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Day Of The Dead 1×01 – The Thing In The HoleTEMPO DI LETTURA 4 min

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Day Of The Dead 1x01 recensioneQuando si guarda una nuova serie sugli zombie è ormai estremamente difficile rimanere sorpresi in positivo. Anzi, ci si approccia al qualsivoglia prodotto già ben consci che, molto probabilmente, quel film o serie tv non apporterà alcun miglioramento al già ampio catalogo del genere. Ciò però non vieta che possa peggiorarlo.
È questo infatti il caso di Day Of The Dead, la nuova serie voluta caldamente da Syfy e che, stando a quanto ufficializzato, si basa sull’omonimo Day Of The Dead di George A. Romero (in Italia noto come Il Giorno Degli Zombi) che è il terzo film dopo Night Of The Dead e Dawn Of The Dead.
Peccato che la nuova serie di Syfy non abbia praticamente niente in comune con il film di Romero del 1985 a parte (ovviamente) gli zombie ed un’ambientazione alla luce del giorno che si contraddistingue ovviamente per un approccio meno banale nel pieno dell’oscurità della notte. Elemento che comunque, verosimilmente, verrà aggiunto con il proseguire della stagione.

CERTE COSE NON DOVREBBERO MAI VEDERE LA LUCE DEL GIORNO


Prima di addentrarsi nelle varie ragioni che rendono questo Day Of The Dead inguardabile, bisogna però dare uno sguardo alle tempistiche di produzione e anche ai dettagli del cast, degli showrunner e del canale.
La serie era stata annunciata nel lontano 28 febbraio 2020 da Syfy, una data che precedeva di pochissime settimane la pandemia in cui si vive tuttoggi. Successivamente, verso metà ottobre 2020, Keenan Tracey, Daniel Doheny, Natalie Malaika, Morgan Holmstrom e Kristy Dinsmore sono stati annunciati come protagonisti dello show ideato e sceneggiato da Jed Elinoff & Scott Thomas. Se nessuno di questi nomi risulta familiare non c’è da rimanere sorpresi visto che nessuna di queste persone è mai assurta agli onori della cronaca per le proprie performance recitative o sceneggiative.
Il fatto che non ci sia alcun attore o nome degno di nota è un grosso problema in generale che enfatizza la debolezza della serie. Syfy non è nuovo ad esperimenti del genere ed infatti, non a caso, prova a sponsorizzare la serie solo grazie al nome di George A. Romero che, fortunatamente per lui, non è più tra i vivi per vedere questo obbrobrio.

GEORGE A. ROMERO SI STA RIVOLTANDO NELLA TOMBA


Come si diceva in apertura, tra serie e film si è ormai visto praticamente qualsiasi forma di zombie. Ci sono quelli intelligenti, quelli veloci, quelli lenti, quelli che sono forti e quelli che invece si muovono estremamente lentamente. Day Of The Dead non offre nessun tipo di innovazione su questo fronte e, anzi, si va ad annoverare in quella folta schiera di prodotti che non ha nemmeno un’origine dal punto di vista del “virus”. Unico elemento che, di fatto, potrebbe rappresentare un interessante variazione sul tema.
Anzi, il Day Of The Dead di Syfy, oltre a proporre un’accozzaglia di personaggi che fanno venir voglia di togliersi gli occhi e staccarsi le orecchie, non è nemmeno in grado di creare un filo conduttore tra gli eventi che mette in scena. Si parte subito con un flashforward nel futuro vagamente interessante, salvo poi essere interrotto bruscamente dopo 5 minuti per ripartire dall’inizio mostrando la vita prima che i morti risorgessero.
Ed ecco quindi una serie di protagonisti tutti uguali tra loro, copiati malamente da vari film horror/splatter e messi insieme senza alcun filo conduttore, salvo essere tutti cittadini di uno stesso paesino sperduto nel nulla. Non c’è assolutamente alcun tipo di approfondimento psicologico, così come manca anche la connessione tra il pubblico e questi attori bidimensionali che, anzi, fanno solo salire il desiderio di vederli morire sotto atroci sofferenze.
Come al solito ci sono diverse situazioni in cui ci si domanda se il personaggio in scena abbia un cervello oppure no (la corda gettata nella caverna, le luci che non vengono accese, la tresca all’interno della cabina elettorale), il che porta veramente a generare un odio piuttosto forte verso tutto e tutti.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Assolutamente niente
  • CGI inguardabile
  • Effetti scenici orripilanti
  • Personaggi principali degni di morire sotto atroci sofferenze
  • Dialoghi inascoltabili
  • Situazioni al limite del ridicolo
  • Episodio interrotto all’improvviso e senza senso
  • La generale mancanza di una trama

 

Al contrario di Ghosts, dove c’è una minima parvenza di trama nonostante il generale infimo livella del pilot, Day Of The Dead si merita un inglorioso Kill Them All e fa addirittura rimpiangere Fear The Walking Dead che, al confronto, sembra una serie degna di vincere degli Emmy.

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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