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The Flash 7×18 – Heart Of The Matter, Part 2TEMPO DI LETTURA 3 min

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The Flash 7x18 recensione

Il finale di una stagione molto confusa e vittima di circostanze (l’addio di Cisco e Wells, l’inizio della stagione come finale della precedente) ma anche di tante scelte discutibili (i buchi nella trama sono evidenti in ogni episodio, così come l’unico modo per sconfiggere qualcuno sia la forza dell’amore) non poteva che essere confuso.
Il fatto che questo season finale sia “confuso” non significa necessariamente che il risultato sia negativo, anzi a dirla tutta le aspettative erano ancora più basse, però si sono viste delle cose che, ovviamente, hanno fatto storcere il naso nonostante il piacevole non-sense. E si sta ovviamente parlando della battaglia con le “spade laser” e dell’alleanza casuale e scriteriata con Reverse Flash. Perché va bene giustificare tutta questa serie di eventi interessanti e scriteriati con un banale “your mother and I have a plan“, ma ci sono diverse scene che gridano perdono. Non per gli occhi ma per il cervello.

STAR FLASH WARS


In una recente intervista, Eric Wallace ha affermato come l’intera stagione di The Flash fosse impostata in modo tale da inserire Bart “Impulse” Allen nella serie: un’affermazione che sembra abbastanza esagerata considerando come l’intera storyline di Godspeed sia stata riaperta dal nulla solamente tre episodi fa. La sensazione che fosse pianificata c’è, ovviamente, e d’altronde non potrebbe essere altrimenti considerando la provenienza di Godspeed dal futuro, tuttavia tra il commento dello showrunner ed il risultato finale c’è, come si suol dire, il mare.
Tralasciando questo aspetto, bisogna però considerare il succo del discorso, ovvero questa idiosincrasia tra idee e realizzazione che indubbiamente ammorba questo season finale e, in generale, la serie intera. Nella seconda parte di “Heart Of The Matter“, pur con tutte le buone intenzioni del caso, c’è veramente un potpourri di elementi: battaglia finale con “spade laser”, il ritorno di Reverse Flash, Barry che all’improvviso si scopre essere estremamente più veloce di Thawne, Iris speedster, Bart Allen che canta al matrimonio dei genitori e tante, troppe, altre cose. Ovviamente tutte senza alcuna conseguenza né sulla linea temporale né sul comune raziocinio dello spettatore.

I’ve got faster.

DEUS REVERSE MACHINA


Per quanto in questo calderone di elementi tutto possa passare “quasi” inosservato, vuoi per abitudine, vuoi per il velocissimo susseguirsi di eventi, a farne le spese come al solito è la coerenza narrativa. Questa sconosciuta.
Nonostante “sia stato spiegato” da Barry il perché Reverse Flash sia tornato improvvisamente a fare coppia contro Godspeed, nonostante si capisca la voglia di offrire guest star a sorpresa come Cisco o Thawne, nonostante faccia piacere assistere finalmente ad uno scontro che si possa definire tale senza la famigerata Forza Dell’Amore a risolvere il tutto, non si può che storcere un po’ il naso. Dire che piovono Deus Ex Machina non basterebbe a descrivere con esattezza tutto l’episodio visto che nemmeno queste trovate da tragedia greca sono giustificabili. Certo l’effetto scenico è impagabile, ma a quale prezzo?
Invece che spendere ben tre minuti a sentir cantare Bart Allen, sarebbe stato molto più intelligente ed onesto utilizzare questo minutaggio già risicato per costruire un qualcosa di meno fragile e più equilibrato. Invece tutto si sussegue freneticamente (magari anche per una questione di budget) senza dimostrare alcun interesse per quella coerenza narrativa che manca da diverse stagioni e che ormai, specialmente dopo Crisis On Infinite Earths, sembra del tutto scomparsa.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Battaglia con le spade laser: un piacere per gli occhi
  • Ritorno di Reverse Flash
  • È sempre piacevole rivedere Jay Garrick
  • Battaglia con le spade laser: poco plausibile
  • Sconfitta di Reverse Flash semplicemente dettata da un semplice quanto deusexmachinistico “I got faster
  • Impulse che canta al “matrimonio” dei genitori: non era assolutamente necessario

 

Dispiace dover “schiaffeggiare” nuovamente The Flash, specialmente perché ad inizio recensione si era partiti propensi per “salvare” questo season finale. Purtroppo, per coerenza con quanto scritto sopra, non è possibile, pur essendosi goduti un po’ di divertissement.

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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