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This Is Us 6×02 – One Giant LeapTEMPO DI LETTURA 3 min

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This Is Us 6x02 recensione Dopo una season premiere sicuramente al di sotto delle aspettative, lo show di casa NBC prosegue con una puntata dedicata ai personaggi secondari, con la totale assenza dei Big Three. Tuttavia, visto la debolezza di questo secondo appuntamento, si può parlare di occasione sprecata per approfondire character che di solito hanno meno screen time a disposizione.

E ALLA FINE ARRIVA EDIE


Nonostante un ritmo narrativo veramente lento che penalizza oltremodo l’episodio, almeno in questi quarantacinque minuti si vengono a chiudere alcune questioni in sospeso, creando i presupposti delle novità interessanti.
Non ha certo torto Nicholas quando parla di “cena più imbarazzante di sempre” ma almeno si può dire, con certezza, che la parentesi Sally è definitivamente chiusa e questo non può che essere un bene.
Era già chiaro dalla scorsa stagione che i continui richiami di Nick alla sua breve relazione con l’ex hippie avrebbero portato a un futuro sviluppo narrativo: per fortuna non si è scelto il fan service e si è optato per una soluzione ben più realistica, con Sally spostata e nessun ritorno alle origini. Dopo 50 anni in effetti sarebbe stato veramente assurdo e poco verosimile.
Ma il plot twist finale riguardante Edie e Nicky cambia notevolmente la storyline del fratello di Jack, un personaggio che ha ancora molto da dare alle serie ma ancora troppo ancorato al passato.
Una svolta narrativa in tal senso era necessaria e così fortunatamente è stato, con Nick che decide di raggiungere Kevin per aiutarlo nella costruzione della casa alla baita, progettata da Jack in passato, con tutto ciò che ne conseguirà, una boccata d’ossigeno fondamentale per il character.
Da sottolineare inoltre come Rebecca e Miguel, ancora una volta, si confermino una delle coppie più solide e meglio riuscite dell’intera serie, caratterizzati da una scrittura mai banale e sempre dal forte impatto emotivo per lo spettatore.
Non era facile visto i continui paragoni con Jack ma, anche se in un modo completamente diverso, non si può certo dire che Rebecca e Miguel non abbiano un rapporto straordinario.

FIRST TIME


Deja, da figlia adottiva di Randall e Beth, interpretata da Lyric Ross, è sempre stata un personaggio dall’enorme potenziale narrativo ma sfruttato poco e in modo discutibile.
La storia personale della ragazza, con le dovute differenze, ricalca in parte direttamente quella di Randall all’interno della sua famiglia adottiva, con il personaggio splendidamente interpretato da Sterling K. Brown che seguendo le orme dei genitori ha intrapreso anch’esso la via dell’adozione.
La parentesi adolescenziale messa in scena in questo secondo episodio, la prima volta di Deja con Malik, ha sicuramente un senso se vista come momento di crescita per il personaggio, sperando non rimanga un stand alone privo di risvolti narrativi utili all’economia generale dello show.
E’ lecito sottolineare però come l’ utilizzo di Deja rimanga un oggetto misterioso all’interno della narrazione, visto che le viene dedicato uno screen time veramente ridotto e quasi sempre di scarso impatto, mentre nelle stagioni precedenti la sua storyline aveva una maggior importanza all’interno della famiglia creata da Randall e Beth.
Resta da capire allora quale sia il vero ruolo di Deja all’interno dei Pearson e se Dan Fogelman abbia intenzione di puntare o meno su questo personaggio.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La chiusura con Sally e il ritorno di Nicky da Kevin, una svolta narrativa necessaria per il character
  • Rebecca e Miguel
  • Plot twist finale
  • Ritmo narrativo veramente blando
  • L’utilizzo di Deja rimane un oggetto misterioso

 

Un episodio sottotono per la serie creata da Dan Fogelman, caratterizzato da un ritmo narrativo molto lento e privo di guizzi. A salvare la puntata ci pensa il colpo di scena finale, un risvolto narrativo essenziale per Nicky, personaggio che può dare ancora molto allo show. La valutazione è sufficiente ma nulla di più, aspettando che This Is Us torni a livelli ben più alti.

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Venera due antiche divinità: Sergio Leone e Gian Maria Volontè.
Lostiano intransigente, zerocalcariano, il suo spirito guida è un mix tra Alessandro Barbero e Franco Battiato.

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