Designated Survivor 1×21 – Brace For ImpactTEMPO DI LETTURA 3 min

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La puntata inizia esattamente dove ci aveva lasciati lo scorso episodio, con il suo cliffhanger finale.
La parte di cui è protagonista l’agente Hannah Wells scorre vorticosa, all’insegna dell’azione più pura e più frenetica. Fin troppo, perché forse, se lei non avesse ucciso Lozano in un eccesso di zelo, quest’ultimo avrebbe potuto fornire molte informazioni interessanti e utili alle varie agenzie di sicurezza nazionale. Resta comunque bellissima la scena in cui la bomba viene fatta esplodere in un luogo dove non possa nuocere: il laghetto davanti al Jefferson Memorial.
Il Presidente, invece, se ne sta cheto cheto: attende semplicemente l’esito delle indagini su quali e quante persone avessero il potere di dichiararlo “sopravvissuto designato”. Intanto, legge Pax Americana per informarsi sul nemico e prega Abe Leonard di aspettare a dichiarare quanto sa, per amor di patria. Il giornalista, galantuomo, accetta e forse si è guadagnato un prolungamento del suo contratto anche per il 2017-18.
A Kirkman, comunque, tocca il grande discorso finale davanti al Parlamento congiunto, con la sua giusta dose di retorica e sapiente mozione degli affetti. Mentre lo si ascolta e si guarda il minutaggio, già si sa che, dietro l’angolo, si prepara un bel colpo di scena, per scompigliare le carte di tutti quanti. Effettivamente, arriva: Patrick Lloyd, datosi alla macchia, è ora in grado di hackerare e ricattare gli Stati Uniti come vuole.
La caccia a questo nuovo Nemico Pubblico n.1 sarà di certo il piatto forte delle trame della prossima stagione. Per ora, non si è capito bene chi effettivamente sia, quindi il pubblico non può ancora decidere definitivamente come porsi nei suoi confronti.
Sarebbe bello, inoltre, vedere nelle prossime puntate una maggiore integrazione fra i due filoni, quello “sul campo” e quello “nelle segrete stanze”. Spesso, in questa prima stagione, sono rimasti rigidamente separati. Certo, Kiefer Sutherland e Maggie Q hanno saputo sostenere molto bene i rispettivi ruoli, ciascuno nel suo campo, ma forse proprio per questo sarebbe utile unire le forze.
Nel frattempo, gli sceneggiatori hanno deciso di rimettere in gioco diversi personaggi, accantonati nel corso delle puntate, vittime forse anche del frequente cambio di showrunner da cui la serie è stata afflitta. Stiamo parlando di Aaron Shore (personaggio prezioso nella sua ambiguità, il Presidente s’inventerà qualcosa per tenerlo nel suo staff), dei figli di Kirkman (ma, per favore, niente più trame soap come la faccenda della paternità di Leo) e anche del generale Cochrane. Anche qui, a chi di dovere spetta il compito di integrarli con i personaggi rimasti sempre in prima fila, o magari accantonati in questi ultimi episodi. Stiamo parlando di Emily e soprattutto di Seth, relegato tante volte in un ruolo quasi di spalla comica.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Azione a tutto ritmo con Maggie Q
  • Ripresa di personaggi dimenticati
  • Prematura morte di Lozano
La serie conclude la sua prima stagione con un meritato rinnovo. Ha dimostrato di poter offrire spunti molto più interessanti dal punto di vista della discussione politica, rispetto a quello dell’azione investigativa, dove spesso si è ricaduti nel già visto e tanti elementi non sono stati ben sviluppati. Per l’anno prossimo, si auspica che stabilità dello showrunner e preparare da subito un ciclo di 22 puntate possano fornire al prodotto un migliore equilibrio e qualità costante, anzi crescente. 
Bombshell 1×20 4.92 milioni – 1.0 rating
Brace For Impact 1×21 5.07 milioni – 1.1 rating

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