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Servant 3×10 – MamaTEMPO DI LETTURA 3 min

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Servant 3x10 recensioneFinalmente arriva sia il tanto agognato season finale di Servant che la resa dei conti tra Leanne e Dorothy. Dopo una crescente tensione narrativa, amplificata episodio dopo episodio, Servant si congeda dal suo pubblico con un plot twist ed un ribaltamento dello status quo.
Leanne, infatti, non ha più intenzione di servire nessuno se non sé stessa e abbraccia l’oscurità nascosta dentro di sé, come già profetizzato da Uncle George.
Quello che all’inizio poteva apparire come un angelo mandato per aiutare la famiglia Turner ad uscire da un incubo, si rivela un demone pronto a sacrificare qualsiasi cosa per ottenere ciò che vuole.

SHE’S NOT A SERVANT ANYMORE


Questo terzo ciclo ha rappresentato in tutto e per tutto una presa di coscienza per Leanne: la sua indipendenza è cresciuta, così come la sua spavalderia e il suo potere. Il fatto di essere riuscita a creare un culto tutto suo, dove ricoprire la carica di Profeta e non più di Servitore, ha dato a Leanne la spinta necessaria per scrollarsi di dosso il torpore da vittima e ascendere a donna libera.
Questa emancipazione, però, non ha portato altro che conseguenze terribili per i Turner, sebbene sia solo la povera Dorothy a rendersene conto.
In un perfetto plot-twist alla Shyamalan (non è un caso che il season finale sia stato diretto proprio dalla figlia del famoso regista) Leanne si trasforma in un carnefice e capovolge completamente la prospettiva. Lo spettatore, dunque, deve rivalutare tutte le considerazioni fatte fino ad ora, tutti gli avvenimenti, tutti i dettagli, i dialoghi e i silenzi. La Chiesa dei Santi Minori aveva davvero letto nel profondo dell’anima di Leanne? Uncle George e Aunt Josephine sapevano già di cosa fosse capace la ragazza?

“HER STORY BEGINS”


“Mama” è sicuramente un episodio ricco di dialoghi ma anche di eventi e colpi di scena che convergono in un climax finale inaspettato. Le basi per la quarta stagione conclusiva sono, dunque, già pronte e basterà solamente vedere come gli autori vorranno chiudere il cerchio.
Un famoso proverbio afferma che la strada per l’inferno sia lastricata di buone intenzioni e questa frase rappresenta lo specchio di questa terza stagione e dello show in generale. Leanne, giovane e dolce ragazza indifesa, arrivata a casa dei Turner con le migliori intenzioni, ma riesce a far sprofondare ancora di più nell’incubo la famiglia che l’ha accolta, mostrando il suo lato nascosto e assopito.
“Her story begins” mormora Uncle George fuori dall’abitazione dei Turner e lo spettatore lo scruta con occhi diversi, ora. Non più disgustati e impauriti, ma consapevoli che, forse, Uncle George aveva sempre saputo.

THE END IS NEAR


La drammatica conclusione dell’episodio riesce ad elevare ancor di più questa terza stagione che, nonostante qualche episodio filler non necessario, ha sicuramente brillato rispetto alla precedente. Gli autori hanno indubbiamente fatto un mea culpa riguardo gli errori passati e hanno deciso di premere sull’acceleratore, senza però tradire la vera natura dello show.
La potenza di Servant, infatti, sta proprio nel centellinare la storyline rivelandosi piano piano, tassello dopo tassello. Anche la componente horror è sapientemente costruita e non troppo preponderante, proprio per non scadere nel cliché. D’altronde non ci si poteva aspettare nulla di diverso da una serie nata con l’imprint di M. Night Shyamalan e famiglia.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Recitazione di Nell Tiger Free e Lauren Ambrose
  • Le azioni e le parole di Uncle George ora assumono tutto un altro significato
  • “Her story begins”
  • Plot-twist finale
  • Regia di Ishana Night Shyamalan intimista ed ansiogena allo stesso tempo
  • Fotografia e restante comparto tecnico
  • Nulla da segnalare

 

Servant saluta il suo pubblico con un episodio superbo e ricco di adrenalina. La trasformazione di Leanne da angelo a demone è appena cominciata e la quarta stagione terrà sotto scacco tutti i personaggi fino al gran finale.

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Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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