Girls 6×09 – Goodbye TourTEMPO DI LETTURA 4 min

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Come ci si approccia ad una serie come Girls quando questa è in procinto di volgere al finale? Una serie che ha sempre fatto sua la caratteristica dell’incompletezza dei personaggi può arrivare a completarsi? A modo suo potrà farlo sicuramente e sarà la visione personale di ogni spettatore che arriverà a dare un’interpretazione particolare di ciò che accadrà la prossima settimana.
Già “Goodbye Tour”, in questo senso, fornisce un peculiare dualismo che caratterizza anche l’episodio, tagliato con l’accetta in due tronconi. Vediamo quali e come questi possano in qualche modo indirizzare una lettura del finale prossimo, oltre che dell’andamento di questa stagione finale.

Entropia, freddezza e cinismo


Per tutta la prima metà di episodio Hannah vaga cercando in qualche modo di stabilire contatti umani, di comunicare con le persone e confrontarsi sulla nuova opportunità lavorativa che le è capitata. Le uniche persone con cui riesce a parlare sono quelle che nella serie hanno sempre rappresentato un contorno: il padre con il suo compagno da un lato, dall’altro Elijah, il quale sta avendo in questa stagione un ruolo molto più presente rispetto alle precedenti. E non a caso. Il contatto che, nella prima metà di episodio, manca ad Hannah è quello con le sue amiche, le Girls da cui il titolo della serie.
Quindi, sì, Hannah riesce a parlare con la gente nella prima metà di “Goodbye Tour”, ma la sensazione che traspare è quella di solitudine, estraniazione e isolamento, quell’isolamento progressivo che le precedenti stagioni hanno portato ad accrescere. Girls non ha descritto la progressione di alcuni rapporti umani, bensì lo sgretolamento e l’usura che, spesso più realisticamente, il tempo  porta con sé. Se si vanno a ripercorrere i precedenti 8 episodi di questa sesta stagione, sarà possibile notare come la coralità è radicalmente scemata, se non del tutto depennata. La solitudine dei personaggi è lampante e il rapporto tra essi risulta come sotto un costante processo di entropia. Nel precedente episodio la straziante coerenza messa in modo da Lena Dunham ha spezzato totalmente la possibilità dell'”happy ending” romantico con Adam, accentuando ancora di più l’irreversibilità del processo umano.
Il caso di Shoshanna è significativo. Recensioni su recensioni a lamentarci che un personaggio come il suo, con le sue potenzialità, non fosse stato sfruttato e mostrato a dovere. Ci viene spiattellato in faccia in questo caso (nella seconda metà di episodio di cui si parlerà più avanti) che si è fidanzata. Ci viene inoltre ricordato che non sa della gravidanza di Hannah. Come la protagonista, lo spettatore diventa partecipe della gaffe, si becca gli insulti di Shoshanna – che a sua volta diventa portavoce dello spettatore, dimostrando di possedere uno sguardo esterno verso i difetti delle altre protagoniste – e la lascia al prosieguo della sua vita, consapevole dell’irreversibilità del suo rapporto con le altre protagoniste.

Empatia, calore e unione


Quindi, dalla solitudine alienante (Hannah che compare quasi sempre sola in mezzo alla folla newyorkese) della prima metà di episodio, si passa all’appartamento affollato della seconda metà. Vengono mostrate forse per la prima volta le quattro ragazze insieme. Le taglienti battute di Marnie e Shoshanna sembrano lasciare poche speranze a chi ancora non vuole vedere nella scrittura di tale serie l’irreversibilità e la dispersione nei rapporti umani. La discussione all’interno del bagno è quanto di più lapidario e crudele ci si possa aspettare.
Ma la rottura di alcuni equilibri, in una linea diretta verso il caos, non ne esclude la creazione di nuovi. La riappacificazione tra Hannah e Jessa ha tutto il sapore di un qualcosa di nuovo, non la minestra riscaldata che sarebbe stata la nuova unione con Adam. Le due, con tutta la spontaneità del caso, capiscono di aver superato la fase di contrasto e di poter ricominciare da capo. Andrebbe studiato, poi, l’approccio dei sosia in questa stagione. Hannah ripensa alle sue amiche nel momento in cui vede, in un negozio, due ragazze che possono ricordare vagamente lei e Jessa, o comunque uno sguardo nostalgico a come era lei appena arrivata a New York (anche nel campus ormai viene vista come adulta).

“It’s gonna be perfect.”


Cosa ci sarà da aspettarsi da qui a una settimana circa? Girls sceglierà la via dei “nuovi inizi”, continuando nel suo processo di aumento del caos? Oppure si tenderà verso una chiusura del cerchio, in cui tutto ciò che è cambiato e si è rotto sarà utile solo a ricreare lo stesso ambiente di partenza in un sistema di eterni ritorni?

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il contrasto interno all’episodio
  • Dopo il discorso di Shoshanna non è forse un male sia stata mostrata con il contagocce
  • Riappacificazione tra Hannah e Jessa
  • Interventi di Elijah e Tad
  • Cenni di finale guidando una macchina ricordano cose
  • ?
Girls, scegliendo – forse – la via della completa distruzione del mondo che ha sempre mostrato, abbatte il cinismo e la spietata umanità dei personaggi, creando, in “Goodbye Tour” un finale di episodio color nostalgia.

What Will We Do This Time About Adam? 6×08 0.76 milioni – 0.3 rating
Goodbye Tour 6×09 ND milioni – ND rating

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Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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