The X-Files 10×02 – Founder’s MutationTEMPO DI LETTURA 4 min

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Scully: “This is dangerous.”
Mulder: When has that ever stopped us before?”

Dopo il più che incoraggiante episodio di domenica sera, The X-Files si permette un vero e proprio ritorno al passato: “Founder’s Mutation” si discosta, infatti, dalla trama propriamente mitologica della serie, andandosi ad infilare nel corposo filone degli episodi procedurali che tanto hanno reso nota sia la serie stessa, sia gli sceneggiatori dell’episodio in questione.
Basta far scorrere la mente agli albori per poter recuperare episodi come per esempio “Ice” (1×08) la cui trama episodica non ha nulla da invidiare alle puntate procedurali di una serie moderna come Fringe, l’introspettivo e riflessivo “Musings Of A Cigarette Smoking Man” (4×07), il famoso episodio “Drive” (6×02) che mise per la prima volta in coppia Vince Gilligan e Bryan Cranston oppure “Bad Blood” (5×12), votato da Gillian Anderson come suo episodio preferito.
La direzione e la sceneggiatura dell’episodio è stata lasciata proprio a quel James Wong che aveva già lavorato come sceneggiatore in “Musings Of A Cigarette Smoking Man”, introdotto poc’anzi.
L’episodio vede come fulcro dello sviluppo della trama il sempre troppo abusato tema dei poteri (o doti) posseduti da dei giovani ragazzi. James Wong ha però voluto porre l’accento in maniera molto forte su di uno specifico punto: per quanto questi doni siano sconosciuti ed incompresi dai ragazzi in questione, essi vengono plasmati nel loro utilizzo da parte dell’ambiente esterno. Tenuta in cattività, Molly, non esiterà a spalleggiare il fratello da poco ritrovato nella ribellione contro il padre. Questo è un rimando molto più profondo di quello che in apparenza potrebbe sembrare: il tema della ribellione del figlio nei confronti del padre è riscontrabile nella mitologia greca e, più nello specifico, nelle continue battaglie generazionali per la conquista del trono dell’Olimpo. Il dottor Augustus Goldman ricopre il ruolo del cattivo in questo determinato scontro, ma la brutalità dello stesso fa sì che la sua morte risulti all’occhio dello spettatore forse eccessiva: il dosaggio della violenza visiva e scenica della stessa è un modo molto sapiente per mandare questo messaggio.“I think about him every day. A mother never forgets.”È poi da notare come, negli schermi televisivi all’interno dell’ospedale in cui lo scorso episodio avevamo ritrovato Scully al lavoro, vengano mandate in onda delle scene de Il Pianeta Delle Scimmie: film che è legato a doppio filo con X-Files, sia per il tema centrale dello stesso (il prevaricamento di una nuova forma di vita ai danni di un’altra, ritenuta inferiore od “obsoleta” biologicamente parlando), sia per la trama dell’episodio (anche nella saga, un manipolo di uomini viene fatto prigioniere e recluso in gabbie perché ritenuto diverso e pericoloso esattamente come il dottor Goldman trova che lo siano i casi clinici particolari e rari che studia).
Un altro elemento che rende appassionante la visione è la presentazioni di rare sindromi: Marfan Syndrome, Ichthyosis, Pitt-Hopkins Syndrome, Epiderma Dysplasia, Crouzon Syndrome, Proteus Syndrome ecc. Le diverse patologie presentate all’interno dell’episodio non sono frutto di finzione o di rimodellamento della realtà: i bambini che compaiono sono realmente affetti da quelle determinate sindromi. A volte la realtà supera la fantascienza.

 

“All great and honorable actions are undertaken with great difficulty. We choose to go to the Moon in this decade and do other things, not because they’re easy but because they are hard.”

 

È stato inserito anche un elemento molto rievocativo all’interno dell’episodio: tra i vari flash riguardanti il piccolo William, ne appare uno in cui il bambino viene rapito da alcune entità apparentemente non umane direttamente da casa sua, il tutto accade con la stanza avvolta da una innaturale luce bianca accesa mentre William guarda sconvolto il padre che pare completamente paralizzato. E’ lampante il rimando al rapimento/cattura di Samantha Mulder dopo il quale lo stesso rimarrà a lungo scosso, ponendo poi la scomparsa della sorella come punto fisso per la sua lunga strada che porta alla verità (anche se nell’episodio 7×11 “Closure”, alla storia della sorella sarà data una degna e toccante conclusione).
Pur non essendo un episodio che si inoltra ulteriormente nella mitologia degli x-files, “Founder’s Mutation” calamita lo spettatore con disarmante facilità: l’intera sceneggiatura è stat costruita ex-novo ma abbonda il citazionismo della serie stessa e di opere esterna al lavoro di Chris Carter. La scena che rievoca forse più ricordi è quella presentata come immagine rappresentativa dell’episodio: Scully & Mulder che, armati di torcia, investigano su un nuovo caso.
Di nuovo insieme, di nuovo uniti nella lotta al Consorzio.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Mulder&Scully tornano a lavorare ad un nuovo x-files
  • Citazioni a vecchie puntate e lavori esterni all’opera 
  • Gillian Anderson
  • Il parallelo tra la moglie del dottor Goldman e Scully
  • Il parallelo tra William e Samantha
  • Il vecchio ufficio di Skinner ed il ritorno nell’ufficio storico degli x-files
  • Il tema clinico della puntata
  • Nemmeno una comparsata finale di Smoking Man

 

In FOX, dopo il ritorno di 24 (24: Another Day) si è pensato di riproporre un Santo Graal della portata di The X-Files. Apparentemente fino ad ora, sia a livello di trama che di sceneggiatura, una splendida idea: gioia sia per i produttori, sia per gli spettatori.

 

My Struggle 10×01 16.20 milioni – 6.1 rating
Founder’s Mutation 10×02 9.67 milioni – 3.2 rating

 

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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