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The Bear 1×08 – BracioleTEMPO DI LETTURA 4 min

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The Bear 1x08 recensioneAll hands on deck: per il gran finale di stagione c’è il ritorno dell’accoppiata vincente che ha dato vita a quel capolavoro di “Review“. Christopher Storer e Joanna Calo scrivono infatti a quattro mani questo season finale (ricordando che The Bear è stato rinnovato con estrema facilità da FX dopo le critiche estremamente positive) che per certi versi sembra essere la fine di una lunga ma bellissima introduzione durata otto puntate ma che, solo nel corso delle ultime due, sembra aver raggiunto la sua piena coscienza e maturità.
Infatti, ora approcciandosi a The Bear non si sa cosa aspettarsi talmente tante sono le variabili impazzite messe in scena dal demiurgo che lo ha creato. Il che è una cosa estremamente positiva e porta ad assistere ad episodi come questo “Braciole” in cui si spazia da 7 minuti di monologo di Carmy, al vedere un Richie arrestato per aver tirato un pugno e aver quasi ucciso un tizio ad un addio al celibato. Il tutto passando per la scoperta di migliaia di dollari dentro le scatole di pomodoro e la decisione di chiudere The Original Beef of Chicagoland per riaprirlo come The Bear.
Il tutto in soli 47 minuti.

Welcome back to The Bear!
I’m Carmen Berzatto, and today, we’re gonna be making beef braciole. Now this is a very special dish in my dysfunctional nightmare of a household. My brother Mike made this for us every single Sunday.

THE FORMER ORIGINAL BEEF OF CHICAGOLAND


C’è la sensazione di aver assistito ad un lungo percorso giunto ad una conclusione, un percorso che ha coinvolto tutti i protagonisti in maniera differente ma uguale, allontanandoli per poi riunirli tutti sotto lo stesso tetto del ristorante che li aveva divisi. Un tetto che ora sembra essere destinato ad una rivoluzione nel nome che riflette la rinnovata coesione dei suoi dipendenti dopo un periodo di transizione difficile da superare.
Il percorso personale di Carmy è quello più evidente, sia per il minutaggio dedicatogli, sia per il cambio di comportamento con i relativi sviluppi nelle relazioni con Sydney e Richie; sviluppi che sono appunto evidenti anche dall’altra parte visto che Richie sembra finalmente abbracciare una certa maturità e Sydney ritorna nella famiglia del ristorante.
“Braciole” è un episodio speciale perché riesce a tenere insieme tutti questi viaggi dei vari character e li ripropone all’unisono in una trama che scorre fluidissima. Non si percepiscono forzature nonostante i molteplici cambi di scenario, dal sogno al carcere, il tutto in un episodio di 47 minuti che, per densità, avrebbe serenamente potuto essere del doppio della durata. Ma sono 47 minuti che volano via velocissimi, non pesano in alcun modo e, anzi, fanno desiderare subito un proseguo della stagione.

THE NEW BEAR


Se nella series premiere ci si domandava il perché del titolo della serie, la conclusione della puntata permette finalmente di capirne il motivo. È una rivelazione postuma che dona retroattivamente un senso a tutto, partendo dal sogno del pilot in cui Carmy incontrava un orso in strada e finendo con un altro sogno in questo episodio in cui un altro orso assiste allo show di Carmy da dietro la telecamera.
La visione dell’animale non deve essere sviscerata cercandone un significato specifico ma è più una impersonificazione di un bisogno del protagonista di creare qualcosa di suo per venire a patti con la morte del fratello. Non è quindi un caso se, solamente dopo la lettura della lettera e il fortuito ritrovamento di tutti i soldi nascosti da Mickey, Carmy decide di abbracciare la sua nuova realtà e renderla propria.
“Braciole” è l’episodio della svolta per una serie tv che ancora non sa benissimo cosa diventerà ma sa perfettamente come farsi amare nel suo processo di discernimento.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I 7 intensissimi minuti di monologo di Carmy
  • L’intro nel sogno di Carmy di essere in uno show di cucina è curiosamente piacevole
  • Richie arrestato per aver tirato un pugno e quasi ucciso un tizio nel bachelor party
  • La lettera di Mickey a Carmy
  • I soldi di Mickey dentro le scatole di pomodoro
  • Chiude The Original Beef of Chicagoland e apre The Bear
  • Confessione in macchina di Richie a Carmy
  • Il ritorno degli chef prodighi
  • Niente da segnalare

 

Un Bless Them All guadagnato col sudore di tante scatole di pomodoro. Roar.

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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