Supernatural 13×22 – 13×23 – Exodus – Let The Good Times RollTEMPO DI LETTURA 3 min

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Carry on my wayward son
There’ll be peace when you are done
Lay your weary head to rest
Don’t you cry no more.”
Kansas – Carry On My Wayward Son

 

Dopo gli eventi di “Beat The Devil” l’hype e la tensione erano alle stelle per quello che di fatto, anche se non andato in onda la stessa sera, era strutturato come un doppio season finale. La minaccia (arc)angelica, identificata nella duplice figura di Michael e Lucifer, è stata protagonista per tutta la stagione e, giustamente, lo è rimasta fino alla fine ma con diversi plot twist durante il percorso. La coppia “Exodus” e “Let The Good Times Roll” non è infatti così collegata come potrebbe sembrare ma, nel complesso, si può dire che rappresentino due facce di una stessa medaglia, anche se con ritmi e tematiche un po’ diverse.
Partendo da “Exodus”, e paragonandolo brevemente al successivo “Let The Good Times Roll”, si respira un profumo di season finale ben più denso. Sarà che lo svolgimento dell’episodio è tutto incentrato sulla fuga da Apocalypse World, sarà che c’era veramente tantissima carne sul fuoco da cuocere lentamente, rimane comunque indiscutibile la disparità e anche l’approccio tra la 13×22 e la 13×23.
Sin da “Lost And Found” si attende di vedere l’incontro tra Jack e Lucifer, non è quindi cosa da poco assistere ad una puntata in cui questo momento viene snocciolato dall’inizio alla fine con tutti i possibili risvolti del caso (e finale in “Let The Good Times Roll” incluso). Lucifer è infatti una mina vagante di cui non ci si può fidare ma, allo stesso tempo, è anche il motore di tutti gli eventi, motivo per cui la sua morte definitiva lascia esterrefatti, soddisfatti ma anche dubbiosi sul futuro.
Ad ogni modo, una cosa è abbastanza palese: ci sono sempre meno arcangeli (e angeli) in giro. Non solo il Castiel in versione Apocalypse World viene fatto fuori dall’originale, ma anche Gabriel si immola per la causa e con lui anche Lucifer soccombe. Se si pensa alla situazione angelica allora tutto assume forme ancora più cupe perché di fatto non rimangono più angeli o arcangeli (solo Michael), il che porta a conseguenze piuttosto importanti nell’ecosistema della serie. Resta da capire il ruolo di Jack da qui in avanti perché difficilmente potrà essere visto al fianco dei Winchester per tutta la prossima stagione, esattamente come accaduto in questa e come accadrà verosimilmente anche per tutti gli altri personaggi come Bobby che non possono essere usati costantemente.
Lo stesso discorso può essere fatto in chiave diversa anche per Dean/Michael in quanto, come già accaduto quando il maggiore dei Winchester era stato demonizzato in “Do You Believe In Miracles?“, difficilmente potrà mantenere uno status quo di questo tipo rimanendo posseduto da Michael. Certo è che il plot twist fa la sua porca figura rievocando un dettaglio (cioè l’essere il “contenitore” predestinato per Michael) che era andato perso nella memoria dello spettatore. Dabb, invece, se lo ricordava e ha giocato la carta all’ultimo momento sorprendendo e soprattutto facendo funzionare il tutto. Certo, rimangono comunque aperti dei punti di domanda e c’è qualche scazzo qui e li, nel complesso comunque è un season finale con i fiocchi.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Plot twist finale con un Dean posseduto da Michael
  • Incontro e relazione tra Lucifer e Jack
  • Ritorno di moltissimi personaggi nella loro versione “Apocalypse”
  • Ottima realizzazione (eccetto per lo scontro aereo Lucifer-Dean)
  • Morte di Lucifer: arma a doppio taglio
  • Ritmo anticlimatico di “Let The Good Times Roll” che non giova
  • Estrema facilità, nonché assenza di spiegazioni, con cui Michael e Lucifer tornano da Apocalypse World
  • Morte di Lucifer: arma a doppio taglio

 

Due ottimi episodi che chiudono una stagione ben gestita, anche se leggermente in calo comparata con gli altri anni. Non ci si può lamentare di quasi niente e, nonostante la dipartita di Lucifer e di Mark Pellegrino, rimane comunque apertissima la storyline per la prossima stagione. Il che è un’ottima cosa.

 

Beat The Devil 13×21 1.39 milioni – 0.4 rating
Exodus 13×22 1.30 milioni – 0.4 rating
Let The Good Times Roll 13×23 1.63 milioni – 0.5 rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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