Dopo una fase di assestamento iniziale, necessaria per poter introdurre Mike Prince al pubblico (ora dall’altra parte della barricata rispetto alla scorsa stagione) c’era la necessità di dare al pubblico un accenno della trama di questa stagione. Insomma, bisognava capire dove la storia voleva dirigersi. “STD” e “Burn Rate” riescono nell’intendo circoscrivendo la storia attorno al riscoperto desiderio di Chuck di aiutare il popolo di New York in contrapposizione a due forti desideri personali: Prince e le Olimpiadi; Kate e il ruolo (futuro) di Presidente degli Stati Uniti. In particolar modo quest’ultimo fattore, causato da un tradimento della non più giovane allieva, che puzza di già visto considerato che nelle passate stagioni già una volta Kate e Chuck si erano lavorativamente allontanati per motivazioni prettamente legate alla morale (quando Chuck aveva iniziato a giocare in modo sporco per affossare Axe). E considerato il rinnovo ad una settima stagione già ottenuto, per Kate sembra quasi prefigurarsi un ruolo simile a quello di Bryan Connerty, ma ci sarà da valutare nei prossimi episodi quanto lo scontro tra Chuck e Prince (nuovo datore di lavoro di Kate) si incattiverà.
METAFORE INNATURALI E PERSONAGGI RESUSCITATI
Uno degli elementi ricorrenti di Billions che crea maggior fastidio sono sicuramente le ricercatissime metafore che ogni singolo personaggio, in particolare Wags, cerca di propinare durante la visione. Metafore talmente costruite con attenzione da risultare innaturali e volutamente gettate nella storia per dimostrare con una certa superiorità l’alto livello di scrittura dello show. Ad andare a braccetto con questo elemento, però, c’è anche la continua riesumazione di personaggi che Billions riesce a fare. In questo episodio, infatti, torna in scena Ira Schirmer, recuperato per l’occasione avendo necessità di un possibile infiltrato all’interno della macchina lavorativa di Prince. A rendere fastidiosa la visione non è tanto il recupero di un personaggio, scelta questa di per sé interessante e sintomatica di un cast ampio e ben suddiviso tra i vari ruoli, quanto piuttosto la necessità per lo spettatore di ricordarsi come Chuck (o il personaggio principale in scena) si era lasciato con esso. Tenendo sempre in considerazione Ira: Chuck ha alternato fasi di profonda amicizia ad un tradimento inatteso; passando quindi per un periodo di ostracismo totale nei suoi confronti arrivando ad un recupero del rapporto prima per necessità e poi per affetto personale. Tutto ciò diluito in sei stagioni. Se a questo si aggiunge che Ira è solo uno dei nomi che viene recuperato dopo svariato tempo, si comprende la difficoltà nel riuscire a tener traccia delle varie guerre intestine tra i singoli personaggi.
TU QUOQUE, KATE…
Accantonati questi aspetti, tuttavia, la puntata come si diceva svolge alla perfezione il suo ruolo riuscendo ad introdurre la trama della stagione. Questo porta a perfezionare lo scambio (o perdita) delle pedine sulla scacchiera, incattivendo il rapporto tra Chuck e Mike tanto basta per rendere le prossime puntate fondamentali per la riuscita di questa stagione, orfana di Axe.
La guerra per le Olimpiadi sembra essere solo all’inizio, esattamente come la stagione, e sarà interessante vedere se Chuck, privato di una spalla tanto valida come quella di Kate, riuscirà a reggere il colpo fino alla fine.
Molto toccante, poi, il confronto tra Kate e Chuck con l’ammissione di “colpa” di Kate che sottolinea al suo ex mentore il suo desiderio di vita ed il voler finalmente spiccare il volo per conto proprio. Chuck, d’altra parte, sembra aver accusato più del passato questo tradimento: quello avvenuto alcune stagioni fa aveva, come si diceva, la giustifica del comportamento dell’uomo, così interessato ad affossare Axe da venir meno alla sua stessa morale. In questo caso, invece, lui stesso ammette che stava facendo tutto “per bene”, senza macchie o zone oscure, cosa che ai suoi occhi rende ancor più incomprensibile la scelta di Kate. Una scelta, quella della donna, che cambia le carte in tavola e rende impronosticabile il risultato finale dello scontro.
Ma, si spera, ci sarà da divertirsi.
| THUMBS UP | THUMBS DOWN |
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Un episodio che ha diversi limiti, ma che finalmente riesce a mettere in prospettiva la stagione dando al pubblico qualcosa da vedere: lo scontro Rhoades-Prince, con il voltafaccia di Kate, assume tutt’altro valore.
