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The Act 1×02 – TeethTEMPO DI LETTURA 4 min

in Recensioni/The Act by

“Here. Just take a sip. And and don’t be scared, because if you drink it and you are allergic, I’m right here. I’ll take care of you right away. And if you drink it and you are not allergic, well, that just means you can you can go crazy and have as much sugar as you want from now on. And maybe we will discover that there are other things that you can do, too.”

Come descrivere ad un proprio amico The Act, la nuova serie targata Hulu? Non ci vogliono giri di parole né tantomeno la sintesi dell’orribile vicenda accaduta pochi anni fa nel Missouri, basta semplicemente dire: The Act è un incubo rosa sulle note di I’ll Be There dei Jackson 5. Ebbene sì, non serve altro e non servirà altro anche per descrivere i prossimi, inquietanti, episodi. Ormai si è capito il mood con cui Laure de Clermont-Tonnerre, regista dello show, ha deciso di raccontare la storia dei Blanchard attraverso la sua regia, a tratti soffocante, coadiuvata dalla fotografia eccellente che mette in risalto, continuamente e preponderatamente, il colore preferito delle due protagoniste. Tutto questo egregio scomparto tecnico racconta la storia di Gypsy e della propria vita negatale a causa della madre mentalmente malata ed iperprotettiva che l’ha costretta a fingersi oltremodo malata e che le ha proibito qualsivoglia svago ed opportunità ove non era direttamente coinvolta. La povera piccola si è trovata quindi succube, a sua insaputa, della sindrome Munchausen del personaggio di Patricia Arquette e, nel finale della scorsa puntata, ha incominciato a scoprire le bugie raccontatele da colei che avrebbe dovuto accudirla e crescerla sana e forte.
Nell’episodio odierno Gypsy, dopo aver scoperto di non essere realmente allergica allo zucchero, si dà alla pazza gioia notturna, strafogandosi del cibo che sua madre non le concede di mangiare sotto la sua sorveglianza. Essendo una ragazza ben istruita, ma che non ha mai vissuto nel mondo reale e che non ha idea di come una persona sana debba comportarsi per non autodistruggersi con i propri vizi, dimostrando l’età mentale di una bimba di sei/sette anni, la ragazza non si pone freni e la sua goliardia le costa i denti.
Da questo infausto evento viene introdotta la dottoressa Chandra, la prima che, visitando la ragazza, si accorge dell’insolito comportamento della madre e del suo passato, iniziando quindi ad investigare sul caso clinico della protagonista dello show. Da come è dipinta Dee Dee nel programma pare abbastanza chiaro che ci sia qualcosa di strano in tutto ciò che la coinvolge, per cui non si capisce come mai gli altri personaggi non si siano mai posti seri dubbi su quello che succedeva nella casa rosa del Greene County. Ecco quindi la prima pecca che si può realmente affibbiare al nuovo show antologico, difetto che non riesce, tuttavia, ad essere realmente influente sul valore complessivo della serie e che si spera venga risolto nell’arco dei prossimi sei episodi.

“Who would call them on me? What kind of a person would try to take a child from her mama? A child who needs care all the time? Of course, they didn’t find anything.“

Gli sforzi della dottoressa portano alla visita di un assistente sociale che riesce a fare qualche domanda alla povera Gypsy solamente dopo che quest’ultima è stata drogata dalla propria madre per essere più inoffensiva e confusa possibile. Tutto questo, però, stando al filone temporale del presente che mostra la scoperta della morte di Dee Dee nel 2015, probabilmente non porterà a nulla sennonché ad un controllo ancora più ossessivo del character della Arquette su sua figlia. Nei momenti finali di puntata lo show prende ulteriori pieghe thriller, quasi horror, con l’ossessione della madre nell’ascoltare e cantare I’ll Be There nei momenti meno opportuni con la figlia che, giorno dopo giorno,  perde fiducia verso di lei.
In conclusione, “Teeth” si rivela un ottimo secondo episodio macchiato solamente dalla stupidità dei personaggi secondari come quello di Lacey che, stando a quanto le ha riferito Gypsy, avrebbe dovuto condividere le sue inquietanti scoperte con la madre già da un bel pezzo. In ogni caso, The Act si conferma nuovamente una serie pazzesca sotto tutti i punti di vista, in primis in quello attoriale con Joey King che riesce ad essere incredibilmente credibile in un ruolo tutt’altro che semplice, mentre, per quanto riguarda Dee Dee, Patricia Arquette si conferma una delle migliori attrici della sua generazione, riuscendo ad essere compassionevole ed inquietante nel giro di pochi secondi.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Scomparto tecnico
  • Patricia Arquette in tutto e per tutto
  • Joey King
  • Il personaggio della dottoressa Chandra
  • Dee Dee che droga sua figlia
  • Personaggi secondari non troppo svegli
  • Product placement incontrollabili

 

Hulu sforna l’ennesima serie che farà incetta di premi. Solo applausi per The Act.

 

La Maison du Bon Reve 1×01 ND milioni – ND rating
Teeth 1×02 ND milioni – ND rating

 

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A.A.A. Re bello ed impossibile cerca regina con cui frustare i suoi numerosi schiavi. Nell'attesa del lieto evento Eros Gallagher sta guidando la sua nazione, dove tutto è lecito tranne che guardare The Walking Dead. Nelle scuole vengono insegnate le grandi gesta di Eleanor Shellstrop, Titus Andromedon e Saul Goodman. L'unica religione ammessa è il Scrubsianesimo, atta a venerare il santo John Dorian. Lasciate i vostri nickname di Instagram al 4 8 15 16 23 42. Saluti e tante care cose.

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