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Obi-Wan Kenobi 1×04 – Part IVTEMPO DI LETTURA 4 min

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Obi-Wan Kenobi 1x04 recensioneLa serie Obi-Wan Kenobi si trova già oltre il giro di boa e dispone solo di altri due episodi per poter convincere e soddisfare il pubblico. Per ora, il nuovo prodotto di punta di Disney+, si può definire sicuramente un buono show anche se non eccelso.
Siamo lontani anni luce da The Book Of Boba Fett, l’unica serie tv in cui il protagonista diventa una guest-star, ma Obi-Wan Kenobi ancora fatica a bucare del tutto lo schermo.
La serie, nata più per questioni di business che non altro, dovrebbe fare da ponte tra la trilogia originale e le vicende narrate nei vari Episodio I, II e III.
Nel primo film della saga, infatti, il pubblico fa la conoscenza di un Ben Kenobi ormai vecchio e solitario, ma subito pronto ad aiutare il giovane Luke Skywalker e la Principessa Leia. Nel corso dei successivi episodi viene svelata la vera identità del Maestro Jedi ed il suo legame con gli Skywalker.
Obi-Wan Kenobi, dunque, dovrebbe andare a riempire un gap di circa vent’anni e spiegare, allo stesso tempo, come si è giunti alla famosa frase pronunciata da Leia: “Aiutami Obi-Wan Kenobi! Sei la mia unica speranza!”

A NEW QUEST


Questo quarto episodio non si discosta dal modus operandi delle puntate precedenti, durante le quali succede gran poco, se non qualche sequenza action ben costruita e girata.
Lo schema di Obi-Wan Kenobi, infatti, sembra ripetersi ciclicamente in un loop composto da fuga-inseguimento-salvataggio della piccola Leia Organa. Nel mezzo giusto qualche scontro con la spada laser, qualche dialogo d’effetto e tanta Bacta Tank.
In “Part IV” Obi-Wan è alle prese con l’ennesima missione quasi suicida che, però, riesce a compiere egregiamente come sempre. Il Maestro Jedi, aiutato da Tala, deve penetrare nella Fortezza dell’Inquisitorio, la roccaforte degli Inquisitori situata sulla luna Nur. Questa location vede per la prima volta la sua trasposizione in live-action essendo apparsa solo nel videogioco Star Wars Jedi: Fallen Order.
Chiudendo un occhio sulla facilità con la quale Obi-Wan riesca a risolvere la situazione, le sequenze ambientate all’interno della base sono una goduria visiva, ma questo non è mai stato un problema per la serie.
Ewan McGregor riesce a trasmettere perfettamente la difficoltà di Obi-Wan nel combattere con i ritmi di un tempo, segno che il suo corpo e la sua mente non sono ancora pronti ad abbracciare di nuovo La Forza.

ALCUNI EASTER EGGS ED UN POSSIBILE RETCON


Anche questo quarto episodio è infarcito di riferimenti e strizzate d’occhio ai vari prodotti dell’universo di Star Wars che, va ricordato, non finisce solo con i film.
Girovagando all’interno della Fortezza, Obi-Wan si trova davanti un macabro scenario quando scopre che fine avessero fatto tutti i Jedi braccati e catturati nel corso degli anni. All’interno di queste “tombe”, Kenobi scorge un volto familiare per i fan di Star Wars: The Clone Wars, ovvero il Maestro Jedi Tera Sinube.
Se gli omaggi e gli easter eggs rendono l’episodio più completo ed appagante, la gestione del rapporto tra Obi-Wan e Leia non fa ottenere lo stesso risultato.
La scena finale con la piccola Principessa ed il Maestro Jedi che si prendono per mano guardandosi quasi come padre e figlia va nettamente in contrasto con la relazione futura dei due. In Episodio IV, infatti, questo rapporto, pur mantenendosi cordiale ed amichevole, non ha nessuna declinazione paterna e quindi getterebbe alle ortiche tutto quanto visto fin’ora. Qua retcon ci cova.

OK, TUTTO MOLTO BELLO… E QUINDI?


Sono passati solo dieci anni dagli eventi descritti in Episodio III e ne mancano altrettanti per arrivare ad Episodio IV. Obi-Wan e Darth Vader non sono più quelli di un tempo (soprattutto Anakin Skywalker), ma non sono nemmeno i personaggi apparsi nella trilogia originale.
Il loro percorso è ancora in divenire e, quindi, alcune scelte o comportamenti potrebbero non essere totalmente in linea con i loro characters futuri.
Già nello scorso episodio, Darth Vader si era mostrato più cauto nell’affrontare il suo ex Maestro, quasi come se non avesse davvero intenzione di ucciderlo. Un atteggiamento che lascia parecchio spiazzati e va ad intaccare quella che è la tensione narrativa della serie.
Come già detto precedentemente, il difetto più grande di Obi-Wan Kenobi non è la resa estetica e visiva, quanto una carenza di solidità e coesione a livello di trama.
Lo show soffre la divisione in sei episodi (sarebbe stato meglio un film unico) ed il ritmo ne risente. Con solo due episodi a disposizione sono troppe le sottotrame che avrebbero potuto dare di più, prima tra tutte il passato di Reva. Il suo personaggio, infatti, manca totalmente di background e risulta bidimensionale.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ewan McGregor ed il suo Obi-Wan impacciato ed arrugginito
  • Omaggi ed easter eggs riguardanti gli altri prodotti dell’universo di Star Wars
  • Scene action e resa visiva dell’episodio
  • Approfondimento del personaggio di Reva ancora non pervenuto
  • Tensione narrativa che non esplode mai del tutto, anche per la suddivisione in episodi
  • Solito tran tran del salvataggio di Leia
  • Scena finale paterna tra Obi-Wan e Leia. Un po’ too much considerando il loro rapporto in Episodio IV
  • Darth Vader sottotono

 

Obi-Wan Kenobi trasmette la sensazione di uno show che procede al rilento e fatica ad ingranare. Il quarto capitolo si merita una sufficienza risicatissima.

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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