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Shadow And Bone 1×05 – Show Me Who You AreTEMPO DI LETTURA 3 min

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Shadow and Bone 1x05 recensione Un episodio ricchissimo di colpi di scena che cambia radicalmente le carte in tavola della serie targata Netflix. Una puntata che si può dividere in due parti, una prima molto lenta e compassata, ma superata la mezz’ora di visione vi è una decisa svolta narrativa, con un susseguirsi di eventi che sconvolgono gli equilibri di potere.

IL PIANO DI KAZ


Nonostante l’intelligenza di Kaz e la bravura di Inej e Jesper, sin da subito la missione di rapire l’Evocatrice di luce è sembrata suicida. Infatti anche se il ladro claudicante capisce subito che Arken “Il Conduttore” è in realtà un agente del Generale indipendentista Zlatan, tutta la sua arguzia non è sufficiente per rapire l’orfana più nota di Little Palace.
La banda guidata da Kaz Brekker è un elemento fondamentale di questo quinto appuntamento, in grado di dare respiro alla narrazione e garantire una buona dose di azione, per una situazione molto complicata tra aspirazioni politiche e culti religiosi.
Il finale di puntata con la casuale, ma non troppo, unione dei due filoni narrativi riguardanti i ladri e Alina Starkov, non può che far piacere allo spettatore per dei character che insieme hanno tutte le caratteristiche per funzionale e stupire.

L’EREMITA NERO


Il merito di “Show Me Who You Are” è senza dubbio quello di arrivare direttamente e senza fronzoli al cuore della questione: la faglia. Infatti con la svolta dark di Aleksander Kirigan, si scopre che è lui il creatore di “The Shadow Fold” e personificazione dell’Eremita Nero, avido di potere che vuole usare la faglia come arma e Alina come suo strumento di potere.
Sarà allora Baghra, madre del Generale e appartenente alla dinastia Kirigan, a salvare Alina dall’oscuro Generale, visto che la ragazza inizia ad avere consapevolezza dei suoi poteri, divenendo sempre più il fulcro della narrazione.
In questo ribaltamento di ruoli dei personaggi principali, Mal che sino ad ora non aveva convinto e appariva come un personaggio secondario, assume un nuovo ruolo, venendo coinvolto direttamente nelle trame di potere a Little Palace, acquisendo maggior peso all’interno della storia.
Dopo la caccia al cervo magico Morozova era evidente come per il Tracciatore del Primo Esercito ci fosse qualcosa in ballo e un suo coinvolgimento nelle lotte intestine del Regno di Ravka non può che essere un bene per la serie.

FEDE E RAZZISMO, NON SOLO FANTASY


Lo show tratto dai racconti di Leigh Bardugo nonostante, almeno per ora, non abbia approfondito a dovere l’intreccio politico, sin dal pilot ha provato ad allargare il mondo di Shadow And Bone, concentrandosi oltre che sugli elementi più prettamente fantasy, anche sul razzismo verso chi è diverso, dagli Shu ai temutissimi Grisha, introducendo poi l‘elemento religioso, ben visibile nella fede verso i santi e quella nascente di Sankta Alina.
Un allargamento tematico, sicuramente reso agile grazie al materiale cartaceo a disposizione, in grado di garantire una maggiore profondità alla storia, con la speranza che tali aspetti ottengano un maggior screen time nelle prossime puntate, in modo da essere adeguatamente approfonditi e sviluppati.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Kaz e soci continuano a movimentare la trama
  • Alina prende consapevolezza del suo potere
  • Mal finalmente coinvolto nella storyline principale
  • La svolta dark del Generale Kirigan
  • Fede, razzismo, bramosia di potere, ingredienti che rendono la trama interessante e mai scontata
  • La prima parte dell’episodio è molto lenta

 

Un ottimo episodio per la serie di casa Netlfix, pieno di colpi che scena che rivoluzionano la storyline principale e rendono molto interessante la visione. Peccato per la prima parte, anche se si capisce la necessità di preparare adeguatamente gli sconvolgimenti narrativi della seconda metà di questo quinto appuntamento. La valutazione è ampiamente positiva e la curiosità di guardare i restanti 3 episodi è alta, sperando lo show continui su questi livelli.

Cinefilo disperato e divoratore di serie tv, venera due antiche divinità: Sergio Leone e Gian Maria Volontè.
Lostiano intransigente, zerocalcariano, il suo spirito guida è un mix tra Alessandro Barbero e Franco Battiato.

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