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West Side Story
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West Side Story

È disponibile su Disney Plus l'ultimo lavoro di Spielberg, che si aggiudica ben sette nomination agli Oscar con il suo primo musical.

Tony è un ex detenuto che lavora in un piccolo drugstore, Maria fa l’addetta della pulizie in un negozio di vestiti raffinato. A dividerli è la famiglia – di sangue per lei e formata da un solido legami per lui – e il luogo a cui appartengono, l’Upper West Side di Manhattan che sta venendo demolito per far posto a un quartiere residenziale pensato per famiglie benestanti.

Sono passati poco più di sessant’anni dall’adattamento cinematografico di West Side Story firmato, all’epoca, da Jerome Robbins e Robert Wise.
Storia già amata dal pubblico di Broadway, l’adattamento di Wise e Robbins entra di diritto nella storia dei musical.
Una scelta coraggiosa quella di Steven Spielberg che, dopo una poliedrica e longeva carriera, decide di approdare in un genere completamente nuovo per lui: quello del musical.
Una scelta che è stata ampiamente premiata, come confermano le sette candidature agli Oscar – tra cui quella come Miglior film e Miglior regia -; quattro candidature e tre premi ai Golden Globes (il film si è aggiudicato il premio come Miglior film commedia o musicale, Miglior attrice in un film commedia o musicale a Rachel Zegler e Miglior attrice non protagonista in un film commedia o musical ad Ariana DeBose) e innumerevoli altre candidature a festival più o meno importanti.

ROMEO E GIULIETTA NELL’UPPER SIDE NEWYORKESE


Spielberg, dopo una lunga e brillante carriera, approda nel mondo del musical con il secondo adattamento cinematografico di West Side Story.
Una storia d’amore di palese ispirazione shakesperiana che vede i due protagonisti, Tony e la portoricana Maria, innamorarsi fin dal loro primo incontro anche se appartengono a due mondi opposti. Tony è il fondatore degli Jets, gang di immigrati bianchi di seconda generazione; mentre Maria è la sorella di Bernardo, il capo degli Shark, gruppo composto da immigrati portoricani.
Le due gang si contendono l’Upper West Side di New York degli anni Cinquanta, un periodo di cambiamento e rinnovamento. Il sobborgo, infatti, sta per essere quasi totalmente abbattuto per far posto a un quartiere residenziale destinato a famiglie ricche e borghesi. Un quartiere dove non c’è più spazio per gli immigrati, di qualsiasi etnia essi siano.
Tony e Maria si conoscono durante un ballo nella palestra della scuola e tra i due scocca subito la scintilla. E mentre loro si innamorano, le band di cui fanno inevitabilmente parte organizzano il loro ultimo scontro, quello che deciderà chi sarà l’unica gang che si aggiudica il terreno prima della costruzione definitiva del West Side di Manhattan.

PROTAGONISTI IN OMBRA


Le due storie parallele – quella romantica tra Tony e Maria e quella di rivalità tra gli Jets e gli Shark – corrono su due binari diversi. Alla prima il minutaggio stesso dedica meno tempo rispetto all’evoluzione di un quartiere degradato e letteralmente a pezzi pronto per essere restaurato per ospitare cittadini facoltosi, molto diversi dagli abitanti attuali.
Una scelta che si ripercuote sul racconto stesso, facendo risultare il rapporto tra i due giovani solamente un anello di congiunzione tra lo scontro delle due gang rivali, con tutti i temi che porta con sé: dal razzismo, alla condizione di estrema povertà in cui gli abitanti versano, al ruolo ipocrita che le autorità competenti svolgono.
Tony e Maria sono un pretesto per parlare di tutto questo, una storia d’amore proibito che ricalca apertamente quella tra Romeo e Giulietta e che funge solamente come uno strumento per parlare di ben altro. Un escamotage ben congegnato se non fosse per le performance dei protagonisti, nettamente inferiore rispetto a quelle dei personaggi secondari.
A risaltare sono Riff – l’ex spalla destra di Tony e cofondatore degli Jets – interpretato da Mike Faist, e, soprattutto, Anita interpretata dalla già citata Ariana DeBose. Ansel Elgort non riesce a calarsi nei panni del personaggio positivo della storia né tantomeno in quelli dell’ex galeotto che ha scontato un anno di prigione per aver gravemente ferito un ragazzo. Se la sua interpretazione non è convincente, a penalizzare Rachel Zegler è la sceneggiatura stessa che non l’approfondisce come protagonista durante i primi due atti del film. Questa disattenzione costa al pubblico la difficoltà di empatizzare con lei e con il suo dolore. Spesso è Anita a tenerle testa, brillando grazie alla sua energia che esplode negli stacchetti musicali e accompagna nei momenti più tragici.

L’ESTETICA: DAI BRANI ALLE PALETTE DI COLORI


Il medesimo problema riscontrato nella costruzione di Tony e Maria si ripercuote anche nei brani a loro dedicati. I due principali duetti a loro dedicati non hanno la chimica necessaria per rendere la loro una storia d’amore indimenticabile come era nel libretto originale e nell’adattamento del 1961.
Al contrario, il duetto principale tra Anita e Maria e le canzoni di Riff sono il vero elemento portante del film, accentuando il divario sempre più incolmabile tra protagonisti e personaggi secondari.
A convincere senza dubbi di sorta è, invece, l’estetica. L’ambientazione degradata e in demolizione ben mostrata nel piano sequenza d’apertura, con i suoi colori freddi tendenti al grigio ben si allineano con la palette di colori che domina l’intero film: dai vestiti in jeans degli Jets – tipico dell’America degli anni Cinquanta -, alle tonalità cupe che dominano l’ultima ora di visione. A contrapporsi ci sono le tonalità sgargianti degli abiti degli Shark e nella parte di quartiere abitata dai portoricani dove il giallo e il rosso la fanno da padroni.


West Side Story è un film interessante e ben concepito sotto molteplici punti di vista. Un’idea non originale, ma che ben si presta a molteplici livelli di visioni differenti.
La cura nelle coreografie e nell’estetica più in generale è il vero fiore all’occhiello del film, che però non riesce a conciliare le due storie principali. Questo anche a causa di un’interpretazione sottotono, quella di Elgort, e alla poca attenzione alla scrittura del personaggio di Maria.

 

TITOLO ORIGINALE: West Side Story
REGIA: Steven Spielberg
SCENEGGIATURA: Tony Kushner

INTERPRETI: Ansel Elgort, Rachel Zegrer, Ariana DeBose, Mike Faist, David Alvarez
DISTRIBUZIONE: Walter Disney Studios Motion Production
DURATA: 156′
ORIGINE: USA, 2021
DATA DI USCITA: 23/12/2021

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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