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Man Seeking Woman 3×02 – 3×03 – Ranch – HorseTEMPO DI LETTURA 7 min

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Nel constatare la “doppia” recensione dedicata agli ultimi due episodi di Man Seeking Woman, i nostri fedeli lettori si staranno ardentemente chiedendo perché non si è optato per la consueta singola settimanale. I motivi sono moltepici: leggendo i soliti titoli monoparola del secondo e del terzo episodio (“Ranch” e “Horse”), non si può infatti prescindere dal notare che sembrano uniti da una certa correlazione campestre, anche se totalmente disattesa sul piano dei contenuti; sicuramente ha aiutato la durata piuttosto esigua degli stessi episodi, che solo insieme arrivano al mirabile traguardo di 35 minuti, ossia quasi quanto quella di un “drama” generalista; ovviamente non c’entra nulla il fatto che chi scrive dovesse sostenere un esame.
In realtà, ironie a parte, il tema comune c’è, ed è quello già profeticamente individuato nell’analisi della season premiére. La cosiddetta trama “orizzontale” che, dato il consolidato format della serie, sembrava perlopiù un’utopia (ma sperimentata già in parte della stagione scorsa), sembra ora invece davvero la grande novità di quest’anno. Tutti i tre episodi iniziali non fanno che confermare il fulcro centrale della trama stagionale, ovvero le varie fasi e prove che una coppia, che ha deciso di intraprendere una relazione seria e stabile, deve affrontare. C’è chi potrebbe notare una certa ripetizione all’interno della serie, vista la storia di Josh con Rosa l’anno scorso, ma questo solo sulla carta. La vena che caratterizzava il continuo “rincorrere” la ragazza, da parte del perennemente sfortunato protagonista, appariva decisamente più “romantica” (se per uno show del genere si può usare un simile termine), se non idilliaca, quindi precedente ad una relazione vera e propria. D’altronde, alla fine della fiera, Josh si è trovato ancora una volta a dover “seeking” l’amore altrove. Con l’ingresso, forse un po’ troppo a ciel sereno vista la rilevanza, della bella Lucy, invece, il “Man” ha infine trovato la “Woman”. Il dado è tratto, adesso è l’ora di conoscere il “dopo”.
Non più crisi esistenziali (beh, diciamo), non più riunioni governative straordinarie per scegliere il messaggio da mandare alla potenziale partner, non più letarghi in anguste caverne aspettando solo l’occasione giusta per farsi avanti. Una volta trovato il proprio amore subentrano altri fattori, leggasi come “persone”, dalla cerchia dei familiari a quella degli amici. Se nella premiére l’ostacolo al quieto vivere della relazione era rappresentato dai conquilini di lei, in “Ranch” tocca ai genitori di Josh.
Il surreale approccio della serie, ormai marchio di fabbrica, nell’estremizzare all’inverosimile le convenzioni sociali più disparate, continua inarrestabile (e che forse, proprio per questo, sta perdendo un po’ della straordinaria novità che lo caratterizzava agli esordi), cogliendo ovviamente la palla al balzo. Col solito ricco humor iperbolico, la “cena per farli conoscere” diventa così una missione d’infiltrazione degna di un heist movie. Così come l’eccessiva invadenza della madre di Josh, nonché il rifiuto del figlio di farglielo notare, trasformano la donna in una vera e propria fan-atica che avrebbe sicuramente attirato le simpatie della Kathy Bates di Misery non deve morire. Il “Ranch” del titolo è il simbolo della deriva dell’incomunicabilità tra le due generazioni. Non a caso il geniale e arguto rovesciamento finale nello sketch di chiusura, vede i genitori di Josh, per l’appunto “alienati” alla modernità, carpire informazioni sulle manie dell’eccentrica coppia hipster più giovane, con tanto di sottile presa in giro a tale categoria.

This girlfriend is cool!

Tema, e “ostacolo”, portante del secondo episodio preso in esame è invece la minaccia che il nostro migliore amico può avvertire nei confronti della nostra prima ragazza “seria”. In campo comedy, a tal proposito, c’è un particolare modello che è stato assunto a massima rappresentazione di tali dinamiche, specialmente in epoca contemporanea, ovviamente il Barney Stinson della serie How I Met Your Mother. D’altronde il Mike/Eric Andre d’inizio puntata, che si presenta con tanto di sigaro alla mano e distinta tenuta aziendale lontanamente può pure ricordarcelo (così come, citazione forzata o meno, i grafici non possono che farci pensare all’indimenticabile mania di Marshall). Pretesto, quest’ultimo, per farci venire in mente un semplice dubbio: cosa c’è di nuovo, riguardo questo argomento, che non sia già stato affrontato in precedenza nel genere (pensiamo anche a New Girl, per esempio)? Probabilmente poco nel contenuto, ma difficilmente si può riscontrare un modo tanto folle per raccontarlo, come quello adottato dalla creatura di Simon Rich.
Il silenzio imbarazzante che può presentarsi nell’incontro tra la fidanzata e il migliore amico, allora, è una situazione tanto opprimente e insopportabile, equivalente al restare intrappolati durante un crollo di una miniera, senza via d’uscita (gli autori sicuramente sono stati mossi da un intento metaforico, eppure in Polonia, in particolare nella miniera storica “Guido” a Zabzre, si serve davvero birra a più di 300 metri di profondità). Vero colpo di genio, poi, è l’emergenza nazionale che non riguarda, appunto, il crollo della cava, quanto la ricerca di salvare i due dall’impasse creatasi. Questo fino alla scoperta dell’interesse comune che li lega, ovviamente Josh, come suggerisce il titolo “Horse”, in riferimento alla sua segreta paura per i cavalli.
A proposito di Lucy, va assolutamente fatto notare come la “woman” interpretata da Katie Findlay (attrice che, in quanto a morti in uno show, vanta un curriculum potenzialmente pari a quello di Sean Bean, perciò stiamo attenti), introdotta a ciel sereno o no, sia completamente diversa da tutte le sue colleghe precedenti. La bellezza “normale” dell’attrice e la sua spigliata presenza scenica rende, infatti, perfettamente credibile la sua love story con Josh. Quando rivela a Mike, infatti, di amare Josh proprio perché così imbranato, lo spettatore è portato a crederci davvero. Cosa che alla fine non succedeva con Rosa, perennemente “troppo” per il protagonista, in pratica per tutto il loro percorso. E dopotutto, se per la stessa Rosa c’era stato tempo per affezionarcisi gradualmente, la rapidità straniante con cui Lucy è stata introdotta è compensata alla grande dalle doti interpretative dell’attrice, ben inseritasi nell’immediato nel contesto folle e surreale della serie, evidenziando la bontà del casting.
Ritornando alla trama della puntata, il punto di contatto tra Mike e Lucy si rivela controproducente per Josh. Altrettanto fantastica, allora, è la trovata di rendere la “fuga di notizie” dei segreti nascosti di Josh nella forma di un esplicita parodia della vicenda Snowden, ultimamente racconta nel film di Oliver Stone, e di WikiLeaks tutto. Quando si usa un tema di così estrema e importante attualità, per simboleggiare il semplice e goliardico “sfottò” degli amici, non si può che applaudire solamente.
Ma Simon Rich & co. non finiscono mai di stupirci e la ragazza, a causa delle scottanti rivelazioni, finisce messa alla gogna, letteralmente (con un grande cameo di Rachel Dratch, comica del Saturday Night Live, nei panni di “Methelda”), Una svolta che assume addirittura un aspetto più che significativo, visto che a salvare Lucy e il rapporto con Josh, ci pensa Mike che, ovviamente calato nel contesto medievale, arriva a bordo di un “cavallo”, proprio l’oggetto della discordia tra i due innamorati. Non c’è solo (spassoso e ricercato) non-sense nello show, tanto che l’episodio si chiude persino in modo circolare (Methelda Show a parte, ovviamente), quasi a limitare formalmente la deriva surreale e sconclusionata della trama generale.
Sì, la differenza tra Man Seeking Woman e tutte le altre comedy in circolazioni c’è eccome: una vena spiccatamente autoriale, difficilmente riscontrabile nelle sue colleghe, dove questa appare perlopiù invisibile se non soffocata.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La missione d’infiltrazione a casa dei genitori di Josh 
  • Mamma di Josh: la fan numero 1 
  • Il “ranch” 
  • I suggerimenti in forma d’aiuto agli intrappolati Mike e Lucy   
  • Cool Runnings – Quattro sotto zero“: capolavoro dimenticato. Josh, non ti preoccupare, sei in buona compagnia
  • La conferenza stampa internazionale: capolavoro vero 
  • The Methelda Show 
  • Il format, immobile, di Simon Rich, nonostante l’orizzontalità della trama  
Nonostante il fresco e sorprendente format di Simon accusi un po’ di stanchezza, dopo tre anni di riproposizioni, pare allo stesso modo innegabile il tentativo di evoluzione di Man Seeking Woman (ancora in fase di rodaggio, simpatie per la serie a parte). Non solo il tema della relazione con Lucy, ma la stessa tripartizione dell’episodio in sé, sembrano seguire un maggiore filo logico rispetto al passato. E poi, davvero, resta comunque un sacco divertente.  
Futon 3×01 0.24 milioni – 0.1 rating
Ranch 3×02 0.23 milioni – 0.1 rating
Horse 3×03 0.20 milioni – 0.1 rating

Laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (no, non è il DAMS) e nella Magistrale di Musica e Spettacolo (sì, tanta fantasia), cresciuto a pane Harry Potter, Lost e Ritorno al Futuro. Nasce scrittore, diventa recensore, vuole fare il regista. Idee molto chiare a parte, ogni giorno si ritrova a prendere appunti dall'HBO dei primi anni 2000, dai vari Lindelof, Moffat, Nolan (quello buono) e da tutta la cricca di Judd Apatow, senza aver paura del tempo speso davanti al monitor, confidando nell’arrivo di una DeLorean volante o, al massimo, nel prestito di una Giratempo...

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