Cobra Kai 4×04 – BicephalyTEMPO DI LETTURA 4 min

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Cobra Kai 4x04 RecensioneLa bicefalia, che da il titolo all’episodio “Bicephaly”, è una condizione biologica assai rara in cui sono presenti più teste nello stesso individuo. Effettivamente un titolo bizzarro, ma niente di più azzeccato per descrivere a ciò che sta capitando ai protagonisti. Si parla, chiaramente, di Miguel, di Robby, e anche di Sam. Nella testa dei tre giovani protagonisti iniziano a coesistere due metodologie di insegnamento, che rappresentano veri e propri stili di vita. C’è un estremo, rappresentato da Kreese e il suo Cobra Kai, l’opposto del Miyagi-do di LaRusso e nel mezzo la Johnny Lawrence-way.
Dopo la terza stagione si poteva pensare a un andamento prevedibile delle relazioni e degli schieramenti, ma Hurwitz e Schlossberg colpiscono ancora, tracciando traiettorie raramente banali

PADRI E FIGLI


Per la prima volta “Bicephaly” presenta un excursus nel passato di Johnny, non relativo agli anni del liceo, bensì sulla sua infanzia. Vengono introdotte informazioni importanti sulla mamma del futuro pupillo del Cobra Kai, e, soprattutto, sul padre, che sembra avere molti tratti in comune col figlio. Quest’approfondimento sul rapporto padre-figlio dal punto di vista di Lawrence viene amplificato dalle situazioni pendenti che ha con suo figlio, Robby, che sta intraprendendo lo stesso cammino del padre, sebbene con più coscienza, e con l’altro suo figlioccio: Miguel Diaz.
Viene accennata la figura del padre di Miguel, figura ormai rimpiazzata dal sensei Lawrence e da un crescente Danny, che si sta guadagnando spazio nel cuore del giovane ecuadoregno. LaRusso sta un po’ ripercorrendo le tappe che aveva fatto con Robby. Il suo figlio minore, Anthony, non si appassiona al karate, e quindi sente l’esigenza di educare un figlio maschio agli insegnamenti che gli furono impartiti dal maestro Miyagi, per tramandare la tradizione. Così, come già fatto con Robby, “ruba” ancora una volta a Johnny il suo erede. La persona che ne risente è Sam, oppressa da un’educazione rigida, e che trova proprio in Lawrence una nuova ispirazione.

LA SERIE SI CHIAMA “COBRA KAI”


Con l’arrivo di John Kreese e l’accezione del tutto negativa che ha assunto il Cobra Kai, nella terza stagione c’era qualche domanda da farsi. La serie, nata per ribaltare le posizioni dei protagonisti dei film degli anni ’80, aveva finito per snaturarsi. Daniel col suo viaggio ad Okinawa sembrava essere diventato l’erede senza macchia del maestro Miyagi, tracciando un confine tra i buoni (Johnny e Danny) e i cattivi (Kreese). Fortunatamente “Bicephaly” ricorda allo spettatore che non è così.
Adesso, complice l’arrivo del giovane Kenny tra le fila del Cobra Kai, sono gli allievi del Miyagi-do/Eagle Fang a passare nella parte del torto. Certo, i primi a colpire sono stati gli allievi di Kreese, ma il rancore covato dagli allievi di LaRusso e Lawrence fa in modo che addirittura la spietata Tory sembri un agnellino indifeso. In particolare i LaRusso non ne escono affatto bene, con Sam (e sua madre) che continua a provocare una ragazza violenta, ma dal passato tormentatissimo di cui non è purtroppo responsabile.

Robby Keene:Over at Miyagi-do, I was taught you can learn all the moves, but none of that matters unless you have balance.

EFFETTO TERRY SILVER


Come detto in precedenza, il percorso intrapreso da Robby Keene è un destino che si compie. Il predestinato, figlio del migliore allievo mai partorito dal Cobra Kai, inizia ad allenarsi sotto gli insegnamenti di John Kreese. Tuttavia la differenza sta nella consapevolezza: Johnny era accecato dalla figura paterna di Kreese, mai messa in discussione; Robby è diverso. Robby ha già superato questa fase, avuta però con Daniel LaRusso, è adesso è un combattente nuovo, che vive mantenendo l’equilibrio tra la sua parte irrazionale e quella razionale. L’arrivo di Terry Silver, però, potrebbe ribaltare anche questa situazione. Laddove Kreese ha parzialmente fallito, in questo inizio di stagione, non riuscendo a stringere un forte legame con il suo allievo più bravo, potrebbe riuscirci il nuovo sensei Silver.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I problemi a letto di Johnny
  • La birra e il parallelismo col padre di Johnny
  • Johnny : Top Gun = Barney Stinson : Karate Kid
  • I LaRusso tornano a fare la parte degli str***i
  • La metafora dei rapporti padre-figlio alla base della mitologia di Karate Kid
  • I continui intrecci negli schieramenti
  • Il nuovo rapporto tra Silver e Robby
  • “Senza esclusione di colpi è il mio film preferito!” ma anche no.
  • Nulla di particolare

 

Cobra Kai continua a dispensare episodi leggeri, di breve durata, ma non per questo deboli. Anche in un episodio riflessivo come “Bicephaly” si empatizza con i personaggi, e sorge più di un dubbio sul quale personaggio tifare in attesa del torneo di All-Valley.

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Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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