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Shameless 10×11 – Location, Location, LocationTEMPO DI LETTURA 3 min

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All’alba del penultimo season finale della serie, visto che Showtime ha rinnovato e annunciato l’undicesima stagione come l’ultima, Shameless si trova, se non al punto di partenza, almeno in una situazione abbastanza simile all’inizio. Certo, come ogni anno, ci sono stati diversi cambiamenti per alcuni character ma, al solito, per altri c’è stata più immobilità che altro. E questo non è da vedersi come un lato meramente negativo ma, d’altro canto, non sta nemmeno aiutando la serie a rinfrescarsi dopo una decade abbastanza statica per certi versi.
I Gallagher più “vecchi” (escluso il patriarca) sono quelli che sembrano effettivamente più attivi dal punto di vista delle storyline personali: Ian in undici episodi è uscito di prigione e ora sta per sposarsi con Mickey; Lip è invece diventato papà, si è trasferito in una roulotte e ora sembra essere pronto per comprare casa. Passi da giganti che non si possono scorgere per una Debbie (comunque migliorata decisamente dal punto di vista dell’odio provocato) che sciopera da settimane ma è sempre solo concentrata a fare esperienze sessuali, Carl ormai allo sbando in cerca di diventare un poliziotto (cosa che tra l’altro è stata copiata dallo Shameless UK, nonchè la versione originale) e soprattutto Frank che, dopo una bella parentesi con Mikey, rimane bloccato nel suo perenne status quo anche se un po’ un upgraded.
Kevin e Veronica non vanno nemmeno citati in quanto vero e proprio lato comico dello show e, quindi, indegni di meritarsi una loro evoluzione, anche se c’è tutto il potenziale.

Lip:My family this neighborhood is my support system. This is my home. All right? I thought I could do it. I really did, but I had some time with it, and I don’t know. You know, I-I’m worried about my sobriety. I’ve got a community here, my meetings. Brad, the people in our group, my job I mean, this place, it’s It’s important to me. Milwaukee’s baseball team is called The Brewers. There’s no way I could stay sober up there.

A conferma di quanto appena detto, va riportato (doverosamente) il monologo di Lip che parlerà pure poco ma quando apre bocca si fa ricordare. Il trasferimento a Milwaukee, che per certe persone potrebbe rappresentare il salto di qualità grazie ad una casa gratis, nasconde in realtà un problema più grande per il giovane Gallagher, un problema rappresentato dalla possibile ricaduta nell’alcol senza il suo support system. Si dice che il primo passo sia l’ammissione di un problema, in questo caso Lip l’ha fatto e, sfortunatamente, la reazione di Tami non è stata proprio delle migliori (anche se corroborata dall’acquisto impulsivo di una casa fatiscente), di quelle definibili come “comprensibili”. Ma anche questo è Shameless ed il South Side. Sarà da capire che altre mosse seguiranno queste decisioni.
Nel frattempo, Ian e Mickey si godono i loro ultimi momenti da coppia celibe, in attesa di convolare a nozze. Il fatto che ci sia un matrimonio pronosticato per il season finale però non può che riportare alla memoria l’ultimo tentativo di matrimonio tra Fiona e Sean, rovinato brutalmente da Frank in “Familia Supra Gallegorious Omnia!“. Quattro anni fa.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Frank ed il fantasma della villa
  • Monologo di Lip molto sentito
  • Debbie che fa la doppia serata
  • L’episodio passa anche velocemente ma manca un po’ di profondità in certe storyline, al solito

 

“Location, Location, Location” non è una brutta puntata, si fa guardare anche con piacere, soprattutto in certi momenti, ma ha la sfortuna di essere il penultimo episodio della stagione, il che implica anche un certo tipo di aspettative. Tra storyline che si interrompono (Debbie, Carl) e altre che promettono il botto nei prossimi 55 minuti (Lip, Ian), un’altra stagione di Shameless sembra volgere al termine senza aver compiuto il grande passo.

 

Now Leaving Illinois 10×10 0.89 milioni – 0.2 rating
Location, Location, Location 10×11 0.81 milioni – 0.2 rating

Martin Moody

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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