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Evil 3×04 – The Demon Of The RoadTEMPO DI LETTURA 4 min

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Evil 3x04 recensioneMentre si scrivono queste righe arriva la graditissima notizia che Paramount+ ha rinnovato Evil per una 4° stagione. Una notizia che è una boccata fresca di ossigeno perché permette di tirare un sospiro di sollievo ed assistere alle rimanenti 6 puntate sapendo che non saranno le ultime. Niente cliffhanger irrisolti, niente finali che non sono finali: tutto è rimandato al prossimo anno con somma gioia.
Una gioia che deriva anche dall’ottimo episodio che ci si accinge ad analizzare e che si aggiudica serenamente il titolo di “miglior puntata della stagione”, finora. Un titolo conteso con altri tre episodi che erano piaciuti, avevano intrigato ma non avevano fatto sobbalzare sulla sedia come invece accade qui. E la visione di Santa Bernadette non è l’unica motivazione per cui “The Demon Of The Road” si guadagna facilmente il massimo dei voti perché fondamentalmente c’è tutto quello che ci si aspetta di vedere in Evil, un’ottima trama verticale ed un collegamento pesantissimo con quella orizzontale. Impossibile chiedere di più.

LeConte:You’re a friend of the Vatican now. That comes with certain privileges and responsibilities. So, here: You can have the honors.
David:What honors?
LeConte:Eliminating a demonic family. Go ahead.
David:What are you talking about?
LeConte:The drone operator of your Ghost Highway, that was Russ Owlman, successor to this sigil: Principiculus Demoniacarum Transmissionum.
[…] This house would have been vanquished if you had stopped him. Instead, it continues on, but here: cross off this sigil, your drone guy is gone.

L’IMPORTANZA DI SISTER ANDREA


Come si sarà potuto constatare anche guardando lo scorso episodio “The Demon Of Sex“, Evil sta continuando ad aumentare il numero di apparizioni demoniache che i coniugi King propinano agli spettatori. Un aumento non casuale e che va a coincidere con la vicinanza di David alla spiritualità (e alle tentazioni) e a Sister Andrea.
Anche in questo episodio si assiste all’irruzione di un demone nella sfera visiva dello spettatore e di David, tuttavia il vero clamore è merito della comparsa di Santa Bernadette che arriva a difendere David dall’attacco del demone volante. Due visioni sempre molto difficili da contestualizzare nella sfera razionale ma che per lo spettatore medio invece ora sembrano sempre più normali, accettabili e anche reali.
Se il dubbio che i vari casi soprannaturali del giorni fossero giustificabili da un punto di vista spirituale è sempre rimasto valido, viste coincidenze molto difficili da spiegare, l’aumentare dell’interazioni tra David e Sister Andrea ha reso il tutto più normale e comprensibile, estendendo la visione di demoni e angeli anche ad un character che sembra molto più “vissuto” del trio di protagonisti e, pertanto, più affidabile.

David:What happens when you stop all the demonic houses?
LeConte:Peace on earth.

L’IMPORTANZA DI VICTOR LECONTE


Il nome Dewayne Darian Jones non suonerà familiare ma fa parte di quella schiera di produttori di Evil che ogni tanto firmano anche una sceneggiatura. In questo caso “The Demon Of The Road” è la sua quinta opera dopo i vari “October 31“, “Justice x 2“, “F Is For Fire” e “I Is For IRS“, tutte puntate che non osano nemmeno scendere sotto la soglia del Thank Them All. Questo quarto episodio non è ovviamente da meno, anzi.
Jones riesce a creare un’ottima fusione tra trama verticale e trama orizzontale, con la prima che va ad alimentare la seconda in maniera sorprendente e semplicemente grazie all’aggiunta di una scena a fine episodio con LeConte che mette tutto in prospettiva. Se l’irrazionalità dell’autostrada maledetta è confutata ampiamente da Ben e dalla distruzione di tutti i macchinari dentro il garage, dall’altra parte invece ci si trova di fronte ad una visione a più ampio raggio dell’intero universo narrativo di Evil che qui comincia a mettere delle solide fondamenta per la sua crescita.
Demoni, angeli e “demonic houses” sembrano quindi diventare sempre più importanti in una serie che ha da sempre fatto del dubbio la sua arma vincente, rimane quindi più che interessante scoprire come continuerà ad alimentare questa sua caratteristica fondante mentre si comincia a conoscere sempre più la realtà dietro il velo di Maya.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La visione di Santa Bernadette
  • Ottima l’idea di una strada maledetta
  • Le frasi ad effetto nella radio
  • Trama verticale che confluisce nella trama orizzontale
  • Gli interrogatori di Sister Andrea
  • Lo sfogo di Kristen con il martello
  • Victor LeConte alza sempre il livello
  • Pochissimo Leland

 

Il Thank Them All per questo episodio sarebbe stato oggettivamente un po’ troppo stretto e pertanto non si può che premiare questa quarta puntata “benedicendola” anche con la luce divina di Santa Bernadette.

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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