Person Of Interest 2×04 – TriggermanTEMPO DI LETTURA 3 min

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Stavate contando anche i voi i minuti in attesa del ritorno di Elias? Siamo stati tutti accontentati da un lauto antipasto per ora, ovviamente il meglio deve ancora arrivare.
Non mi stancherò mai di dire che il più grande pregio di Person Of Interest sia la capacità di incastonare perfettamente pezzi di trama orizzontale con i casi della settimana senza praticamente mai avere una puntata completamente priva di cambiamenti significativi. D’altronde con così tante sottotrame aperte solo dei pazzi potrebbero lasciarle li a marcire, Nolan non è un pazzo, è un audace burattinaio che orchestra sapientemente il tutto assegnando a ciascuno il suo momento di gloria. Che questa sia la puntata che segna il ritorno di Elias non ci passa neanche per l’anticamera del cervello almeno fino a metà episodio, giusto quando ci sentiamo completamente coinvolti nell’intricata vicenda amorosa-mafiosa made in irlanda, ecco che parte l’embolo e ci troviamo come pubblico di fronte all’atteso faccia a faccia trai due più inquietanti ed imperturbabili personaggi dello show: Mr. Finch ed Elias. Che Michael Emerson sia inquietante per merito del suo sguardo da gufo era già stato appurato sul set di Lost, per Elias invece più passa il tempo e meno si riesce a capire cosa gli passa in quella testa. Il face to face dei due mi provoca quasi un cortocircuito dello schermo da quanta tensione c’è, non è tanto quello che dicono quanto quello che non dicono ma che esprimono chiaramente con sguardi e gesti che mi fa impazzire. Ad ogni modo non c’è nulla di più azzeccato nel riassumere il loro rapporto in una partita a scacchi dove è anche interessante vedere che il Bianco è Elias ed il Nero è Finch, non penso sia una scelta casuale visto che è sempre il Bianco a fare la prima mossa, leggete pure tra le righe…
L’aiuto di Elias, che dalla prigione rimane comunque il capo indiscusso di New York, viene richiesto per un caso strano in cui la vittima fa il doppio gioco con il suo boss mafioso irlandese pur di salvare la donna che ama che è all’oscuro del fatto che il suo ex fidanzato è morto ammazzato da lui. Poco chiaro? Si è normale, sembra una cosa alla Beautiful ma è Person Of Interest che avete visto. Diciamo che, appunto per essere un caso più sentimentale del solito, risulta meno adatto a quanto siamo abituati a vedere, personalmente non mi ha convinto poi moltissimo, sarà che gli irlandesi sono fin troppo stereotipati, sarà che Fusco che sta al bancone del bar tutta la giornata facendo losche chiamate è poco convincente.
Irlandesi e storie Romeo e Giulietta style a parte, Reese oggi è un po’ sottotono in attesa di giorni migliori in cui non dovrà aiutare un membro di una gang a fuggire da essa, cosa che si intuisce gli dia un po’ di fastidio. Alla fine finisce tutto come preventivato: la ragazza si salva e lascia la città, il fidanzato muore nella sparatoria finale insieme a tutti gli irlandesi. Più scontato di così si muore (battutona).
Piace molto invece il finale in cui Reese chiude i conti con il sicario dal mezzo occhio, decisamente pollice alto.
Nell’attesa che Elias si manifesti ulteriormente godiamoci la puntata ed il suo ritorno seppur in sordina.

PRO:

  • La partita a scacchi
  • Ritorno di Elias!
  • Face to face tra Finch e Elias
CONTRO:

  • Fusco sotto utilizzato e poco credibile
  • Finale scontato

Sarebbe stata una puntata da sufficienza secca se non fosse tornato il grande boss del crimine e per questo, e solo per questo, un mezzo voto in più ci può stare. Siamo di manica larga con le serie di qualità eccelsa.

VOTO EMMY

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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