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Generation 1×16 – V-DayTEMPO DI LETTURA 6 min

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Generation 1x16 Recensione

“I used to hate Valentine’s Day too. But then I realized it’s actually a very entertaining holiday. It’s all about watching other people crumble.”

Le parole di Arianna suonano quasi profetiche alla luce degli avvenimenti del season finale di Generation.
Così come era accaduto già in “Desert Island”, un evento teoricamente pianificato come divertente e spensierato si rivela, invece, portatore di scompiglio nella vita di gran parte dei protagonisti.
San Valentino (o V-Day, per citare il titolo dell’episodio) porta paradossalmente diverse relazioni amorose alla rottura, o comunque ad una sorta di rivoluzione nelle dinamiche di coppia dei vari personaggi.
Così come alcuni amori finiscono, però, altri sembrano fiorire.

AMORI CHE FINISCONO


“I wanna talk about love: um, I’m personally of the belief that it’s, like, more like a brief homicidal tendency and less like everlasting goodness.”

E’ ovvio che in un teen drama come Generation, buona parte della “trama” si focalizzi sulle vite amorose dei protagonisti. D’altra parte, identità e amore sono due delle maggiori cause di turbamento e crescita nella vita di quasi ogni adolescente sulla faccia della Terra.
In particolare, “V-Day” si sofferma in senso lato su diversi temi, ma quello centrale attorno a cui ruotano tutti gli altri è sempre uno: l’amore, appunto.
Gran parte di questa seconda metà di stagione si è focalizzata maggiormente su una relazione: quella tra Chester e Bo. Se già nello scorso episodio (e in parte anche in “There’s Something About Hamburger Mary’s”) era stato reso evidente che l’idillio tra i due stesse arrivando al capolinea, “V-Day” vede la definitiva rottura della loro relazione, tanto per problemi di autostima quanto per dubbi sulla genuinità dei sentimenti altrui.
Questo evento porta all’interno della puntata Chester a fare di tutto pur di non affrontare l’accaduto e dimenticare, o sovrascrivere tale evento in ogni modo possibile: vale a dire alcool, droga e sesso. Chester, letteralmente, usa questo trittico per non pensare, finendo per ferire non solo sé stesso ma anche chi lo circonda. In particolare, rischia di sfruttare anche Nathan come un mero strumento, tentando di sedurlo nonostante sia conscio dei sentimenti provati dal ragazzo.

“This is some serious Red Wedding vibes.”

Altre “rotture” degne di nota riguardano non solo le vite amorose, ma anche l’amicizia e situazioni più complesse. In particolare “V-Day” segna la fine del rapporto incerto che vedeva coinvolta Luz sia con Greta che con Riley, così come il triangolo tra Delilah, Naomi e Cooper e probabilmente anche tutte le amicizie di Naomi.
I drammi, però, non coinvolgono stavolta solo gli adolescenti, ma anche gli adulti. Mark e Megan hanno dimostrato di avere un ruolo sempre più importante all’interno della serie, in particolar modo nella seconda metà di stagione. I problemi mostrati, tanto come coppia quanto come ideologia e metodi di educazione, hanno reso evidente la tensione trai due, esplosa infine con la richiesta di una pausa da parte di Mark. Quali conseguenze questo evento avrà su di loro e sui figli, è una domanda che viene lasciata ancora aperta, in vista di una seconda stagione.

AMORI CHE NASCONO (?)


Nathan: “You know, there are plenty of people in the world not right for each other who are actually, like, really like for each other.”
Chester: “Yeah, like who?”

Il season finale di Generation rappresenta un palese tentativo di rimescolare le carte in tavola e rivoluzionare completamente i rapporti e le relazioni tra i personaggi. L’esperimento riesce anche in maniera abbastanza credibile, considerando quanto possano essere effettivamente pregni di avvenimenti eventi di questo genere per degli adolescenti.
Come già esplicitato, in questo episodio per ogni rapporto concluso uno nuovo sembra nascere: la fine del triangolo Naomi-Cooper-Delilah segna l’inizio della relazione tra gli ultimi due; la rottura tra Bo e Chester sembra lanciare segnali (che potrebbero essere affidabili così come no) verso un possibile avvicinamento tra quest’ultimo e Nathan; infine la conclusione netta di Riley e Greta con il personaggio di Luz porta alla nascita di un nuovo amore.

“What I said that night wasn’t ‘cause of me not liking you. ‘Cause I never stopped liking you. Um, I actually… I love you.”

Il rapporto tra Greta e Riley è stato un altro punto fermo dell’intera stagione, probabilmente molto di più di qualsiasi relazione o amore non corrisposto di Chester, Nathan o altri personaggi. La parabola di Greta e Riley ha mostrato tutto allo spettatore: dalla nascita del loro reciproco interesse, al loro avvicinamento, al successivo allontanamento e tutti i problemi che ne sono seguiti. Infine, nell’ultimo episodio, le due si confessano il reciproco amore.
Tuttavia, non è solo a questo che si limita la confessione delle due ragazze. Un altro punto viene affrontato, ovvero l’asessualità di Greta. In un mondo ormai più aperto ai vari orientamenti sessuali, anche l’asessualità è divenuta una realtà sempre più concreta e che fa piacere vedere affrontata in un teen drama, in particolare se questo si propone di mostrare le odierne generazioni di adolescenti.
Infine, tra tutti i drammi e le rivelazioni di “V-Day”, Generation non manca di ricordare allo spettatore che, pur essendo molteplici i protagonisti, il vero personaggio di spicco rimane Chester. Così come la stagione è iniziata con lui, allo stesso modo si conclude con lui, nello stesso luogo in cui era stato mostrato nel primo episodio. La stagione inoltre si conclude con un mistero da svelare, ovvero l’identità della persona che raggiunge il ragazzo sul finale. Ottima mossa per invogliare lo spettatore a proseguire la visione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Conclusione che invoglia lo spettatore a continuare
  • Megan e Msrk ancora una volta si dimostrano due dei personaggi più interessanti della serie
  • Rivoluzione nei rapporti tra i vari personaggi
  • Finalmente Greta e Riley
  • Regia e riprese, estremamente interessanti, riescono perfettamente a mostrare i punti di vista di tutti i personaggi quasi contemporaneamente
  • Per quanto le singole vicende dei personaggi possano essere anche interessanti, la mancanza di una trama ben definita, purtroppo, si fa sentire e non permette di percepire un senso di compiutezza effettiva nel finale di stagione

 

Benché ormai possa essere accettata la natura priva di trama della serie, unicamente focalizzata sulle vite degli adolescenti, purtroppo l’assenza di una storia da portare avanti ritorna come nota dolente della serie. Può essere apprezzabile la scelta di non introdurre elementi fittizi che possano vanificare il tentativo di raccontare semplicemente la vita dei ragazzi di oggi, ma l’assenza di un obiettivo o di un mistero da svelare (come era stato il parto di Delilah nelle prime otto puntate), si fa decisamente sentire.
Il cliffhanger finale sarà abbastanza per riaccendere la curiosità in vista di un eventuale rinnovo?

Appassionato di horror, fantasy e soprattutto di fumetti. Così disorganizzato che anche la stesura della biografia è stata procrastinata all'inverosimile, cerca di andare avanti a passi piccoli e costanti, ma finisce per essere distratto dalle mille serie e film che escono lungo il tragitto.
Avvertenze: di norma è gentile e amichevole, ma parlare di viaggi nel tempo potrebbe innescare in lui "l'effetto Gremlin".

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