Marvel’s Agent Carter 2×05 – The Atomic JobTEMPO DI LETTURA 6 min

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Se Marvel’s Agent Carter fosse soggetto alle pause invernali e riavvi primaverili come le altre serie del palinsesto televisivo odierno, quest’episodio sarebbe stato sicuramente classificato come mid-season finale, poiché ci sono tutti gli elementi per classificarlo come tale. E invece è solo la fine della prima parte della seconda stagione, oltre che il primo episodio poco riuscito.
Con l’espressione “poco riuscito” non intendiamo che “The Atomic Job” sia un totale fallimento, anzi, la puntata riesce comunque a catturare lo spettatore e ad accompagnarlo fino alla fine della visione sfoderando il meglio solo negli attimi finali dell’episodio, creando non solo curiosità ma anche hype per i prossimi sviluppi. Il problema è che tutto quello visto prima è, sì interessante, sì guardabile, ma manca di grinta e mordente per due motivi: eccessiva comicità e mal utilizzo dei personaggi.
Non ci siamo mai lamentati dell’umorismo di Peggy Carter e soci, dato che questo è pregno di taglienti battute e tempi comici ben strutturati. Non siamo in una di quelle serie tv crepuscolari e deprimenti, qualche battuta è utile per smorzare un attimo la serietà di un serial di stampo spionistico oltre che essere nel DNA di un prodotto Marvel. Qui però si è decisamente esagerato, quasi come se gli sceneggiatori volessero recuperare la mancanza di humor dello scorso episodio, causando però la veloce saturazione del comparto comico di “The Atomic Job”. Anche se il serial è anche targato ABC, rimaniamo comunque in ambito Marvel Studios e la crew dovrebbe comunque guardare alle altre produzioni al fine di evitare certi spiacevoli incidenti: tipo “Thor: The Dark World”, dove per un film che si intitola “il mondo oscuro”, si ride anche troppo. Addirittura l’eccessiva presenza di umorismo nell’episodio riesce a smorzare la drammaticità di certe scene quasi ridicolizzandole con battute e gag ricorrenti che potevano essere rimandate ad altri momenti o quanto meno utilizzati in misura minore. Per esempio, nella scena del disinnesco della bomba, parzialmente rovinata e resa quasi una pagliacciata dal triste siparietto Rose/Samberly. 
Siccome abbiamo citato i due personaggi, prendiamo la palla al balzo per parlare dell’altra cosa che non è andata bene nella puntata: alcuni dei personaggi di supporto. Questa volta l’attenzione è concentrata sui character sbagliati, dato che molte fette della “torta di protagonismo” di Peggy vengono spartite tra personaggi che è ingiusto definire poco riusciti ma poco portati per un ruolo centrale e attivo, beh, quello si. Anche qui, proprio come il discorso comicità di cui sopra, si è un po’ esagerato. È stata una bella sorpresa quella di vedere Rose nei panni della Bud Spencer Marveliana, ma certe sequenze diventano elementi preziosi per lo show se mostrati in misura limitata; qui invece si è continuato a spingere prepotentemente sul personaggio fintanto che non ha finito per annoiare con una gag che ha stancato presto: quella con Samberley. La cosa poi amareggia ancora di più se si conta che Jarvis è stato relegato a spalla comica, quando invece meriterebbe più porzione di trama intorno a lui. 
Letto così l’episodio potrebbe davvero essere un fallimento totale: e invece non lo è. Come è successo anche alla collega Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D., a volte puntate che si potevano trovare nel dizionario dei sinonimi sotto “Noia”, arrivati quasi agli sgoccioli della visione, tiravano fuori sequenze elettrizzanti grazie a svolte narrative degne di attenzione. Proprio quando la missione di questo squinternato quintetto sembrava andare a gonfie vele, assistiamo ad un primo assaggio del confronto tra l’Agente Carter e la futura Madame Masque che, per i pochi minuti che è durato, ha ripagato di svariati momenti decisamente dimenticabili e superflui. Lo scontro non può che ricordare le brevi schermaglie di qualsiasi supereroe agli inizi della carriera, dove la sua coraggiosa spavalderia veniva ripagata con una breve (ma intensa) batosta che spingeva il protagonista a rimuginare sulla sua sconfitta e usare metodi alternativi e ingegnosi per battere l’avversario: insomma, quello che non uccide fortifica (il più delle volte). Attualmente Peggy ha tenuto testa a molte situazioni uscendone subito vincente: tranne questa volta. Con questa piccola cat fight, gli sceneggiatori stanno facendo capire sempre di più come Whitney Frost sia l’avversario più pericoloso mai visto nel serial, non solo a livello di potenza fisica, ma anche di intelletto. Non è molto visti gli scivoloni precedentemente descritti, ma la serie sta puntando tanto sul parallelismo Carter/Frost e vedere che questo è continuamente portato avanti con sapienza è un ottima motivazione per seguire la serie.


Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per la prima stagione di Marvel’s Agent Carter, come succedeva per Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.? Maccerto che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia disseminati nella puntata. 

  1. Il Dottor Aloysius Samberly è un personaggio inventato appositamente per il serial.
  2. Da come si stanno mettendo le cose, sembra che il Consiglio dei Nove stia via via cambiando la sua caratterizzazione avvicinandosi alla versione televisiva dell’Impero Segreto, un’organizzazione criminale fondata da una società segreta separatasi dall’Hydra (di cui prima ne formava il consiglio principale) e determinata a rovesciare il governo statunitense per poterne assumere il controllo. Nel corso degli anni l’Impero Segreto è stato guidato da numerosi leader, tutti noti con il nome in codice di “Numero Uno”; attualmente, il più famoso Numero Uno è stato un certo Richard Nixon: ovviamente, non il vero Nixon ma la sua controparte cartacea. I suoi membri indossano caratteristiche tuniche con cappuccio rosse e sono identificati ognuno con un numero diverso. Prima comparsa: Tales To Astonish #81 del 1966.
  3. La scena in cui Peggy, Sousa, Samberly, Jarvis e Rose lasciano gli uffici del SSR è una parodia ad una delle più celebri scene del film Le Iene. 
  4. Il titolo è un’altra parodia al film The Italian Job.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Rose
  • Peggy VS Whitney
  • Whitney Frost
  • Peggy/Hugh Jones Gag (quella faceva ridere)
  • Rose
  • Rose/Samberly Gag
  • Troppo umorismo
  • Alcuni personaggi usati male
  • Troppo protagonismo a personaggi che funzionano meglio sullo sfondo
Nonostante il nome, “The Atomic Job” non è esattamente una puntata esplosiva. A causa di eccessivi usi di elementi comici e personaggi inadatti a parti di supporto diretto della protagonista, gran parte del mordente e delle grinta con cui Marvel’s Agent Carter si è sempre distinta è andata persa, almeno nella prima parte di puntata. Fortunatamente si risolleva nei momenti finali grazie alla certosina attenzione degli sceneggiatori sulla rivalità Carter/Frost, ma questo non basta a rendere la puntata un episodio eccezionale. Guardabile, di grande intrattenimento, quello si: ma non eccezionale. Un brutto scivolone che si perdona vista la fiducia guadagnata in precedenza.

Smoke And Mirrors 2×04 2.77 milioni – 0.8 rating
The Atomic Job 2×05 2.86 milioni – 0.8 rating

4 Comments

  1. Ciao. Ti/vi faccio i complimenti per le vostre recensioni, che, per le serie che seguo, seguo regolarmente e imparando sempre qualcosa di nuovo (anche da vecchio "utente" Marvel ^_^).
    Mi permetto di aggiungere un Inside Joke, presente nella puntata (almeno mi pare proprio così). Sulla giardinetta che i "formidabili 5" utilizzano, si legge "Civil War – Antiques -".
    Gianpaolo.
    PS: a me la puntata è invece piaciuta molto. Questa ironia di fondo la trovo deliziosa. Molto più che certe puntate di Marvel's Shield che ho trovate a dir poco pallore. So long.

  2. Ciao Gianpaolo e grazie per i complimenti! Felicissimo che aiutino a capire sopratutto i meccanismi dell'intricato mondo Marvel.

    Per il tuo appunto invece, il "Civil War – Antiques" che hai notato non è una inside joke ma semplicemente quello che è: uno spazio dedicato ai reperti della Guerra Civile Americana, e non quella tra Capitan America e Iron Man. E' vero che in quel periodo il terzo film di Cap era già stato annunciato, ma era ancora in lavorazione e i primi trailer verranno mostrati solo tra Marzo e Aprile 2016. Quindi, complimenti per l'occhio lungo, ma non centra niente, mi spiace xD

    Per il tuo ps, gli sceneggiatori saranno davvero contenti che ti sia piaciuta, però obiettivamente è stata una puntata organizzata male. MAOS per te sarà palloso, ma il dosaggio della narrazione è indubbiamente meglio gestito.

  3. Ok… ho toppato! Mi pareva strano non fosse stato rilevato 😛
    Per MAOS, non dico che lo sia sempre stato (palloso), all'inizio mi prendeva di più. Ma ci sono state alcune puntate più lente (idem ad es. Flash o Arrow). E comunque le prime 2 della nuova stagione sono senz'altro migliori. Grazie per le precisazioni ^_^

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