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Recensione Film If Gli Amici Immaginari John Krasinski Ryan Reynolds Steve Carell Phoebe Waller Bridge
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IF – Gli Amici Immaginari

IF (acronimo di Imaginary Friend) è l’incredibile e magica storia di una bambina e della sua capacità di vedere gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo suo insolito superpotere, si imbarcherà in una magica avventura per ricongiungere gli IF dimenticati con i loro bambini.

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IF (acronimo di Imaginary Friend) è l’incredibile e magica storia di una bambina e della sua capacità di vedere gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo suo insolito superpotere, si imbarcherà in una magica avventura per ricongiungere gli IF dimenticati con i loro bambini.

 

John Krasinski è un artista la cui carriera si è evoluta in modo abbastanza peculiare. Tutto il mondo lo associa a Jim Halpert, indimenticabile protagonista di The Office, ma in realtà Krasinski è andato molto lontano dalla Dunder Mifflin. Sì, perché oltre la carriera da attore è sorta anche una nuova carriera da vero e proprio autore, come sceneggiatore e regista, partendo dal festival cinematografico indie per eccellenza come il Sundance, fino a creare un vero e proprio franchise da una sua idea originale (che ai tempi d’oggi suona quasi come un miracolo).
Per questo, ultimamente Krasinski sta sempre più limitando le sue partecipazioni come attore in altre produzioni, trovando spazio solo Doctor Strange nel Multiverso della Follia negli ultimi sette anni. Un cameo nei panni di Reed Richards che ha soddisfatto un sogno bagnato del fandom ma che rimarrà circoscritta ad un singolo episodio isolato proprio a causa della carriera autoriale di Krasinski che l’ha visto cimentarsi con il cinema dedicato ai bambini con un’altra sua idea originale, IF, ovvero Imaginary Friend.

UN MONDO DI FANTASIA


Bea è una bambina di dodici anni, ha perso la madre e suo padre sta per sottoporsi a un’importante operazione al cuore, perciò si trasferisce momentaneamente a casa della nonna a New York. La giovane protagonista, interpretata da una brillante Cailey Flaming, trascorre le sue giornate andando a trovare il papà ricoverato per portargli dei fiori, che dal canto suo cerca di sdrammatizzare in ogni modo la situazione, visto il terrore negli occhi di sua figlia di veder ripetere un tragico epilogo.
In questo contesto talmente delicato cominciano ad apparire dei simpatici personaggi animati in CGI, che si sovrappongono al mondo reale che li circonda. Questi sono degli IF, ovvero amici immaginari, che sono però orfani dei propri bambini che li hanno dimenticati. Una possibilità enorme per il team artistico, che non disattende le aspettative dando libero sfogo alla fantasia con il character design, e coinvolgendo tutti i più grandi nomi di Hollywood per doppiarli. A capitanarli c’è chiaramente un altro ex membro della Dunder Mifflin come Steve Carell, ma nel lungo elenco si trovano anche nomi del calibro di George Clooney e Matt Damon.

One day, it’s going to make a hell of a story.

IL CUORE DI JOHN KRASINSKI


Un titolo che in realtà è l’intera chiave di volta del film, soggetto a più di una interpretazione. Il cuore di John Krasinski è il vero e proprio MacGuffin attorno a cui ruota tutta la struttura di IF, barometro su cui si basano le emozioni di Bea, punto di contatto dello spettatore, a metà tra un duro mondo reale e un bellissimo mondo immaginario. Ma soprattutto il cuore di John Krasinski è quello che viene fuori dalla stesura della sceneggiatura, in cui l’autore ha saputo ben elaborare alcuni concetti, di solito esaminati nelle opere Pixar.
Ciò che ne viene fuori sono principalmente due messaggi dalla visione del film. Entrambi non sono così intuibili dall’inizio, in quanto la trama si scopre pian pianino svelando i dettagli di questo mondo fantastico che vive la piccola Bea. Il primo è che gli amici si vedono nel momento del bisogno, mentre il secondo è che l’infanzia non deve mai abbandonare le persone adulte, dandogli il coraggio giorno dopo giorno di affrontare il duro mondo che li circonda.

RISATE E COMMOZIONE


Sia chiaro, le risate sono assicurate. Principalmente grazie alla verve comica di Ryan Reynolds nei panni di Cal, una specie di Grinch degli amici immaginari, ma soprattutto grazie agli innumerevoli personaggi in CGI che danno vita a numerosissime gag che non mancheranno di divertire il pubblico infantile ma anche adulto. Tuttavia la pellicola sa anche colpire duro al cuore nel terzo atto, dimostrando tutte le competenze di Krasinski nel dare vita a una storia completa.
IF si configura all’interno del panorama cinematografico odierno come un prodotto in via d’estinzione, che è il film di formazione per bambini. Sono sempre più rari i film in live-action dedicati ai bambini capaci di divertirli, ma anche di metterli di fronte alla realtà, corrente artistica che invece fece la fortuna del cinema blockbuster degli scorsi decenni. Si può divertire un bambino senza avere paura di toccare temi forti e provocargli soprattutto emozioni forti. L’animazione ci è già arrivata da anni, resta da vedere se anche nel live-action Hollywood si riuscirà a ricordare di questa formula magica.


IF di John Krasinski è un ottimo film per bambini, che si presta anche alla visione per un pubblico più adulto, che potrebbe facilmente commuoversi sul finale. Forse l’assenza di un vero e proprio antagonista non riesce a dare ancor più mordente alla pellicola, che rimane sempre sospesa in quel limbo tra l’onirico e la paura del “potrebbe andare tutto storto”. La giovane Cailey Flaming (15 anni all’epoca delle riprese) è l’attrice migliore del film, ben coadiuvata da un Krasinski tenerissimo nel ruolo del padre. IF è un film che trasuda Pixar da tutti i pori, seguendo quasi lo stesso paradigma narrativo, riuscendo per questo a divertire e a commuovere un pubblico eterogeneo.

 

TITOLO ORIGINALE: IF
REGIA: John Krasinski
SCENEGGIATURA: John Krasinski

INTERPRETI: Ryan Reynolds, John Krasinski, Cailey Fleming, Fiona Shaw, Steve Carell, Phoebe Waller-Bridge
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
DURATA: 104′
ORIGINE: USA, 2024
DATA DI USCITA: 16/05/2024

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Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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