The Walking Dead 11×11 – Rogue ElementTEMPO DI LETTURA 4 min

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The-Walking-Dead-11x11The Walking Dead tenta la strada del noir cercando di intrattenere il proprio pubblico con un episodio volutamente svincolato dalla trama principale che a questo punto inizia a perdersi sotto la coltre di filler che si sta depositando in questa undicesima stagione.
Quanto scoperto da Eugene si ricollega alla storia principale, ovviamente, ma si tratta di un colpo di scena talmente telefonato e prevedibile nel mondo narrativo dello show AMC da non trovare terreno fertile.
Anche nel Commonwealth la gente cerca di trarre un proprio beneficio personale a scapito degli altri rendendo, di fatto, la creazione di una nuova comunità impossibile visto e considerato che è ancora in vigore la legge della sopravvivenza? Qualcosa di totalmente nuovo in The Walking Dead e che non puzza di già visto.
Ironia a parte: tra Governatore, Terminus e villain vari disseminati nelle precedenti stagioni risulta impossibile rimanere stupiti dal fatto che Lance non sia proprio quel pezzo di pane che sembrava inizialmente.

UN’APOCALISSE ZOMBIE SCOMPARSA DAI RADAR


La puntata si circoscrive attorno a tre principali storie: Eugene e la sua ricerca della verità; Carol ed il suo supporto a Lance (per proprio tornaconto, ovviamente); Kelly e Connie in versione Spotlight nel tentativo di fare luce sull’arresto del giovane anarchico nel precedente episodio e su quanto sia accaduto al ragazzo.
Che Eugene fosse stato tratto in inganno era stato già pronosticato dai primissimi episodi di questa undicesima stagione, visto e considerato l’agguato subito e l’interrogatorio a cui vengono sottoposti lui, Ezekiel, Yumiko e Princess in “Acheron: Part I”. Ma “Rogue Element” aumenta il carico: la Stephanie che le è stata messa accanto in realtà è una infiltrata a cui è stato affidato per ricavare informazioni, dati, luoghi e altro ancora. Operazione che può ritenersi conclusa ora che tutto è volto al meglio e la comunità di Daryl, Carol, Ezekiel e co è stata accettata quasi completamente. La Stephanie falsa (perché poi si scoprirà essercene una vera, bisognerebbe capirne il senso) lo lascia, quindi, senza alcun tipo di spiegazione dando il là ad una sottotrama noir-investigativa che poco c’entra con The Walking Dead. Perché, giusto per ricordarlo, lo show AMC tratta di un’apocalisse zombie e della ricostruzione (almeno tentata) della civiltà.
Si percepisce il senso di divertissement del minutaggio dedicato a questa sottotrama, ma all’interno di un’ultima stagione già composta da 24 puntate sarebbe stato meglio forse concentrare gli elementi narrativi piuttosto di dedicare tempo e spazio a puri e semplici orpelli di questa levatura.
Stessa cosa dicasi di Carol che girovaga per un po’ in compagnia di Lance in veste di consigliera sollevando più dubbi che altro: questa è la reale utilità della donna ora? Recuperare bottiglie di vino e fare la spia?

IL CASO COMMONWEALTH


Menzione a parte, perché si tratta dell’unico elemento veramente positivo dell’episodio, il tentativo di far luce sui misteri del Commonwealth da parte di Kelly e Connie. Le due reporter si trovano a doversi destreggiare tra pizzini passati sotto la porta di casa ed informazioni carpite osservando attentamente i vari personaggi in gioco. La domanda, a questo punto, è chiara: quanto manca alla definitiva rottura tra il gruppo di sopravvissuti tanto caro allo spettatore e la comunità del Commonwealth? Perché, da quello mostrato fino ad ora la situazione di precario equilibrio sembra prossima alla conclusione.
C’è da considerare la necessità che aveva spinto inizialmente il gruppo ad unirsi (mancanza di risorse), fattore che non è venuto meno. Ma come elementi esterni, per ora, restano Maggie e Negan. Sarà quindi interessante vedere se e come questi ultimi entreranno in collisione con la nuova comunità, specie considerato il flashforward mostrato pochi episodi fa.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Kelly e Connie che investigano
  • La scoperta di Eugene
  • La scoperta di Eugene: grande colpo di scena
  • Carol a spasso con Lance
  • Ma questi Zombie?
  • The Walking Dead sembra tentare di stupire il pubblico con l’ennesima comunità di persone che si rivolta contro i beniamini del pubblico: che colpo di scena!

 

Votazione che rimane identica all’episodio precedente, tra alti mediocri e bassi terribili. Certo, si è solo alla terza puntata di questo secondo troncone di stagione e di questo passo le cose all’interno del Commonwealth si disintegreranno. Ma quanti episodi pesanti e noiosi bisognerà sorbirsi nel frattempo?

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Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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