Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.: Slingshot 1×03 – ProgressTEMPO DI LETTURA 3 min

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Strana scelta di nome che fa Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.: Slingshot per questo episodio che, in un serial meno sperimentale, sarebbe stato il giro di boa (in quanto gli episodi della web-series sono sei e qui siamo al terzo). Si è detto “strana scelta perché dei progressi ci sono si nella serie ma non dove ci si aspetta e, considerando che si chiama “Progress”, diciamo che non è esattamente quello che ci si aspettava.
Più che nella trama che vede Slingshot dare la caccia al killer del cugino, la web-series fa dei progressi che vanno ad impreziosire la serie madre, ovvero Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. Già in “Vendetta” si era detto che questo spin-off dedicato alla velocista sarebbe servito per mostrare alcuni degli eventi che hanno portato alla rottura del Team, motivazioni che nella serie madre sono snocciolate come preziosi segreti.
Qui infatti abbiamo richiami all’innamoramento di Mack e Yo-Yo, che suonano come ironiche ammiccate d’occhio verso lo spettatore che già conosce l’andazzo altalenante della relazione tra i due agenti S.H.I.E.L.D. Infatti gli autori giocano proprio sul ruolo onnisciente dello spettatore che, sapendo cosa succede nel punto di arrivo della relazione Mack/Yo-Yo, può vedere ora il punto di partenza. In più, “Progress” nello specifico, sembra essere il momento direttamente precedente all’arrivo di Mack e Coulson nel midseason finale della terza stagione.
Sulla trama principale, invece, descriviamo il tutto citando le parole di un filosofo contemporaneo molto più competente ed esperto di noi: “C’è una grossa crisi. Qua non sappiamo più quanto stiamo andando su questa terra!“. A livello di trama generale c’è grossa crisi si, perché ok la tematica della vendetta e della giustizia poetica, ma al momento la solo-mission di Slingshot non suscita nessun appeal di sorta. Questo non solo a causa del poco carisma della protagonista, ma anche perché questa è spezzettata nei vari episodi della web-series e il ritmo della narrazione si perde di episodio in episodio, quando (in una serie tv e ancor più in una webseries) dovrebbe succedere il contrario. Attualmente questa “Progress” acquista un po’ di interesse solo per via del “cliffhanger finale” che vede Melinda May arrivare sulla scena, smuovendo le acque e dando un po’ di mordente alla storia.

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per la nuova stagione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.:Slingshot? Maccerto che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter egg e trivia disseminati nella puntata.
  1. Il “villain” della serie ormai è abbastanza chiaro. È Victor Ramon, ex-ufficiale della Polizia Nazionale della Colombia, poi sollevato dall’incarico per l’accusa di corruzione. Comparve per la prima volta nell’episodio “Bouncing Back“. 
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il micro-cosmo di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. si completa sempre di più
  • Melinda May: appare per cinque secondi e risolleva le sorti di una puntata (se non della serie)
  • Trama principale
  • Slingshot come protagonista
  • Il formato web-series
Nonostante i difetti siano più dei pregi, la comparsata finale dell’Agente May risolleva quella che sarebbe stata altrimenti un’altra puntata da dimenticare nell’intero panorama televisivo. Trattandolo come un vero midsesason finale, il cliffhanger finale dove May sembra aver scoperto le vere intenzioni di Yo-Yo lascia lo spettatore sorprendentemente con il fiato sospeso riempiendo quel vuoto che la poca cura per la trama principale e il poco carisma della protagonista hanno creato.  
John Hancock 1×02 ND milioni – ND rating
Progress 1×03 ND milioni – ND rating

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Nato da un'idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: "Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell'insegnamento". Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E' destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

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