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Broadchurch 1×01 – 1×02 – Episode 1 – Episode 2TEMPO DI LETTURA 4 min

in Broadchurch/Recensioni by
Alec Hardy è stato appena promosso ispettore in una piccola cittadina balneare, Broadchurch, ed è alle prese con casi di furto di diesel con tanto di valico del filo
spinato, ma le cose stanno per cambiare e il cadavere di un ragazzino di undici anni viene ritrovato sulla spiaggia.
Capiamo subito dalle prime battute che Hardy è in un posto dove non dovrebbe e non vorrebbe stare, l’ispettore era a capo dell’indagine di una seria di omicidi a Sandbrook, non ci viene detto molto al riguardo ma intuiamo facilmente che qualcosa deve essere andato storto proprio a causa
sua. Ad affiancarlo nell’indagine dell’omicidio del piccolo Danny vediamo il sergente Ellie Miller, a cui Hardy ha soffiato senza neanche saperlo, il posto da ispettore. L’improbabile duo così si ritrova in un’indagine apparentemente impossibile: chi può aver mai commesso un reato così atroce nella deliziosa e quieta comunità di Broadchurch?
Il pilot di questa nuova serie britannica funziona ottimamente, forte di un protagonista come David Tennant con un passato da Time Lord, di una misteriosa trama e di attori convincenti, coinvolge immediatamente il telespettatore portandolo subito a chiedersi cosa mai potrà esserci sotto. L’episodio è tracciato da una malinconia che avvolge tutti i 45 minuti: il modo straziante in cui la madre scopre della morte del figlio, la dura reazione che si trova ad affrontare la famiglia, che comprendiamo non essere quella mostrataci nei primi attimi della puntata, non serena e tranquilla, ma distante e silenziosa, ognuno con un “proprio” lutto in una casa completamente asettica dove la comunicazione manca, una bellissima scena che da sola dice tutto.
Ci suggerisce molto sulla città la signora dell’hotel secondo cui è una tragedia quella che è accaduta, tutti sono sotto shock, ma “detective, crede che la spiaggia domani mattina sarà aperta? no perchè ho avuto tante disdette all’ultimo minuto”, ed è solo l’inizio.

È innegabile il paragone con Twin
Peaks, la trama è praticamente identica (forse anche più macabra) e il motore propulsore è lo stesso: scavare sotto le apparenze e scoprire pian piano che non è tutto oro quel che luccica e così la prima rivelazione non tarda ad arrivare. A Broadchurch c’è una sola strada per entrare e una sola per uscire, gli abitanti sono generazioni e generazioni che vivono lì da sempre e poi vi sono i turisti nelle sei settimane estive, il peggior crimine è furto con scasso e nei casi più gravi guida in stato di ebbrezza; eppure nel giro di due episodi appaiono colpevoli un numero non indifferente di persone, tra telefonate sospette, skateboard nascosti, traffici di cocaina, alibi inesistenti e impronte rinvenute in bungalow sulla spiaggia, Broadchurch non è la cittadina che tutti credevano che fosse.
La prima impressione è che in “Broadchurch” niente è lasciato al caso, anzi, sembra essere una sceneggiatura ben scritta che sa già dove deve andare a parare e dove niente è mai come se lo si aspetta, tutto è da mettere in discussione fino a dubitare anche di noi stessi se possibile. Facciamo la conoscenza dei primi abitanti: il parroco locale, un giovane uomo di fede ma non per questo meno terreno di tutti gli altri (ho pensato solo io che se la facesse con la madre di Danny?), la burbera signora che abita sulla spiaggia, il giornalaio per cui Danny distribuiva i giornali, il postino, l’anziano titolare dell’hotel della città e sua figlia, il poco raccomandabile fidanzato di Chloe e infine sullo sfondo un giornalista locale desideroso di far carriera e una giornalista di testata nazionale che giunge in città per seguire le indagini senza alcuno scrupolo su come ottenere ciò che vuole.  E se in Twin Peaks avevamo i sogni di MacLachlan, qua abbiamo il sensitivo che parla con i morti. Non è sembrata molto credibile come scelta narrativa, ma bisogna ovviamente vedere quanto sia vero e soprattutto se gli sarà dato un seguito.

Comunque sia la serie è a nostro avviso da seguire, la ricchezza di particolari, la cura dei dettagli, la caratterizzazione data ai personaggi scoprendo pian piano che tutti sono ben diversi da come vengono presentati, fanno di Broadchurch un ottimo prodotto. In più le facce e la sottile ironia del duo Hardy-Miller sono impagabili e rendono la serie ancora più smagliante. Se il pilot ci ha ammaliato, il secondo episodio ci ha stregato e ci ha definitivamente convinto.
Allora care Miss Marple e cari Poirot, chi ha ucciso Danny? A me la puntata ha dato tanto l’impressione di “Assassinio sull’Orient Express”, staremo a vedere, speriamo comunque di essere sorpresi, cosa fondamentale in un thriller che si rispetti.
PRO:

  • Trama ben strutturata
  • Attori convincenti
  • Entrambi episodi coinvolgenti
CONTRO:
  • Sensitivo a cui Danny parla
  • La giornalista che si approfitta del
    dolore di Chloe
La serie consta di 8 episodi e ci auguriamo siano tutti delineati bene come questi primi due.

VOTO EMMY

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