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Maid 1×01 – Dollar StoreTEMPO DI LETTURA 4 min

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Maid-1x01 Maid è la nuova serie tv di Netflix ispirata al romanzo Maid: Hard Work, Low Pay, and a Mother’s Will To Survive di Stephanie Land. Un prodotto che conta tra i produttori esecutivi Margot Robbie e John Wells, quest’ultimo anche sceneggiatore di diverse puntate tra cui proprio “Dollar Store”. John Wells, se a qualcuno non dovesse dire nulla, è anche lo showrunner (ma anche sceneggiatore, regista, ecc.) di Shameless US, recentemente conclusosi su Showtime.
Maid è il drammatico racconto di sopravvivenza di una ragazza, in fuga dal compagno, e di sua figlia. Un incipit molto forte, che nasconde solo momentaneamente gli aspetti del passato della ragazza per concentrarsi sul suo presente, su quello che le occorre fare per poter riuscire a cavarsela.
Alex (Margaret Qualley) è completamente sola. Non può contare su nessuno al mondo.
Il compagno, Sean, è la persona da cui sta fuggendo decidendo di andarsene di casa: un ragazzo apparentemente gentile ed amorevole con la figlia, ma con un grosso problema di alcolismo che sfocia in una violenza brutale verso chiunque gli capiti a tiro. La sua famiglia compresa.
I genitori di Alex si sono rifatti una vita, mettendosi alle spalle il loro passato. Un passato che, tuttavia, comprende proprio Alex, costretta a non poter fare affidamento sulle figure più importanti per un giovane in fuga dai propri problemi. Gli amici di Alex sono persone che conoscono direttamente Sean e che quindi cercano di far riappacificare i due senza cercare di trovare una reale soluzione al loro allontanamento.

IMPOSSIBILITATA A VIVERE


È interessante come i moti di violenza di Sean non vengano mostrati fin da subito, bensì attraverso piccole sequenze di flashback che fanno da intervalli alla narrazione del presente. La toccante interpretazione di Margaret Qualley è sicuramente l’elemento che risalta di più in un episodio volto a gettare le basi della storia vera e propria. I primi piani si sprecano, trovando sempre ben preparata la regia e la Qualley.
Risultano interessanti e ben costruiti anche i due colloqui a cui Alex si deve sottoporre: il primo con la donna del rifugio; il secondo per poter trovare lavoro come domestica. Entrambi aiutano ad evidenziare la paradossale situazione in cui si ritrova Alex: impossibilitata a fare denuncia non essendo stata né abusata, né fisicamente colpita dalla violenza di Sean; impossibilitata a trovare un asilo o posto dove stare non avendo un lavoro; impossibilitata a trovare lavoro non avendo un posto dove andare; costretta ad una paga misera dopo un ammontare di ore lavorate totalmente esagerato.
Alex è obbligata a scendere a patti con la propria sanità mentale e fisica per potersi costruire un futuro e assicurarlo alla figlia. Accettare il lavoro come domestica e sobbarcarsi spese per portarlo a termine sono le uniche alternative che le si palesano davanti.

SPAZIO PER MIGLIORARE


Dal punto di vista familiare, interessanti e ben trasposte sono le presentazioni dei due genitori di Alex, ciascuno completamente interessato a sé stesso e non al benessere della figlia, soprattutto considerato il generale contesto in cui si ritrova.
Un maggiore approfondimento, forse, sarebbe stato necessario durante il confronto tra Alex e Sean, tuttavia all’interno dei cinquanta minuti di puntata sono stati inseriti svariati dettagli e descrizioni e dedicare del tempo a questo particolare frangente avrebbe forse distolto l’attenzione da qualcosa di ben più importante. Inoltre, Maid si compone di dieci episodi, quindi per portare in scena un più che valido faccia a faccia tra i due ex amanti c’è spazio e soprattutto tempo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Margaret Qualley
  • La fuga in sordina ed i primi piani
  • Alex totalmente sola al mondo, non ha modo di poter fare affidamento su nessuno
  • Simpatica e carica l’idea di mostrare la disponibilità di denaro della ragazza
  • Confronto di Alex con genitori e Sean
  • Finale di puntata ed immagine rappresentativa dello show
  • Confronto di Alex e Sean: poteva esserci qualcosa di più
  • Meglio andare con i piedi di piombo senza esagerare con la votazione, ma Maid sembra avere tutto quello che serve ad un prodotto di questo tipo

 

La desolante chiusura della puntata getta addosso allo spettatore una sensazione di rammarico e tristezza senza precedenti, ma anche una punta di spontaneo interesse per vedere come Alex riuscirà a risollevare la propria vita considerata la forza interiore che è riuscita a dimostrare in più momenti all’interno di una prima irrequieta giornata.

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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