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The Terminal List 1×01 – The EngramTEMPO DI LETTURA 4 min

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The Terminal List 1x01 recensioneMessa da parte la quarta stagione di Stranger Things, arriva da Amazon Prime Video la prima serie di luglio che promette di catturare l’attenzione del pubblico in queste calde giornate estive.
Dopo essere da poco tornato al cinema con Jurassic World Dominion, e in attesa di tornarvi proprio in questi giorni con Thor: Love And Thunder, Chris Pratt fa una capatina sul piccolo schermo come protagonista di The Terminal List.
Una serie, questa, basata sull’omonimo romanzo di Jack Carr, autore più volte finito al primo posto nella classifica del New York Times Bestselling Author e specializzato proprio nella stesura di thriller con una conoscenza di fondo del mondo militare che ben si presta nelle ambientazioni delle sue opere.
Jack Carr, infatti, ha militato nelle forze speciali americane prestando servizio come Navy SEAL sniper fino a raggiungere il grado di Comandante. Messa da parte la carriera militare, Carr si è poi dedicato a quella letteraria, dando vita ad una serie di romanzi con protagonista Lt. Commander of Navy SEAL James Reece. Una serie che per ora conta ben cinque opere di cui The Terminal List ne segna l’esordio.

CHRIS PRATT IN VERSIONE JOHN WICK


Potrebbe esserci un po’ di John Wick nel personaggio di James Reece, tuttavia, questa inclinazione vendicativa della trama non trova spazio nel pilot che presenta invece una situazione differente e molto più confusa.
Al centro della storyline di The Terminal List sembra esserci un grande inganno nazionale, avvenimento di cui il primo episodio cerca di non lasciare tracce. Ciò che vuole raccontare la serie e ciò che invece viene mostrato in questa prima ora di visione, infatti, sono elementi per ora distanti tra loro. Un ottimo escamotage per confondere il pubblico (ed il protagonista stesso) e creare quell’alone di mistero pronto a trainare i prossimi episodi.
The Terminal List, infatti, si presenta come un action thriller composto da ben otto puntate (già rilasciate in simultanea da Prime Video) che hanno il delicato compito di portare a compimento la risoluzione degli enigmi senza troppe forzature.
Per ora, quanto visto in “The Engram” sembra ben funzionare, riuscendo nella giusta presentazione del suo protagonista e di tutti quegli elementi cardine per la trama. Elementi che inizialmente si suddividono in ben tre filoni differenti. Se i primi minuti del pilot, infatti, sono dedicati alla missione della squadra di Reece, è la seconda parte dell’episodio che dà realmente l’idea del vero plot da seguire, ben guidato dal confuso inconscio di James. Il personaggio di Chris Pratt, infatti, aumenta il suo appeal narrativo grazie ad un trauma cranico che fa da portante di tutta la storyline. Il tutto mentre il finale predispone un ulteriore filone, come già detto, quello della vendetta.
Tanti input da tenere in considerazione per il prosieguo della stagione, dunque, ma che per ora funzionano anche grazie al cast di livello messo a disposizione da Amazon. Oltre il già citato Chris Pratt, infatti, spiccano Taylor Kitsch, Constance Wu, Riley Keough, Jeanne Tripplehorn, J.D. Pardo (Mayans M.C.) e il cognato dello stesso Pratt, Patrick Schwarzenegger (recentemente visto anche in The Staircase).

IL GIUSTO INTRIGO


Come detto, se alla base dell’intera trama appare esserci una storia di vendetta, è il percorso per arrivarci che finora sembra convincere maggiormente. Il trauma cranico del protagonista aiuta così a confondere, rimescolare e rivalutare le dinamiche aumentando quella confusione che ben alimenta l’intrigo e il mistero dietro gli avvenimenti. Certo, a volte la differenza tra reale e immaginario può apparire esasperante, portando lo spettatore ad una confusione eccessiva che frena anche l’entusiasmo nei confronti di una scena di cui non si conosce l’entità.
Tuttavia, il gioco reale/non reale è ciò che fa funzionare il pilot che altrimenti sarebbe stazionato su una comune storia di inganno e vendetta mentre qui riesce ad aggiungere una componente extra di essenziale coinvolgimento. Elemento che insieme agli altri rende il pilot di The Terminal List intrigante al punto giusto tanto da provare a cercare conferma con l’episodio successivo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Storia di inganni nazionali e vendette personali che tuttavia parte nel modo giusto nell’intrigare lo spettatore
  • Un buon cast
  • Effetto confusione del protagonista ottimo escamotage per creare la giusta tensione e un buon intrigo narrativo
  • L’effetto reale/non reale a volte potrebbe confondere più del necessario
  • Alla fin fine niente di nuovo

 

Il pilot di The Terminal List si presenta sicuramente con le migliori intenzioni, portando sullo schermo una confusione per ora ben predisposta all’evoluzione narrativa. Ma starà ai prossimi episodi evitare che finisca nel solito “tutto fumo e niente arrosto”. Insomma: una sufficienza piena in attesa di risplendere ancora di più.

Ormai sulla trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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