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La Casa De Papel 5×04 – Tu Sitio En El CieloTEMPO DI LETTURA 4 min

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Recensione La Casa De Papel 5x04 Se si credeva di avere già visto il massimo dell’azione, di avere toccato l’apice dell’inverosimile con il Profesor-Ostetrica, di aver fatto il pieno di ritorni con la riapparizione di Berlin, ebbene, questo penultimo episodio prima del mid-season finale decide che è il momento di pescare qualcos’altro dal bidone del trashume.

SALVATE IL SOLDATO HELSINKI


Sembrava che questa fosse la stagione in cui non bisognava salvare nessuno, invece gli sceneggiatori non si son dimenticati di piazzare il classico momento rescue, mantenendo un filo con le passate stagioni. Il proiettile intercettato dal braccio di Denver aveva fatto sperare in una sottotrama focalizzata su di lui, dati i numerosi elementi introdotti dalla scorsa stagione che erano stati oggetto di approfondimento nelle scorse puntate (la crisi di Monica, lo scontro con Arturito, il passato di Manila, ecc.).
Tuttavia, a saltare in aria nei primissimi minuti dell’episodio è Helsinki, personaggio per il quale il pubblico non aveva più motivo di nutrire interesse dopo la morte di Nairobi dello scorso finale di stagione e del quale si cerca malamente di rievocare il legame con Palermo (qualcuno ricorda il BOOM BOOM CIAO?). Un pretesto narrativo, quello di non sacrificare Helsinki, per spostare nuovamente tutto il gruppo da una parte all’altra e per rimpinguare le tasche degli art director, che hanno fatto esplodere più roba in questa puntata che in tutto il resto della serie.
Peccato che dopo i lanciafiamme, i carri armati, gli aerei militari e una pioggia di granate, anche per quanto riguarda l’action la Casa De Papel non riesce più a far salire l’adrenalina. Inutile star lì a raschiare il fondo del barile: la gente vuole vedere questi poveri cristi uscire da là dentro, a costo che lo facciano con i piedi davanti.

L’ORO VIKINGO


Berlin: “Si de verdad quieres algo en la vida, tienes que robarselo a quien lo posee.”

Lode all’unico momento epifanico (quasi un colpo di scena!) che gli autori sono riusciti confezionare per questa prima parte della quinta stagione. La sottotrama di Berlin, riesumato fino all’esasperazione, almeno è stata gestita in maniera accattivante e – come già si è fatto notare – continua a mantenere lo stile storico della serie e lo charme da colpo infallibile. L’abilità, poi, con la quale si è riuscito a trasmettere in poche scene il rapporto tra padre e figlio, il conflitto, la persuasione ed infine il tradimento, fa a dir poco pensare che questo capitolo sia stato scritto e realizzato separatamente, quando lo staff non era sotto effetto di dopamine.
Rimane da chiedersi se l’amore segreto tra il figlio di Berlin e Tatiana, maturato tra i furti, il lusso e l’arte, avrà un ruolo negli episodi futuri della serie. Chi lo sa? Quel che è certo è che questo flashback di cui nessuno aveva bisogno si assicura una riuscita di gran lunga migliore del resto della stagione.

IL RITORNO DI NAIROBI


Señores y señoras altra parentesi nostalgia per gli spettatori che, sul finire di una puntata scontatamente inutile, vedono apparire in mezzo ai Cristi e ai Santi (che allegoria) la tanto amata Nairobi. Già circa un anno fa erano circolati dei rumors su una possibile riapparizione del personaggio, essendo stata avvistata Alba Flores sul set.
L’attrice, già nota in Spagna ma portata alla ribalta mondiale da casa Netflix, è riuscita clamorosamente a cavalcare l’onda del successo anche dopo essere uscita dalla serie. La morte di Nairobi, resa particolarmente iconica dall’enfasi razzista della sua “esecuzione”, ha dato l’occasione alla Flores per tirare fuori tutto il suo impegno socio-politico e per fare sentire la propria voce anche al di fuori de La Casa De Papel, essendo stata lei stessa vittima di discriminazioni per le sue origini gitane ed essendo attiva come femminista per la parità di genere.
La Flores ha trasferito il suo impegno e il suo talento nel mondo del teatro e continua ad essere sicuramente molto quotata in Spagna e all’estero. Per questo, sembra strano che il suo ruolo sia ridotto ad una comparsata di pochi minuti insieme all’amica Tokyo ed è più probabile che tornerà ad essere presente in qualche altro flashback più significativo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il capitolo di Berlin
  • L’apparizione di Nairobi – Alba Flores
  • Degli spari e dei bombardamenti non frega più niente a nessuno
  • Una microspia nelle manette lasciate ad un militare dell’intelligence che non se ne accorge finisce accidentalmente sotto il muso di Tamayo? Che arrapante Lisboa
  • Tokyo e Rio si limonano di nuovo? Che avvincente sta storia d’amore
  • Se avessero speso più soldi per gli autori e meno per il CGI forse il pubblico si sarebbe trastullato di più

 

Quando il trash diventa noioso, i morti cominciano a risorgere. Bentornata Nairobi, speriamo che la tua sola presenza torni a salvare il mid-season finale.

Dalle fila sudiste di Recenserie, la sua lotta con le puntate da recensire imperversa tra slanci creativi e ritardi clamorosi. Le sue recensioni possono essere ottime o totalmente a cazzo di cane. Detesta le serie romantiche, abomina i teen drama e mal sopporta le comedy. Fantascienza e fantasy sono le uniche vie del sapere, al di fuori di queste è ammissibile solo il mystery.

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