The Blacklist 10×12 – Dr. Michael Abani (No. 198)TEMPO DI LETTURA 4 min

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Negli anni The Blacklist ha abituato il suo pubblico a dottori di ogni tipo. Si è passati da un pignoratore di organi trapiantati, ad una psicologa per criminali, senza dimenticare l’esperta in dolore Laken Perillos.
In realtà, il dr. Michael Abani, da cui il titolo, lo si vede praticamente solo nel cold opening. Non è nemmeno un cattivaccio, anzi, è un onestissimo medico, cooperatore di una Ong in uno dei luoghi più pericolosi del mondo.
Quando il dr. Abani viene rapito dai guerriglieri, si scatena però una reazione a catena, riguardante direttamente Dembé. L’ostaggio è infatti il futuro marito di Aïssa, ex dell’agente Zuma e madre di sua figlia.
Da un lato fa piacere conoscere una figura così importante come Aïssa. Dall’altro, la sua introduzione dopo così tanti anni sa un po’ di stratagemma per occupare il tempo libero disponibile.

MARSEILLE 1992


La storia d’amore fra i due viene addirittura seguita su diversi piani temporali. Al presente si alternano scene ambientate una trentina d’anni fa, in Francia, quando i due si conobbero ed ebbero la bambina.
Notare come Red sia stato la causa, certo involontaria, della rottura fra i due. Dembé ha dovuto scegliere quale strada seguire, quale vita fare tra il crimine e la famiglia. Ha scelto l’uomo che gli ha salvato la vita a Nairobi.
Nell’ultimo periodo, però, è diventato l’agente Zuma proprio per distanziarsi da Red. Chissà se questa vicenda lo porterà, per l’ennesima volta, a correggere la rotta. Il pubblico sicuramente accoglierebbe con grande gioia una riconciliazione fra i due, un riformarsi dell’antico legame, così profondo.
La puntata, tutto sommato, risulta comunque interessante e riuscita, almeno in questa sotto trama. Viene persino da chiedersi come mai, nell’ambito di uno show così cupo e muscolare, vengano fuori storie d’amore così delicate e belle, curate nei dettagli.

IL SENATORE HUDSON


Su un altro fronte, c’è una grossa grana in arrivo per la Task Force.
Un certo senatore Hudson, infatti, si è preso la briga di spulciare le note spese dell’ F.B.I. e ha trovato la squadra di Harold Cooper. Nessuno ammette di conoscerne l’esistenza.
Al momento non è ancora chiaro se il senatore agirà come chi incastrò Al Capone per frode fiscale. Potrebbe agire come i protagonisti del film La Grande Scommessa e puntare su Raymond Reddington una volta capito come andranno le cose.
L’importante è che il personaggio assuma un adeguato spessore e si dimostri un degno avversario per la Task Force e per la senatrice Panabaker. Quest’ultima non potrà assolutamente restare fuori dai giochi, pena un grave buco logico e di scrittura. Nel frattempo, sarà sempre gradito ogni rammendo allo strappo interno creatosi con il caso Wujing.

C’ERA UNA VOLTA REDDINGTON


Perché, a quanto sembra, nonostante tutti i gravissimi fatti accaduti, Cooper e i suoi uomini sono ancora in attesa di avere da Red “casi di alto profilo“, per giustificare la propria esistenza.
Il Concierge del Crimine, intanto, si dedica a passare tempo di qualità con Agnes. A quanto pare, ha anche venduto praticamente tutte le case da lui possedute. Se fra di esse ci fosse anche l’appartamentino di Bethesda, sarebbe una vera pugnalata al cuore di molti fra il pubblico, a partire da chi scrive.
Proprio questa immobilità, almeno apparente, del protagonista principale è il grande difetto degli ultimi episodi. Soprattutto se messa in confronto col dinamismo di un tempo.
Solo nel finale si capirà se queste scelte di sceneggiatura sono state una saggia preparazione per concludere degnamente la vicenda. Si eviti, per piacere, una morale spicciola, ad esempio su quanto sia più importante lasciare ai figli sani principi e bei ricordi piuttosto che un impero economico.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Red defilato e poco dinamico

 

Le tre sotto trame di cui si compone questo episodio hanno, purtroppo, un voto decrescente.
La storia di Aïssa e Dembé merita solo applausi a scena aperta. Complimenti da dividersi equamente tra la coppia Zainab Jah e Isham Tawfiq, per l’età matura e la coppia Emeka Annamah e Sibongile Mlambo, per l’età giovanile.
La sotto trama del senatore Hudson è solo agli inizi, non ha ancora espresso tutto il suo potenziale, ma potrà dare grandi soddisfazioni.
Non si capiscono, purtroppo, il significato delle azioni e delle intenzioni di Red. Ci si limita ad un carinissimo temporeggiare, non molto in tono con i valori sempre espressi dallo show. Si attendono cambiamenti significativi nelle prossime puntate.

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Casalingoide piemontarda di mezza età, abita da sempre in campagna, ma non fatevi ingannare dai suoi modi stile Nonna Papera. Per lei recensire è come coltivare un orticello di prodotti bio (perché ci mette dentro tutto; le lezioni di inglese, greco e latino al liceo, i viaggi in giro per il mondo, i cartoni animati anni '70 - '80, l'oratorio, la fantascienza, anni di esperienza coi giornali locali, il suo spietato amore per James Spader ...) con finalità nutraceutica, perché guardare film e serie tv è cosa da fare con la stessa cura con cui si sceglie cosa mangiare (ad esempio, deve evitare di eccedere col prodotto italiano a cui è leggermente intollerante).

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