Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 4×01 – The GhostTEMPO DI LETTURA 9 min

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“The Ghost” è una puntata attraversata principalmente da un’unica emozione: un senso di pericolo costante, in parte generato dalla narrazione e in parte dalla serie stessa per questioni più “burocratiche”.

Più che le minacce sollevate dalla trama in sé, quest’anno il vero avversario di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. sarà la seconda serata, fascia oraria “maledetta” in casa ABC, visto che ha sempre decretato la cancellazione dei serial riposizionati in questo slot orario. I motivi di questo cambio vennero spiegati dai vertici, ma i fan della teoria del gombloddo sono sempre allerta e qualcuno ha già visto in questa scelta un tentativo di far affondare la serie. Che sia vero o meno, il serial comics con protagonista il Team Coulson non può permettersi il lusso di adagiarsi sul divano e ha già mostrato gli artigli, o meglio lo ha fatto in parte, visto che a livello di pubblicizzazione della quarta stagione ci sono state scelte piuttosto bizzarre e un filino contraddittorie.
Da una parte si ha l’audace scelta di inserire il personaggio di Ghost Rider, non solo perché funzionale alla storia ma anche per rincorrere l’obiettivo di risollevare ascolti e tenere dei ratings decenti nonostante l’orario, sfruttando il buon nome del personaggio; dall’altra però si ha pubblicizzazione davvero scarsa e scarna che non può che sortire un effetto boomerang. Di solito non ci si sofferma su quelli che sono meri dettagli ma, vista la situazione, era il caso di prendere in considerazione anche l’aspetto del marketing. Fatto il dovuto cazziatone, parliamo della puntata in sé che rassicura in maniera disinvolta ed egregia.
Già dagli spettacolari quattro minuti di apertura, lo spettatore può notare con felicità, sorpresa e soddisfazione un ulteriore cambio (ed evoluzione) in tutti gli aspetti principali del telefilm: regia, scrittura, recitazione ed effetti speciali. Nei pilot e nelle premiére si tende spesso ad essere di manica larga in fatto di budget ma da quanto visto in “The Ghost” non c’è solo voglia di fare bella figura per evitare la cancellazione. Sopra ogni altra cosa c’è la voglia della crew di mettere le mani nel fango e nel sangue e sporcarsele, trattando argomenti scomodi e pesanti mietendo più vittime possibili facendo leva sulla violenza, non solo fisica ma anche verbale (con battute taglienti e ben studiate) e con una storia che mostra situazioni forti e d’impatto. Sin da quando il serial venne “contaminato” dalla benevola influenza di Captain America: The Winter Soldier, c’è sempre stata la voglia di osare e di spingere i propri personaggi oltre i limiti mettendoli in situazioni difficili che rappresentassero una vera sfida. Qui si è andati ancora oltre: con “The Ghost” l’odore di sangue e quella sensazione di presagio oscuro, splendidamente illustrati nella leggendaria Fear Of The Dark degli Iron Maiden, si pongono non solo al centro della puntata ma anche al centro della stagione in sé, promettendo allo spettatore di sviluppare gli aspetti più oscuri del Marvel Cinematic Universe.
Sempre parlando del clima dell’episodio e ricollegandoci alle influenze con il secondo film del Capitano, è impossibile non notare come Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. abbia attinto ad atmosfere e tematiche da altri due distinti colleghi: Captain America: Civil War e la seconda stagione di Marvel’s Daredevil. Come spiegammo meglio nella recensione di “Watchdogs“, il terzo film della Sentinella della Libertà si presentò come una sorta di fine della innocenza del MCU e l’inizio di un’era più matura, fatta di più zone grige e di tematiche che avrebbe diviso. Proprio come in Civil War, questo clima è trasposto in maniera fedele e cristallina anche nel serial Marvel Studios/ABC, clima poi supportato dai misteriosi eventi del time-skip semestrale che hanno ulteriormente creato enormi discrepanze nel (ex) Team Coulson e che si pongono anch’essi al centro degli snodi narrativi della quarta stagione. L’influenza al serial di Daredevil, invece, la troviamo nel breve confronto tra Quake e Ghost Rider, non tanto sul lato fisico ma in quello verbale, dove i due mostrano diversi punti di vista del concetto di “giustizia”. Vedendo lo scambio di battute, viene facile rimembrare “New York’s Finest“, terzo episodio della seconda stagione di Marvel’s Daredevil in cui il supereroe cieco e un Frank Castle in fase “Punisher in the making” si malmenavano su una tematica ancora oggi tristemente attuale: la legge e la giustizia sono la stessa cosa?
Encomiabile poi la struttura in sé di “The Ghost” che sfodera diversi pregi sia come narrazione che come montaggio. Sul lato della trama, l’episodio introduce il novizio Robbie Reyes nei panni di Ghost Rider, presentandolo nella maniera più terrificante e spettacolare possibile (come esigenza del personaggio) ma senza metterlo al centro della storia, poiché c’è anche altro in ballo e bloccare tutta la narrazione in attivo di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. solo per presentare un nuovo personaggio, solo “perché è Ghost Rider”, sarebbe stato errato. Chiaramente questa, tra le varie storyline mostrate, è quella principale ma non schiaccia comunque i piedi alle altre già imbastite, formando una struttura narrativa solida e stabile che mostra la sua maggiore valenza quando la puntata stacca dalla caccia di Quake a Ghost Rider. Quello che avrebbe potuto essere un momento morto, o comunque privo di interesse, come la scena del ritrovo tra Fitz e Radcliff, viene comunque resa importante dall’ufficiale introduzione degli LMD: storica risorsa dello S.H.I.E.L.D. ed escamotage determinante in innumerevoli storie Marvel.
E a proposito di escamotage, non sono mancate sul web le lamentele riguardo l’introduzione di Robbie Reyes, visto che molti avrebbero preferito la trasposizione della versione più conosciuta e classica del personaggio: quella di Johnny Blaze. Benché Blaze abbia comunque il suo fascino per esser stato il Ghost Rider che ha dato vita a tutto, purtroppo quella versione è stata bruciata (whoa…Ghost Rider, bruciata… alto cabaret) dai due film con Nicholas Cage che si sono guadagnati una reputazione davvero pessima. Così Jed Whedon ha deciso di inserire un personaggio nuovo e ancora vergine in fatto di trasposizioni, incentivando ed investendo così sulle nuove leve della Marvel Comics. Anche questa, come tutto il resto, è stata una scelta azzeccata.

  

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per la nuova stagione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.? Maccerto che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia disseminati nella puntata.

  1. Più che a Ghost Rider, il titolo si riferisce di più al comportamento di Quake stessa che riesce sempre a sfuggire alle intercettazioni dello S.H.I.E.L.D. contro di lei.
  2. Sul nuovo costume di Quake sono presenti delle linee gialle, citazione al costume che indossò nelle sue primissime apparizioni.
  3. LMD è la sigla con cui ci si riferisce all’acronimo Life Model Decoy, androidi creati e programmati per prendere le sembianze di una certa persona, riproducendo in tutto e per tutto movenze/stile/parlantina/ricordi/rapporti interpersonali. Nell’Universo Cinematografico Marvel compare per la prima volta come citazione di Tony Stark nel film di Avengers, mentre nei fumetti in Strange Tales #153 del 1965. Nick Fury ne fa uno svariato e abbondate uso per essere in più parti contemporaneamente o per svolgere missioni pericolose che potrebbero causare la sua morte.
  4. La macchina di Robbie Reyes/Ghost Rider ha un nome ed è Hell Charger.
  5. La persona che Robbie attende e che poi spinge sulla sedia a rotelle è Gabe Reyes, suo fratello minore.
  6. Gli Accordi di Sokovia sono una legge internazionale, nonché decreto governativo, del Marvel Cinematic Universe introdotto in Captain America: Civil War e reso ufficiale alla sua conclusione. Il documento impone a tutte le persone e gli individui in possesso di superpoteri di non poter più operare liberamente o senza regolamentazione dovendo sottostare alle leggi, agli ordinamenti e ai governi del già citato pannello delle Nazioni Unite, agendo solo ed esclusivamente quando il suddetto riterrà le azioni appropriate e/o necessarie.
Facce da Fumetto
Conosciamo un po’ di più i volti noti (e ignoti) dell’Universo Marvel cartaceo trapiantati qui, in questo serial televisivo dedito ad espanderne l’universo.
Ghost Rider

Chi approda nel mondo Marvel, seguendo la scia dei film, telefilm e cartoni animati, si troverà sicuramente un po’ confuso nel vedere un Ghost Rider a bordo di quattro ruote motrici invece che due. Non lo siate, l’Universo Marvel è fatto così: a volte ci sono più uomini e donne che rivestono lo stesso ruolo e si fanno chiamare con lo stesso nome, creando ovviamente confusione tra i neofiti. Tuttavia, essendo la tradizione fumettistica di Ghost Rider piuttosto lunga, abbiamo deciso di usare lo spazio offerto dalla rubrica Il Buio Oltre La Serie per approfondire la questione.
Il Buio Oltre La Serie #9 – Ghost Rider: Robbie Reys E Tutti Gli Altri è l’IBOLS dedicato alla storia di tutti i Ghost Rider che sfrecciano per le strade dell’Universo Marvel. 
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Audace scelta di introdurre Ghost Rider nel Marvel Cinematic Universe
  • La scelta di preferire un detentore nuovo del titolo Ghost Rider piuttosto che puntare sul classico
  • La trasformazione da Robbie Reyes a Ghost Rider
  • Quake VS Ghost Rider
  • Enorme salto di qualità in tutti gli aspetti principali del telefilm: regia, scrittura, recitazione ed effetti speciali.
  • Atmosfere che ricordano Captain America: Civil War e tematiche che ricordano Marvel’s Daredevil
  • Una nuova stagione tutta da scoprire
  • Gli Accordi di Sokovia applicati
  • Poca pubblicizzazione e fatta molto a caso (e anche male)

Quaranta minuti riempiti splendidamente, con una padronanza di trame e personaggi davvero invidiabile e che si fa nuovamente sentire con una grinta a dir poco animalesca. Fin dai primi minuti della stagione, Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. dimostra la voglia di far riecheggiare il suo ruggito in tutti gli angoli del palinsesto televisivo, investendo su argomenti ed atmosfere più dark e urbane. Anche quest’anno le cose da dire sono molte, tant’è che “The Ghost” sembra la prima parte di una premiére, cosa che si capisce sopratutto da come si conclude la puntata.
Concludiamo lasciandoci andare ad un piccolo consiglio personale di RecenSerie a Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.
Nel season finale della terza stagione, avevamo scritto che la quarta stagione si presentava sotto certi aspetti come una “stagione 2.0”, poiché presentava la fine di un’era aperta con “Pilot” e conclusa con “Absolution/Ascension“. Se nella prima stagione l’eccessiva parsimonia con cui veniva snocciolata la misteriosa resurrezione di Phil Coulson era un problema, questa volta la parsimonia legata alle rivelazioni di quanto successo nel sei mesi di time skip potrebbe essere un’arma utile per ovviare ulteriormente il problema della seconda serata e interessare ancor di più gli spettatori.
Volevate un Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. più violento e dark? Non c’è bisogno di aspettare Netflix. Basta solo un po’ di fiducia.
Ascension 3×22 3.03 milioni – 1.0 rating
The Ghost 4×01 3.44 milioni – 1.1 rating

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