Marvel’s Iron Fist 1×07 – Felling Tree With RootsTEMPO DI LETTURA 6 min

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Nella recensione di “Eight Diagram Dragon Palm” si notava positivamente un bel boost alla trama senza che questa, però decollasse. A distanza di tre episodi, Marvel’s Iron Fist sforna “Felling Tree With Roots”, l’episodio che fa veramente decollare la serie, pur non raggiungendo quell’eccellenza che si vorrebbe vedere, facendo registrare una considerevole evoluzione di trama.
Andando a ritroso, va commentata prima l’uccisione di Harold da parte di Ward, un patricidio che, per quanto inaspettato, ha il suo perchè. Indubbiamente, il giovane Meachum è un personaggio strano. Più che altro perché non si capisce se è l’attore a dare una recitazione mediocre, oppure se è la parte ad essere volutamente straniante e la recitazione di Tom Pelphrey talmente accurata e calata nel ruolo da portare lo spettatore a credere che Pelphrey sia incapace. Sia come sia, Ward è sempre stato delineato come un personaggio piuttosto viscido e abbastanza meschino, cosa non l’ha fatto proprio entrare nelle grazie dello spettatore; magari oggettivamente si apprezza la resa di un personaggio non così carismatico ma lo si può serenamente odiare abbastanza.
In questa puntata, il fratello di Joy Meachum esce del suo nido pascoliano e, come Amleto che uccide lo zio Claudio, Ward uccide il padre Harold, uscendo da quella caratterizzazione da schiavo sottomesso e cominciando a prendere in mano il proprio destino. Per un personaggio semplicemente creato per essere una faccia da schiaffi, è una bella presa di coscienza, oltre che di maturazione caratteriale che sicuramente renderà il personaggio, in futuro, più attivo e meno passivo. Per quanto la resa sia stata sorprendente e sicuramente soddisfacente, l’uccisione di Harold Meachum va però demonizzata in quanto troppo simile (sia a livello di modalità, che di tempistica) all’uccisione di Cottonmouth da parte di Black Mariah in Marvel’s Luke Cage. Qualcuno potrebbe giustificare tale scelta vedendola come il primo accenno alla profonda amicizia che c’è tra Luke e Danny. In realtà è una giustificazione fin troppo tirata, diciamo semplicemente che han fatto copia/incolla.
Al di là di questo, altro grandioso aspetto della puntata è una maggior partecipazione di Madame Gao. Aver atteso fino a questo momento per vederla interagire attivamente sta ripagando enormemente di tutta l’attesa. Sicuramente Gao avrebbe potuto intervenire con un ruolo più incisivo e meno marginale in qualsiasi momento in ciascuna delle tre due (Jessica Jones la si può escludere) precedenti serie Marvel/Netflix poiché, grazie al suo carisma, avrebbe senza dubbio tenuto banco per tutta la durata del suo intervento. In Marvel’s Iron Fist, però, la sua presenza risulta più godibile perché più coerente all’argomento di fondo, oltre che più affina con le tematiche e lo stile artistico portate dal protagonista (il kung-fu e tutto il corollario del genere reso famoso grazie a personalità come Bruce Lee).
Fin dall’inizio c’era il sospetto che Madame Gao fosse legata in qualche modo al mythos di Iron Fist, ora non solo ne arriva una grande conferma, ma viene dimostrato come il suo coinvolgimento nelle origini di Danny Rand (e nella trama generale che andrà unire i Difensori) sia ancora più radicato nel profondo. Nella 1×07 – notare come le serie Marvel/Netflix abbiano questo “feticismo” per apportare grandi evoluzioni di trama sempre alla settima puntata – si scopre come della Rand Enterprises non sia rimasto nulla, se non il nome che fa da facciata alle operazioni della Mano. Questo rende Marvel’s Iron Fist un autentico ariete che spiana, anche molto più dei suoi predecessori, la strada verso Marvel’s The Defenders.
Come contorno a tutto ciò, sboccia l’amore tra Danny e Colleen che, sorprendentemente e piacevolmente, completa i personaggi. Da soli, sia Rand che Wing, sono due personaggi incredibilmente forti e dal carattere incisivo, insieme per sono una macchina da combattimento; una vera power-couple che non ha nulla da invidiare Devil ed Elektra.
Non soddisfa (e, anzi, comincia anche un poco ad infastidire) una presenza così massiccia e pressante di Claire Temple. Il personaggio non avrebbe dovuto essere un comprimario così attivo e partecipe, almeno non dopo la sua già enorme partecipazione a Marvel’s Luke Cage. Per Marvel’s Iron Fist avrebbe potuto limitarsi ad una apparizione molto simile a quella avvenuta in Marvel’s Jessica Jones: veloce, onesta, esaustiva e per nulla ingombrante. Così, invece, Claire sta passando velocemente da “piacevole sorpresa” a “sgradito ospite”. Sempre con tutto il bene che si vuole a Rosario Dawson.

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi a raccattare tutte le curiosità, e le ammiccate d’occhio per questa incarnazione live-action di Pugno D’Acciaio? Maccerto che no! Doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, di seguito, come fatto per Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.Marvel’s Agent Carter e Marvel’s Daredevil eccovi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia sulla puntata.
  1. It’s not exactly a tattoo“. Come abbiamo già spiegato nella 1×04, il logo sul petto di Danny Rand è la prova che l’aspirante Iron Fist ha combattuto il drago Shou-Lao e ne è uscito vincitore. È più un marchio a fuoco sulla pelle con molto stile. 
  2. Danny rivela che non è stato ne il primo e non sarà nemmeno l’ultimo Iron Fist. Difatti, prima di lui, ce ne sono stati ben 66.
  3. Compare per la prima volta Bakuto, personaggio proveniente dal mythos di Devil che ha una importante connessione con uno dei villain dei quattro serial Marvel/Netflix. Aspettiamo però di vederlo in più episodi per dirvi il suo ruolo e funzione.
  4. Danny escluso, dei tre difensori finora apparsi ne vengono citati solo due: Daredevil e Luke Cage. Jessica Jones non è stata probabilmente citata a causa del basso profilo che ha finora tenuto.
  5. Vengono citati Karen Page, la Roxxon e i Dogs Of Hell.
  6. Harold viene ucciso da Ward. Considerato che Ward lo chiamava nel suo telefono “Frank N. Stein”, un padre che viene ucciso dalla sua “creazione”, pare tanto giustizia poetica. 
  7. Il titolo deriva da uno stile di combattimento Shaolin.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ward uccide Harold come…
  • Considerevole evoluzione di trama
  • Madame Gao
  • Conversazioni tra Danny e Gao
  • Danny & Colleen
  • Rand = Hand
  • …come Black Mariah uccise Cottonmouth. Già
  • Claire Temple non avrebbe dovuto essere un comprimario così attivo e partecipe
Arrivato alla sua settima puntata, Marvel’s Iron Fist comincia a mostrare le unghie e i denti e cala quest’asso pesante che è “Felling Tree With Roots”, un episodio che permette alla serie di decollare e raggiungere soddisfacenti lidi. A sei episodi dalla fine della stagione, la visione risulta piacevole e molto scorrevole e non si vede in essa tutte le critiche mosse in precedenza dai sedicenti critici espertoni del web. Che l’abbiano bocciata a priori per il celeberrimo (e insensato) episodio di whitewashing? Ne riparleremo nel season finale.
Immortal Emerges From Cave 1×06 ND milioni – ND rating
Felling Tree With Roots 1×07 ND milioni – ND rating

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Nato da un'idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: "Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell'insegnamento". Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E' destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

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