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Supernatural 13×20 – Unfinished BusinessTEMPO DI LETTURA 3 min

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Richard Speight Jr. è un attore poliedrico che, come molti altri non famosissimi del settore, si esprime su diverse piattaforme ed in diversi modi: dalla recitazione in serie tv e film, passando per la scrittura, i podcast e finendo con la regia. Giusto per chiarire e fugare ogni dubbio, Speight Jr. non è altro che l’attore che interpreta l’Arcangelo Gabriele, qui anche nell’eccezionale veste di regista dell’episodio. Non una primissima volta per lui, in realtà è già la quarta in 4 anni, ma la primissima in cui riveste il doppio ruolo di attore/regista. E bisogna dire che il risultato è più che discreto.
“Unfinished Business” è un episodio un po’ strano, piacevole ma un po’ strano. Come al solito, a meno di occasioni eclatanti quali premiere, midseason e season finale, è difficile riuscire ad avere tutti gli attori di Supernatural negli stessi 40 minuti. Ecco quindi che Castiel viene messo di nuovo in panchina per il turnover e, a sorpresa, ritornano Jack, Mary e (per un’ultima volta) il Kevin Tran dell’universo apocalittico. Più ovviamente Gabriel.
Dicevamo “episodio strano” in quanto la parte riguardante Jack e Mary di per sè non è in realtà nè fondamentale, nè utilissima. Succede qualcosa sì (Kevin si fa saltare in aria come un kamikaze angelico per ritrovare la mamma…) ma in linea di massima il minutaggio a loro dedicato è utile per fare un generale riassunto di quanto successo off-screen tra “Good Intentions” e ora. Ovviamente tenendo fuori Ketch e Charlie. Al contrario tutto ciò che riguarda Gabriel è decisamente scritto e realizzato con più cura e, cosa assolutamente da non dimenticare, permette finalmente di dare una spiegazione dietro tutta la storia relativa al essere Loki/Trickster/Gabriel.

Gabriel:Remember when I told you what happened after I faked my death at the Elysian Motel?
Sam:Yeah, of course. You went to, uh, Monte Carlo with a bunch of porn stars.
Gabriel:Yeah well, I left a few parts out. After Lucifer, quotation marks, killed me, I needed to lay low. Luckily, I used to hang with a pretty resourceful crew. Found me a real top-shelf hideaway.
[…] By the time I came to, they had sold me to Asmodeus.
[…] Roasting Asmodeus was, uh, satisfying for a hot minute. 
But you know one thing better than killing him? Slaughtering them all.

Questa 13×20 alla fine si rivela essere una sorta di resa dei conti tra Loki e Gabriel, entrambi con lo stesso volto tra le altre cose. Il team up fatto con i Winchester è ovviamente apprezzabile e dev’essere visto in chiave “lungo periodo” come l’ennesimo nemico (o character che non vuole essere messo in mezzo a guerre) che si schiera come alleato dalla parte di Sam e Dean. A questo punto della stagione si può evidenziare infatti un pattern iniziato con Ketch (“Bring ‘Em Back Alive“), proseguito con Rowena (“Funeralia“) e ora terminato con Gabriel. Decisamente niente male se si pensa che Michael sta per arrivare, Lucifer sta scorrazzando in giro, i pochi angeli rimasti sono pronti a tutto pur di salvare il Paradiso e, di fatto, un’apocalisse/guerra sta per incombere.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Gabriel è e rimane un personaggio carismatico in grado di tenere su da solo le sorti di una puntata
  • Rivelate le “origini” del Trickster
  • Ritmo serrato e tanta parlantina
  • Trama dell’universo apocalittico un po’ fiacca

 

Un buon episodio, divertente ed efficace, che visto da una prospettiva più ampia serve a saldare le fila degli alleati. Apprezzabilissima anche la storia relativa al rapporto tra Loki e Gabriel, un po’ meno quella di Jack-Mary-Tran ma non si può avere tutto dalla vita. E Michael sta arrivando.

 

Funeralia 13×19 1.43 milioni – 0.5 rating
Unfinished Business 13×20 1.51 milioni – 0.5 rating

 

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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