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Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 1×10 – The BridgeTEMPO DI LETTURA 7 min

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Dopo lo scorso episodio, il
sottoscritto temeva che con questo midseason finale avrebbe dovuto ripescare
il file della scorsa recensione e fare un bel copia e incolla di
quanto aveva precedentemente detto, perchè se i problemi
son sempre gli stessi, che senso avrebbe continuare a farli notare
cambiando solo la terminologia? Se uno sbaglia non è che scrivendo
che s’è fatto “un errore” allora tutto è magicamente
accettabile; uno sbaglio è uno sbaglio, uno scivolone è uno
scivolone, non importa che nome sfarzoso porti, l’effetto è uno solo
e sempre quello: quello di uno sbaglio. E invece no. Tranquilli, non
montatevi la testa, perchè il decimo episodio della prima stagione
di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. presenta ancora i soliti problemi
che stanno rendendo sempre più difficile la digeribilità dello
show, ma anche altri (pochi) spunti che risvegliano nello spettatore
non tanto l’hype e la galvanizzazione per la serie (ormai persa da
un po’ di tempo), quanto l’innata curiosità dell’essere umano di
sapere cosa succede. Essendo “The Bridge” il midseason finale,
nonché ultimo episodio prima delle vacanze natalizie, facciamo i
buoni e partiamo con le cose brutte e cerchiamo quantomeno di finire
in bellezza perchè è Natale e anche noi di RecenSerie ci sentiamo
buoni.
Come vi ho anticipato
nell’introduzione, “The Bridge” è il midseason finale della
prima stagione, episodio che farà da “ponte” tra questa prima
parte della serie e la seconda parte che andrà in onda a Gennaio,
alla fine di tutte le ferie. Alla luce di ciò, sorge una domanda:
qualcuno di voi se ne era accorto? C’è stato qualche segnale che ha
fatto attivare i vostri Sensi di Ragno e vi ha fatto percepire che si
stava arrivando ad un culmine narrativo? No. Ecco, bravi, avete
risposto giusto. Esatto, la risposta esatta è proprio no. La
mancanza di hype e la totale indifferenza provata da questa notizia è
data da uno dei grandi punti deboli dello show visti finora: la costruzione
a episodi stand-alone, episodi che possono essere guardati
indipendentemente l’uno dall’altro; sebbene da una parte sia un bene
avere una costruzione di episodi pilota in loop, così da non
incasinare troppo la testa dello spettatore con troppa continuità,
dall’altra parte l’intera serie rischia poi di essere dispersiva e di
non poter far leva su alcuni aspetti essenziali, tra questi, l’aspettativa per l’episodio finale, rischiando di
essere semplicemente un altro episodio, buono per tutti e speciale
per nessuno. Eccola qui la frase che può riassumere tutto
l’episodio: “buono per tutti, speciale per nessuno”, una puntata
che è semplicemente passata, come se fosse un passeggero occasionale
a bordo di un mezzo di trasporto di linea; fosse una puntata
qualunque, ci passerebbe sopra come acqua sulla pelle, ma essendo il
midseason finale, la cosa è abbastanza deprimente. La si era detta fin
dall’inizio questa cosa sulla costruzione a episodi stand-alone che alla lunga avrebbe portato problemi, e infatti…
Nemmeno il tentativo di portare
un po’ di freschezza attraverso un “vecchio amico” degli episodi
precedenti è riuscito a togliere il gusto insipido di questa puntata, infatti, l’arrivo di Mike Peterson, porta gioia fino a un certo
punto; obiettivamente, la presenza del team di un personaggio con
superpoteri avrebbe potuto fare la differenza e portare temi come lo
snervante gap tra l’umano e il superumano, sulla tematica del villain
che diventa un eroe e l’argomento su perchèddiavolo i costumi
televisivi/cinematografici dei supertizi siano quasi sempre cose
oscene fatti coi sacchi della monnezza (dai, sembrava la versione
anoressica di Hancock) ma, a quanto pare, il suo personaggio è stato
creato per morire e il trattamento di caratterizzazione è stato così
superficiale e sporadico che non ci dispiace nemmeno un po’. Il che in realtà
è un peccato, perchè poteva portare sviluppi interessanti. Se sia
morto o meno, solo il prossimo episodio potrò dircelo, dopo lo
scherzetto di Coulson abbiamo imparato a non dare niente per
scontato; però ora lo diamo come “missing in action” come il
povero Agente Ward, “freddato” in una maniera abbastanza
Fantozziana. E devo ancora sprecare parole su come Skye sia un
irritante e onnipresente rompicoglioni logorroica? Che a nessuno,
nemmeno ai tuoi compagni di squadra, interessa trovare i tuoi
genitori? Che cavolo, capiscilo anche tu perchè ti hanno
abbandonata, maledetta palla al piede. Un altro bel difetto è
l’impossibilità di capire le vere intenzioni dell’organizzazione del
Centipede, insomma, non molto c’è stato detto: da dove arrivano?
Cosa vogliono? Perchè? Ma soprattutto: perchè spendono milioni di
soldi in operazioni che continuano a fallire? Sembra quasi che gli
agenti dello S.H.I.E.L.D. stiano dando la caccia alla squadra di
calcio dell’oratorio.
Però, a dispetto di tutto questo
tripudio di pessimi erroracci, ci sono degli spunti per cui vale la
pena guardare questa puntata, soprattutto uno, che spingerà molti di
voi a guardare la prossima messa in onda a Gennaio, dopo una meritata pausa
(nel senso che lo show se lo merita per riordinare le carte che deve
assolutamente riordinare). Prima di tutto, è stato apprezzatissimo
il modo acido e da zitella con cui l’Agente May ha risposto male a
Skye, dandole un bellissimo e meritatissimo schiaffo morale riuscendo
a ferirla dove gli fa più male, ricordando all’hacktivista
logorroica che quello non è l’ufficio scomparsi, ma la madre delle
agenzie segrete; ammettetelo, avete goduto quanto me nel vedere Skye
atterrare sul duro asfalto della realtà, certo fosse atterrata a
causa di un pugno, sarebbe stato anche meglio! La consideriamo la
prima parte della vendetta morale di noi fan, oltremodo adirati dal
fatto che questo personaggio stia togliendo aria preziosa per altri
personaggi più interessanti (a quando la sua dipartita a causa di un
leggero attacco di morte, signorina?).
Altro aspetto che è piaciuto
moltissimo e che nessuno di noi si aspettava, è il cliffhanger
finale condito con una bella esplosione che ha apparentemente ucciso
Mike Peterson e un fuoco di copertura per la fuga che ha riservato lo
stesso destino anche all’Agente Ward oltre ad un altro sviluppo
inaspettato: il rapimento di Coulson. Gli spettatori della serie
pensavano che il povero Coulson avesse sofferto abbastanza, no? Che
non era il caso di spingere nuovamente sul pedale dell’ottimismo e
fargli vivere nuove disgrazie, e invece no, abbiamo fatto male a
pensare che fosse intoccabile, ed eccolo qua infatti, preda
dell’organizzazione del Centipede che vuole (come tutti noi)
estrapolare il segreto di come l’agente sia riuscito a sopravvivere.
Questo è un gran bel culmine ad una sottotrama con cui la produzione
ci bombardava ogni tanto attraverso indizi, mezzi-indizi, dicerie e
scene post-episodio ed è soprattutto il principale, forse unico
motivo per cui varrà la pena guardare il prossimo episodio.

L’angolo del Nerd della fumetteria all’angolo

  1. I personaggi di Edison Po e i
    fratelli Hayward (Brian e Laura) sono stati creati appositamente per
    lo show.
  2. Quando Coulson dice che
    chiaroveggenti, telecineti e telepati sono “un mito” è un altro
    riferimento al fatto che in questo Universo Cinematografico Marvel
    che ospita i Vendicatori non esistono cose come mutanti e poteri
    tipici della mutazione (i tre citati sopra), soprattutto non
    potrebbero esistere gli X-Men perchè i diritti sulla parola
    “mutante” appartengono alla Fox. Attuando questa manovra, la Fox
    s’è accaparrata i diritti di utilizzare tutti i media sui
    mutanti, quindi non solo gli X-Men, ma anche tutte le testate con
    protagonisti personaggi diventati famosi sulle pagine dei Figli
    dell’Atomo, come: Wolverine, X-Factor, X-Force, Deadpool, Cable, I
    Nuovi Mutanti ecc.
  3. Sempre Coulson cita la famigerata
    violinista di Portland citata da Pepper Potts nel film dei
    Vendicatori, “ammettendo” di essere ancora interessato a lei.
  4. Viene specificato che il virus
    Extremis debuttato in Iron Man 3 è stato usato dall’organizzazione
    del Centipede per stabilizzare la formula del Super Soldato (che ha
    reso Steve Rogers Capitan America) a causa di una incompletezza del
    siero dovuta alla morte del suo creatore, che non ha potuto così
    rendere nota l’intera equazione necessaria alla buona riuscita della
    riproduzione.
PRO:
  • La sottotrama di Coulson
  • Agente May e le sue acide risposte
  • Cliffhanger finale
CONTRO:
  • Zero hype per il midseason finale
  • Mike Peterson
  • L’organizzazione del Centipede
  • Skye e la storia dei suoi genitori
Midseason finale che sembra una puntata
come le altre, passando davanti ai nostri occhi con assoluta
indifferenza, fatta eccezione per il cliffhanger finale che è appena
sufficiente a stuzzicare la curiosità dello spettatore per sapere
cosa succederà all’Agente Coulson e cosa è successo tra il film The
Avengers e il primo episodio della serie in questione. Sicuramente
tutti noi non vediamo l’ora di scoprirlo, ma un’altra cosa che ci
piacerebbe scoprire è se la seconda parte della stagione sarà degna
del nostro tempo perchè, finora, non ci sono elementi sufficienti
per rispondere sì. Con Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. ci si vede
a Gennaio, dopo le ferie. Buena Suerte show della ABC, cercate di
tornare con le idee chiare e i difetti di cui ci lamentavamo più che
risolti.  

VOTO EMMY

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