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The Time Traveler’s Wife 1×03 – Episode ThreeTEMPO DI LETTURA 4 min

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The Time Traveler's Wife 1x03 recensioneGiunto a metà percorso, The Time Traveler’s Wife si conferma un piccolo gioiellino.
In realtà, le potenzialità della serie HBO erano già state mostrate sin dal pilot, per poi emergere ulteriormente in “Episode Two”. Con il terzo episodio il ritmo non cambia, proponendo un racconto sempre delicato ma che, in realtà, mette in luce eventi sempre più tragici. Un mix contrapposto alla perfezione che regala una storia carica di pathos nel modo più incisivo possibile.
Seppur partendo da una base solida, da ricercare nell’omonimo romanzo di Audrey Niffenegger, la serie creata da Steven Moffat sta sicuramente svolgendo un lavoro pregevole nel portarla in scena. Un lavoro completo da tutti i punti di vista che parte sin dalla sigla, deliziosa e delicata che termina con una bellissima fotografia che rimanda alla copertina del romanzo stesso.

“I’ve told you some of this story before, but what you have to understand is that this is not a story about a time traveler. It’s the story of the time traveler’s wife.”

CLARE’S STORY


É vero, il titolo della serie ha reso chiaro sin dall’inizio intorno a chi ruotava maggiormente l’intera narrazione, eppure i primi due episodi hanno mostrato una storia molto più corale. L’inizio di Time Traveler’s Wife ha giustamente posto l’attenzione su Henry e sulla sua “problematica” riguardo i viaggi nel tempo, per spiegarne il contesto e il modo in cui sia lui che Clare ne facevano parte. Dopo un primo sguardo globale nel primo episodio e una panoramica più incisiva su Henry nel secondo, ecco che “Episode Three” si concentra totalmente sulla figura della sua protagonista femminile.
Il punto di vista di Clare, così, dona nuovi significati alla storia che si pensava di conoscere, rendendo più chiari alcuni particolari e inquadrando meglio il carattere e alcuni comportamenti della donna stessa.
Una vita, quella di Clare, segnata dall’incontro con Henry che viene incasellata da assenza e attesa. Sono questi i sentimenti che la stessa Clare, ormai invecchiata e venuta a patti da tempo con la morte di Henry già avvenuta, mette a nudo nella sua confessione.
Il racconto che viene proposto in questa modalità da intervista sta agevolando tantissimo la narrazione, prestandosi al meglio nel dare un punto di vista diretto degli interessati. Ma oltre al racconto in prima persona, è la semplicità con cui viene esposta la storia a favorire una descrizione delicata che assume i contorni di una favola. O almeno per una parte.

I TRAUMI DEL PASSATO


Se c’è un elemento che dopo tre episodi è emerso in maniera prepotente è che The Time Traveler’s Wife non è una storia romantica che termina con un “e vissero felici e contenti”. In realtà, le basi del racconto hanno radici abbastanza ostili verso il “vero amore”, dato che la stessa scrittrice Audrey Niffenegger ha ammesso come la storia non sia altro che una metafora della sua non proprio idilliaca vita sentimentale. Tuttavia, è con lo scorso episodio che la serie alza l’asticella del drama e presenta un racconto estremamente tragico e infausto, portando lo spettatore alle lacrime con il dramma di Henry.
Ma se la scorsa puntata ha fatto emergere lo strazio emotivo dinanzi ad un’enorme tragedia, in questo caso il dolore provato ha più i contorni della rabbia.
Il trauma accomuna i due coniugi e inevitabilmente ne condiziona i comportamenti. Dopo aver scoperto cosa c’è dietro al carattere di Henry, arriva così il turno di Clare. Il trauma dello stupro e dell’aggressione subita emergono in tutta la loro potenza portando a rivalutare la prima Clare apparsa sullo schermo. Quella ragazza delusa e amareggiata per essersi trovata davanti non più la rappresentazione idilliaca di Henry dei suoi ricordi, bensì “an asshole”. E la sua estrema disapprovazione e delusione assume così un significato molto più forte, rendendo anche il suo personaggio più sfaccettato e complesso di quel che poteva inizialmente apparire.
Come lo scorso episodio, dunque, al trauma corrisponde una scoperta in più sia per il pubblico sia tra i personaggi stessi. Risvolti importanti ai fini della serie che vengono raccontati sempre con estrema attenzione e una forte carica emotiva, per un racconto che continua ad esprimersi alla perfezione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il punto di vista di Clare e retrospettiva sui precedenti comportamenti
  • Comparto tecnico eccellente unito ad una storia narrata e messa in scena in modo esemplare
  • Rose Leslie e Theo James
  • Mix perfetto di ironia e dramma
  • “I’m her fucking husband!”
  • Un po’ fastidiose le scene con la Clare sedicenne

 

Dopo tre episodi, The Time Traveler’s Wife continua a confermarsi un gioiellino capace di unire ironia e trauma in un complesso e perfetto vortice narrativo ed emozionale.

Ormai sulla trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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