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Killing Eve 3×04 – Still Got ItTEMPO DI LETTURA 3 min

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Killing-Eve-3x04Mosso dal profondo del cuore dall’ennesimo DPCM, sembra che anche Killing Eve abbia deciso di permettere ai propri protagonisti di far ritorno dai propri congiunti. Ecco quindi che l’episodio viene costruito abilmente attorno ad un sentimentalismo abbastanza spicciolo ed incapace di destare nel pubblico forse il giusto interesse: Niko, Eve, Villanelle, Konstantin e Carolyn sono i personaggi chiamati in scena ad approfondire proprio questo sentimentalismo, ma con motivazioni e modi di fare completamente diversi.
Per Niko è il momento di una nuova vita, di una evoluzione insperata ma che sa di meritarsi. Arrivato in Polonia sembra non essere totalmente convinto della scelta, anzi, appare quasi che cerchi di autoimporsi della gioia a lui totalmente estranea. Ma è una sensazione momentanea che ben presto lascia spazia ad una sincera felicità ed innocenza. Un qualcosa che avrebbe sicuramente preferito vivere a Londra con Eve, ma l’intromissione nelle loro vite di Villanelle, di Carolyn e dei Dodici ha inesorabilmente mandato all’aria quei piani. Il personaggio di Niko appariva ormai tagliato fuori dal racconto e la sua eliminazione, oltre a rappresentare un punto di partenza fondamentale, rappresenta la perfetta conclusione della sua personale storia.
Anzi, la sua morte permette allo spettatore di fare un tuffo nel passato e di rivivere una riproposizione della morte di Bill (avvenuta nel terzo episodio della prima stagione), collega, amico e confidente di Eve: tutto attorno si ammutolisce in pochi secondi, Eve è nuovamente costretta ad osservare un suo affetto mentre muore senza poter fare nulla. La morte di Bill rappresentò per Eve nella prima stagione, un vero e proprio turning point in grado di spingerla a dare la caccia a Villanelle senza sosta e senza remore. La morte di Niko, quindi, potrebbe essere un secondo turning point in grado di movimentare un racconto altrimenti decisamente affievolitosi nel corso degli anni?
Per quanto riguarda gli affetti di Konstantin e Carolyn, il tutto si circoscrive a poche scene di carattere familiare (entrambi con la rispettiva figlia, per la precisione) utili a sottolineare un’umanità raramente apparsa in scena per entrambi i personaggi, specialmente per Carolyn. Parallelamente a ciò, Konstantin, si muove anche dal punto di vista lavorativo avvicinandosi nuovamente a Villanelle ed insinuando nuovamente il dubbio della genuinità delle intenzioni di Dasha, personaggio ancora di dubbio inquadramento nonostante siano già passati quattro episodi. Il suo desiderio è quello di fare ritorno in Russia ed ufficialmente questo prevede un avanzamento di grado per Villanelle, ma la sua decisione di uccidere Niko (a livello di logica perfettamente sensata per mettere Eve e Villanelle l’una contro l’altra) appare un azzardo decisamente evitabile.
L’ultimo affetto mostrato in scena è quello macabro e complicato che avvicina ed allontana, come due rette parallele destinate a non avere mai punti di coincidenza, è quello tra Eve e Villanelle. Il rapporto sicuramente più interessante da un punto di vista narrativo (d’altra parte è quello che muove i fili della trama da ormai tre stagioni), ma che convince e non convince a fasi alterne. In “Still Got It” le due convincono più per influenze esterne che per altro. Con l’avvicinarsi del loro scontro, prevedibile a questo punto considerate le premesse, bisogna solo sperare che la serie non getterà tutto al vento come già avvenuto in passato, magari cercando di renderle un vero fronte comune contro i Dodici.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Costruzione dell’episodio
  • Approfondimento degli affetti per tutti i personaggi principali
  • Konstantin e sua figlia
  • L’omicidio su commissione di Villanelle
  • La morte di Niko
  • La ricostruzione della scena della morte di Bill
  • L’avvicinarsi dell’ennesimo scontro tra Villanelle ed Eve
  • Una trama ancora di difficile inquadramento ma i passi avanti dal primo episodio di quest’anno (e soprattutto dalla seconda stagione) sono veramente convincenti

 

La morte di Niko potrebbe essere la vera svolta narrativa di cui questa serie aveva seriamente bisogno.

 

Meetings Have Biscuits 3×030.33 milioni – 0.1 rating
Still Got It 3×040.38 milioni – 0.1 rating

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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