Bull 1×01 – The NecklaceTEMPO DI LETTURA 4 min

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Partiamo da un concetto che andremo poi a riprendere dopo una doverosa prefazione: le apparenze possono ingannare.
Durante gli Upfronts di Maggio, CBS aveva presentato Bull, il suo nuovo procedurale presentato come un mix tra House, Lie To Me ed un qualsiasi prodotto seriale ambientato in tribunale, protagonista del drama un Michael Weatherly ormai stanco del ruolo di Anthony “Tony” DiNozzo in NCIS. Non è un caso se guardando Bull vengono rievocate le serie sopra citate, non è un caso né perché è piuttosto naturale fare questo genere di paragoni visto le tematiche trattate, né perché i creatori sono Paul Attanasio & Phil McGraw. Da popolo nostrano quale siamo, è lecito non aver mai sentito parlare di Dr. Phil o di Oprah Winfrey (ecco magari Oprah sì) ma questi sono due personaggi estremamente conosciuti negli USA ed entrambi hanno stazionato con i loro rispettivi programmi in tv da anni e, nello specifico, è importante conoscere il loro background per poter capire come è nato Bull. Se Attanasio è considerato, al pari di David Shore, come il creatore di House, McGraw è lo psicologo più famoso d’America assurto a guru sin dagli anni ’90 come ospite dello show di Oprah Winfrey.

La nuova serie di Attanasio e Dr. Phil non è altro che la trasposizione, leggasi connubio, delle rispettive personalità dei due creatori: Dr. Bull è semplicemente un Dr. Phil che applica le sue conoscenze per interpretare e prevedere il comportamento dei giurati chiamati ad esprimere il proprio giudizio nelle aule del tribunale, il tutto orchestrato da Attanasio in maniera tale da rendere Bull un character intrigante nella sua eccentrica proceduralità. L’idea di fondo è chiaramente quella di rendere Bull un Gregory House o un Cal Lightman: un personaggio sopra le righe, dannatamente bravo in quello che fa (oltre che unico) e, proprio per questo, perdonabile a prescindere per tutte le eccentricità e per il carattere burbero.
La formula magica del successo di un House o di un Lightman è esattamente questa, tuttavia con Jason Bull qualcosa non funziona. Non ci arroghiamo il diritto di dire se la magia creata da queste figure che bucano lo schermo sia definitivamente sparita o se il frutto dei lombi delle menti di Attanasio e Dr. Phil è semplicemente troppo ricalcato su questo schema, semplicemente ci limitiamo a constatare che non c’è proprio lo stesso appeal. Jason Bull è tratteggiato come l’unico psichiatra in grado di poter “pregiudicare” l’andamento di un processo tramite lo studio comportamentale dei membri della giuria, una descrizione fin troppo aulica e audace perché possa veramente essere presa per veritiera. Se un House basava le sue intuizioni (anche esagerate) sullo studio del nesso tra sintomi e abitudini del paziente e un Lightman analizzava le espressioni microfacciali per carpire i veri pensieri delle persone, Bull si arroga il diritto di sfruttare l’intuito del primo e la capacità di lettura del linguaggio corporeo del secondo senza troppi scrupoli. Il risultato è un protagonista superficiale che si atteggia da onnisciente in mezzo alla plebe, coadiuvato da una hacker che profana i segreti della vita di ciascun giurato in maniera estremamente semplice e poi un altro po’ di persone che consumano ossigeno nella stessa stanza senza sapere il motivo per cui sono lì.
Tutto ciò che si poteva dedurre dalla sinossi o dal trailer è stato disatteso. Bull non è ciò che era stato presentato a Maggio e, soprattutto, è ricalcato in maniera pressapochista sulla falsariga dei suoi colleghi più famosi. Paul Attanasio & Phil McGraw puntano sull’effetto scenico dimenticandosi di tutto il resto ed il risultato, purtroppo, è quello che è: pura finzione.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Sulla carta l’idea era anche buona…
  • … però la superficialità della sceneggiatura ed il modo con cui vengono tratteggiati sia Bull che i suoi dipendenti è imbarazzante
  • Aspettative completamente disattese
  • Copia malfatta di House e Lie To Me
Non bisogna farsi ingannare dall’enorme seguito avuto dalla premiere: Bull è stato posizionato nello slot che segue NCIS che è un traino di tutto rispetto. Il tutto senza considerare l’affetto di tutti gli aficionados di NCIS, in lutto per la scomparsa di Weatherly dal loro show. I 15 milioni e mezzo sono spiegabili così, oltre che da un interessante trailer che aveva ingannato anche noi a Maggio. Purtroppo Bull è l’archetipo del prodotto seriale superficiale che avrà successo fintanto che avrà un traino come quello di NCIS, niente di più e niente di meno.
Non fatevi ingannare dagli ascolti, Bull è solo apparenza ma non ha sostanza.
The Necklace 1×01 15.56 milioni – 2.2 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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