Supernatural 12×03 – The FoundryTEMPO DI LETTURA 3 min

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Fossimo inglesi diremmo “We told you so…” ma da bravi italiani ci limiteremo a dire “Ve l’avevamo detto…“.
Nella scorsa recensione, pur apprezzando la scelta di cambiare gli equilibri nello show con il ritorno tra i vivi di Mary, si era avvertito che la cosa non sarebbe durata a lungo ed infatti, neanche il tempo di poter assaporare la presenza di mamma Winchester nello show che già è stata “sottratta” dall’equazione. Il discorso non è ovviamente economico perché Samantha Smith non è certo quel genere di attrice con un cachet tale da non potersi permettere la sua presenza per più di 3 apparizioni a stagione, quanto piuttosto si deve ricondurre il tutto al DNA di Supernatural che (forzatamente), a prescindere da qualsiasi cambiamento ci possa essere nello show, tende a ristabilire l’ordine naturale delle cose lasciando Sam e Dean come unici protagonisti dello show. Anche perché, come si è visto più volte negli anni, né Castiel né Crowley sono effettivamente dei “main character” vista la loro assenza in diverse puntate a stagione. È un tacito accordo che si è stretto con tutti i vari sceneggiatori che si sono avvicendati nel corso degli anni, bisogna prenderne atto.
“The Foundry”, che ha una venatura di filler abbastanza evidente, è impostato sin dall’inizio per compiere la separazione di Mary dai suoi figli, si può infatti vedere chiaramente la direzione verso cui andrà la puntata e questo, scontatamente come la storia, è un male. Se dal lato meramente umano della vicenda si può facilmente capire lo straniamento ed il bisogno di abituarsi ad una nuova realtà di Mary, dall’altro si fa fatica a comprendere come una madre scelga di abbandonare i propri figli implicitamente per una seconda volta. Chiaramente non è una separazione duratura perché mamma Winchester è troppo importante per venire dimenticata, o anche solo trascurata, per lungo tempo, tuttavia la scelta di staccarla dai figli già alla terza puntata non può che far discutere e storcere il naso. La difficoltà ad ambientarsi non è infatti una giustificazione tale da spingerla ad allontanarsi, al contrario la presenza di Sam e Dean e, al più, di Castiel dovrebbe essere un incentivo a restare nonostante l’assurdità cronologica della cosa. A quanto pare Dabb ha preferito optare per la strada vecchia invece che scegliere quella nuova e la sensazione che si assisterà ad una puntata filler nel brevissimo periodo è confermata e addirittura consacrata dal trailer già comodamente presente su YouTube.
In secondo piano, nonostante le potenzialità della storyline, lavorano lo strano duo Crowley/Castiel supportato dall’altra mamma della serie, Rowena, ma i risultati non sono assolutamente soddisfacenti se non dal lato comico (Agent Beyoncé). Anche in questo caso la prevedibilità è il fattore determinante per lo sconforto che si prova sia nel constatare l’immutabilità degli eventi sia la mancanza di mordente. Non si dubita nemmeno per un instante che Lucifer venga eliminato e, se si è un minimo informati sulle news riguardanti casting e recurring roles, non si teme nemmeno sulla prematura dipartita dell’involucro umano.
Insomma, non c’è alcun valore aggiunto all’interno di una storia che è messa lì solo per impostare un altro hiatus narrativo, esattamente come per Mary. Bentornati ai ritmi di Supernatural.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Agent Beyoncé
  • Fillerismo incombente
  • Prevedibilità generale
  • Allontanamento di Mamma Winchester troppo precoce
Primo passo falso della stagione. E siamo solo al terzo episodio…
Mamma Mia 12×02 1.61 milioni – 0.6 rating
The Foundry 12×03 1.68 milioni – 0.6 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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