Person Of Interest 5×07 – QSOTEMPO DI LETTURA 4 min

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È interessante constatare come questa “QSO” rappresenti l’ultimo giro di boa prima del gran finale di Person Of Interest. Dei 13 episodi concessi commissionati dalla CBS, già 7 sono stati mandati in onda e, tra filler ed altre puntate più importanti, si è riusciti a delineare solo due storyline attualmente impostate e su cui si sta lavorando: Shaw e la crescita spirituale e mentale della Machine per prepararla al confronto con Samaritan. Per entrambe le trame si prosegue a piccoli passi, quasi timorosamente per non accentuare la risoluzione prematura di una delle due e, se per quella riguardante lo scontro Machine VS Samaritan è comprensibile, per Shaw si vorrebbe un po’ più di velocità. Nel dubbio “QSO” lavora i fianchi di entrambe le storyline ma conclude i canonici 40 minuti col botto: Fusco quit.

Fusco: Wonder Boy send you?
Finch: I’m here of my own accord.
Fusco: You tell Elias his childhood buddy was dead?
Finch: No, not yet.
Fusco: Yeah, that sounds about right.
Finch: Before you go, I need to speak with you. I’m… sorry we haven’t been completely forthright. We… just didn’t want you to get hurt.
Fusco: I think you need to get your eyes checked, Glasses. Where the hell do you think we are, huh? If you’re trying to protect me, it ain’t working. I got a tunnel full of bodies that somebody tried to bury. What is it you guys aren’t telling me?
Finch: Please, go back to your job…
Fusco: This is my job. After everything that’s happened, you and John still can’t show me the respect, of telling me what the hell’s going on.
Finch: Lionel…
Fusco: No. I’m done.

A rigor di logica non si può non dar ragione a Fusco: usato, bistrattato, mai realmente appagato e mai veramente apprezzato per lo sforzo lavorativo extra prestato al Team Machine. Dal suo punto di vista c’è un enorme gap che in tutti questi anni non è mai stato colmato nonostante diversi favori resi a tempo debito, tuttavia la situazione va guardata anche dall’altro punto di vista, cioè quello di Finch e Reese. Nessuno di loro, Root compresa, ha una famiglia (possibile vittima di ritorsione di Samaritan); nessuno di loro combatte questa guerra usando il vero nome ed il vero cognome; la scelta di ciascuno di loro è individuale e non può intaccare nessun altro come confermato poi dalla stessa love story di Reese di questa stagione, purtroppo per Fusco non è così ma è esattamente il contrario. La scelta di tenerlo all’oscuro è quindi una condizione necessaria per la sopravvivenza sua e di suo figlio, una scelta che non può ovviamente venire spiegata e che richiede un atto di fede da parte di Lionel, un atto di fede avuto fino al crollo di una galleria sulla sua testa, un atto di fede che ora non può più portare avanti. Non più e non così. Questo è chiaramente un addio, molto probabilmente momenteneo, ma è comunque un addio.
Come si diceva però, “QSO” porta avanti la trama di Shaw e lo fa dannatamente bene mettendo il pubblico in prima persona nella sua personale esperienza cognitiva. Il loop dato dalle simulazioni nella realtà virtuale di Samaritan mixato con sedativi, narcotici e farmaci vari ed eventuali sono stati ben esplicati in “6,741” ma qui, proprio perchè consci di quanto mostrato un paio di puntate fa, ci viene messa la pulce nell’orecchio circa l’autenticità della narrazione. Loop o realtà?

Four, A. 
Four. 
Four alarm fire. 
Root.

Il disorientamento è tanto e permette una perfetta sincronia di emozioni con Shaw, totalmente frastornata e mai come ora vittima di Samaritan. Il lavaggio del cervello avvenuto per simulazioni della vita reale ha cominciato a provocare almeno parte degli effetti sperati da Greer e, proprio per questo, totalmente avversi ai valori e al volere di Shaw. L’empatia che si può provare con il suo personaggio è enorme ma ormai avvicina il personaggio ed il pubblico ad un punto di rottura imminente, vuoi per la stanchezza di una storyline che si protrae dalla scorsa stagione, vuoi per la necessità di chiudere un cerchio in vista del series finale. C’è infatti la sensazione recondita che quel punto di rottura sia già stato mostrato perché si sente la mancanza di qualcosa di non meglio precisato ma che, nelle altre stagioni, aveva reso immenso Person Of Interest. Con quel qualcosa in più oggi saremmo qui a dare un Bless Them All invece di un Thank Them All comunque più che meritato.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Addio (momentaneo) di Fusco
  • Prospettiva di Shaw
  • Libero arbitrio concesso dalla Machine
  • Si sente la mancanza di qualcosa, è come se si viaggiasse col freno a mano tirato
“QSO” è il giro di boa di cui si aveva bisogno. Ora l’imperativo è non sbagliare e accelerare con la narrazione.
A More Perfect Union 5×06 5.49 milioni – 1.1 rating
QSO 5×07 5.33 milioni – 1.3 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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