White House Plumbers 1×03 – Don’t Drink Whiskey At The WatergateTEMPO DI LETTURA 5 min

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White House Plumbers 1x03 Recensione

“My fellow Americans, your welcome in this great chamber tonight has a very special meaning to Mrs. Nixon and to me. We can be proud that we now have an historic opportunity to play a great role in helping to achieve man’s oldest dream. A world in which all nations can enjoy the blessings of peace. An unparalleled opportunity has been placed in America’s hands. We can seize this moment or we can lose it. We can make good this opportunity to build a new structure of peace in the world. Or we can let it slip away. Let us seize the moment so that our children and the world’s children can live free of the fears and free of the hatreds that have been the lot of mankind through the centuries.” (Discorso di Richard Nixon al Congresso, 2 Giugno 1972)

Il 26 maggio 1972, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica firmarono a Helsinki il Trattato SALT (Strategic Arms Limitation Talks). Questo trattato, in particolare, affrontò il tema della non proliferazione di alcune tipologie di armi di alta rilevanza strategica. Ad esempio, il trattato stabilì che ciascuno dei due paesi non potesse produrre un numero di missili SLBM superiore al numero dei vecchi missili ICBM a disposizione. Successivamente, il trattato divenne noto come SALT I, in quanto nel 1979 fu firmato il trattato SALT II. Rimanendo nell’ambito del SALT I, è possibile affermare che tale trattato si inserisse nel quadro più ampio di politica estera dell’amministrazione Nixon. La strategia, nota come détente, fu guidata dal Segretario di Stato Henry Kissinger e riguardò sia l’Unione Sovietica che la Cina. Secondo storici e analisti, il trattato SALT I rappresentò un’importante vittoria per Nixon, che contribuì ulteriormente a rafforzare il suo vantaggio sullo sfidante democratico, George McGovern. Nonostante ciò mentre Nixon descriveva al Congresso i dettagli dell’accordo, un gruppo di uomini – guidati da E. Howard Hunt e Gordon Liddy – stava facendo irruzione per la quarta volta nel Quartier Generale del Democratic National Committee.

MAESTRI DELL’EFFRAZIONE


Al netto del tono narrativo surreale fino all’eccesso, White House Plumbers basa la sua narrazione su fatti realmente accaduti e su tratti caratteristici reali dei protagonisti. Ciò è stato confermato anche nel corso di questa puntata. Ad esempio, i protagonisti hanno effettivamente avuto bisogno di 4 tentativi prima di riuscire ad accedere alla sede del Partito Democratico. E, ovviamente, è vero che la polizia arrestò tutti gli stagnari – ad eccezione di Hunt e Liddy – nel corso del quarto tentativo.
Quando la realtà è così surreale e apparentemente improbabile, dunque, non c’è alcun bisogno di romanzare eccessivamente le vicende. Per questo motivo, questo episodio è stato dedicato esclusivamente alla descrizione di 4 tragicomici tentativi di effrazione.
Goffi, insicuri, incompetenti. La descrizione degli stagnari racchiude tutta la natura farsesca del frutto delle paranoie di Richard Nixon. Un uomo che ha deciso – nonostante il 60% di approvazione nei sondaggi – di distruggere la sua reputazione chiedendo a dei semi-dilettanti di inserire delle microspie nella sede degli avversari.

L’INIZIO DELLA FINE


Come descritto nella recensione del pilot, lo show ha deciso di mostrare le operazioni degli stagnari sin dal principio. Tuttavia, il vero punto di svolta – che segna l’inizio della fine di Nixon – è chiaramente l’arresto di 5 uomini all’interno dell’Hotel Watergate.
Questo momento epocale, per il cambiamento politico e sociale che comporterà, è stato descritto come una comedy a tratti tragicomica. Lucchetti impossibili da scassinare, stagnari rimasti chiusi in una sala banchetti, scassinatori che lasciano gli attrezzi a Miami. Servirebbe uno sceneggiatore particolarmente fantasioso per inventare delle vicende simili, eppure ciò è effettivamente accaduto sotto l’ordine del Presidente americano.
L’abuso di potere e lo spionaggio di avversari politici sono avvenimenti molto gravi in un Paese democratico. Tuttavia, la modalità mediante la quale essi sono avvenuti è ridicola nella sua goffaggine e incompetenza. Il pubblico – sia americano che non – conosce la drammaticità e la gravità del quadro generale. White House Plumbers ha deciso, invece, di mostrare l’altro lato della vicenda, ossia la banalità e la natura farsesca con la quale una violazione gravissima dei principi democratici è stata eseguita.

LA NOTA DRAMMATICA DIETRO LA LINEA COMICA


Raccontare con toni surreali una vicenda drammatica non è semplice. Per di più, gli autori hanno deciso di aggiungere una seconda storyline dai risvolti decisamente poco allegri, ossia il lento ma inevitabile sfaldamento della famiglia Hunt. Accecato dalla sua voglia di rivalsa per la Baia dei Porci, Hunt ha infatti trascurato sempre di più la propria famiglia.
I rapporti con i due figli hippie sono da sempre ai minimi termini. Inoltre, Hunt non dedica del tempo alla figlia Kevan, appena tornata dal college. Allo stesso modo, Hunt annulla all’ultimo la sua vacanza a Parigi con la famiglia, al contrario di quanto promesso al più piccolo dei suoi figli.
Non va dimenticato, inoltre, che anche il muro di apparenze messo in piedi dalla famiglia Hunt sta crollando. Howard Hunt non paga da mesi la retta del Club a cui i coniugi sono iscritti. Gli altri membri, consci della situazione, non rivolgono neanche lo sguardo a Hunt e sua moglie quando li incontrano. E la situazione, in seguito all’arresto di 5 stagnari, non potrà che peggiorare. La scena finale, che mostra una lettera indirizzata proprio a Hunt, infatti, non potrà che coinvolgere lui e Liddy (così come MacGruder, Mitchell e Nixon) nell’effrazione.
Si segnala, infine, che la vicenda della lettera rappresenta una delle (finora) poche licenze artistiche scelte dagli autori. Nella realtà, infatti, Hunt è stato collegato all’effrazione in seguito all’analisi della rubrica telefonica di Bernard Barker, uno degli stagnari arrestati.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Woody Harrelson e Justin Theroux, come sempre
  • La componente farsesca di un grave attacco contro la democrazia
  • I 4 tentativi di scassinamento
  • Il discorso di Nixon a sottofondo del quarto scassinamento
  • La crisi della famiglia Hunt
  • In una puntata di questo tipo, il tono surreale della narrazione è perfetto
  • La scena dei pantaloni sgargianti è forse eccessivamente macchiettistica e fuori contesto

White House Plumbers aveva il difficile compito di narrare una storia sentita mille volte e di farlo con un tono da black comedy surreale. Al netto del legittimo scetticismo iniziale, questa scelta sembra sempre più azzeccata.

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Romano, studente di scienze politiche, appassionato di serie tv crime. Più il mistero è intricato, meglio è. Cerco di dimenticare di essere anche tifoso della Roma.

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