Brooklyn Nine-Nine 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 3 min

in Recensioni by
Quando mi approccio ad una nuova comedy quello che vado cercando sono 20 minuti di relax, situazioni strane, personaggi strambi ma intriganti e una buona dose di risate che, in abbinato ad un contesto fresco e nuovo, mi facciano desiderare subito la visione dell’episodio successivo. Questa lista della spesa penso non sia solo una mia prerogativa ma credo sia condivisa da un buon 99% di voi, quindi è il caso di avvertirvi: Brooklyn Nine-Nine è la nostra/vostra nuova comedy preferita.
Nella serata del martedi di Fox insieme all’osceno Dads troviamo questa comedy poliziesca che annovera nel suo cast due attori di tutto rispetto che ben poco hanno in comune sia nella vita reale che nella serie: Andy Samberg e Andre Braugher, rispettivamente il Detective Jack Peralta ed il Capitano Ray Holt. Se il secondo ce lo ricordiamo per la sfortunata avventura in Last Resort ed ora è capitato qui in cerca di redenzione, il primo non è proprio a tutti gli effetti un attore ma è più il caso di dire che è un comico poliedrico perchè nato e cresciuto nel Saturday Night Live (SNL per gli amici) si è poi creato una certa fama con il gruppo di colleghi, sempre del SNL, chiamato The Lonely Island e quindi questa è la sua prima avventura seriale. Gli altri membri del cast non sono degli inetti ma il loro nome dice poco o niente, ad ogni modo dovrebbero bastarvi già quelli che vi ho appena citato.
Nel 99° Distretto di Brooklyn la vita scorre piacevole tra una gara con gli estintori ed una caccia ad un ladro di prosciutto crudo spagnolo, il tutto mentre un non più tanto giovane Capitano Holt cerca di dare maggior prestigio al Distretto. Fondamentalmente è questa la trama fin troppo piatta di Brooklyn Nine-Nine, seguire le vicende di strambi poliziotti mentre svolgono il loro mestiere, nulla di più e nulla di meno. Perchè guardarlo allora se è come guardare un’ennesima versione di Scuola Di Polizia? La risposta non potrebbe essere più banale di quella che sto per darvi: per i personaggi. In meno di 20 minuti almeno i 5/7 del cast vi avrà fatto comparire un sorriso sul volto, ed i 3/5 di questi vi sarà rimasto in testa per un qualche motivo. Francamente non sono un tipo che ride guardando la tv o i film per cui credetemi quando vi dico che Brooklyn Nine-Nine mi ha fatto ridere perchè lo ha fatto e lo ha fatto di brutto. Se ci pensate anche Scrubs non aveva alcuna caratteristica particolare e stando alla trama poteva sembrare l’ennesimo E.R. in salsa comica che provava a sbancare ed invece si è rivelata una comedy eccezionale e questo lo deve tutto ai suoi personaggi. Stessa cosa vale per il pilot di Brooklyn Nine-Nine che, sfoderando un cast di tutto rispetto, uno script niente male e dei character molto apprezzabili ha fatto subito breccia nei nostri cuori scavandosi già da subito un posticino nella serata del martedi.
La possibilità che si trasformi in un “one man show” incentrato su Samberg c’è e sarà una spada di Damocle che rimarrà sempre presente nello show, tuttavia la presenza del carismatico Andre Braugher e di altri personaggi minori come Joe Lo Truglio possono evitare questo problema se utilizzati con la dovuta cura. E anche se non fosse così io una puntata la guarderei lo stesso…

PRO:

  • Ottima chimica tra gli attori
  • L’idea dei flashback comici, pur essendo già nota ai più come tecnica, fa il suo sporco mestiere
  • Stress del Sergente Jeffords
  • Detective Boyle: una versione umana di Steve di Brickleberry
    CONTRO:
    • Alla lunga potrebbe risultare stancante senza un minimo di trama orizzontale
    • Già da ora potremmo scommettere qualche milione che Peralta e Santiago finiranno insieme

    Se paragonato al suo compagno di serata (Dads) questo è oro che luccica, se preso singolarmente invece è una comedy ben fatta che, pur non esente da qualche difetto,

    VOTO EMMY



    Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un’età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del “Progetto Recenserie”. E’ un burbero dal cuore d’oro che gira per l’etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

    Lascia un commento

    Your email address will not be published.

    *

    Latest from Recensioni

    error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
    Go to Top
    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: