GLOW 2×02 – Candy Of The YearTEMPO DI LETTURA 3 min

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Sam:All right, so you have nothing. Next.
Debbie:But thank you for your time. Thank you for your vulnerability.
Sam:Next!

Dopo il “funerale vichingo” della premiere,  GLOW si prende tutto il tempo necessario per ricollegarsi alla prima stagione e contemporaneamente proseguire in uno sviluppo che, per quanto visto finora, procede a velocità esponenziale. C’è una gran fretta di ricominciare la narrazione vera e propria e così questo “Candy Of The Year” si occupa di risistemare i personaggi principali all’interno di nuove cornici, a volte con ottimi risultati, altre bruciando forse troppo celermente le tappe. Una gestione dei tempi straniante, per la verità, fa da sempre parte del DNA della serie, basti pensare a come era stato descritto e risolto l’aborto di Ruth nella passata stagione, ma in ogni caso risulta quasi un’occasione persa l’evoluzione riservata al character di Justine, che avrebbe forse richiesto più minutaggio prima di poter licenziare così sbrigativamente la sua storyline con il fattorino di giorno – rockstar di notte. A convincere e a mantenere inalterata la godibilità di questa puntata sono invece le linee narrative dedicate alle due vere e proprie protagoniste dello show: Debbie e Ruth. Con quest’ultima, da un lato proseguono i flirt del cameraman e i contenziosi verbali con Sam, il quale sembra voler impersonare il chairman della WWE, controllando qualsiasi fattore dello show, (“Are you hiding from everybody?” – “Nope, just you.” – “Are we back to joking again?” – “I’m not joking.“), ma dall’altro viene intelligentemente sfruttata per presentare al meglio la new entry Yolanda (Shakira Barrera) e farla conoscere al pubblico, allo stesso modo di come in “Viking Funeral” era stata fatta conoscere alle sue nuove colleghe. La variazione sul tema a base di hip hop rappresenta una ventata di aria fresca per tutti, sia per gli spettatori dello show anni ’80 (i protagonisti della serie), sia per chi se la sta godendo nel 2018 sulla piattaforma Netflix. La scelta quindi di associare, come si diceva, un volto nuovo e per il momento ancora sconosciuto, a quello di Alison Brie, non può che garantire il successo dell’operazione.
Per motivi diversi invece convince anche la situazione venutasi a creare attorno a Debbie e al suo nuovo ruolo di produttrice. Se è vero che qui, più che in tutte le altre storyline, c’è il rischio concreto di riscrivere il passato con gli occhi del presente, facendosi trasportare dalle lotte politiche e sociali degli ultimi anni, è altrettanto vero che è difficile non esserle solidali, considerata la lotta impari che si ritrova ad affrontare contro un mondo dominato da una cultura maschilista. Oltre a degli ottimi scambi, perfino irriverenti, con Bash e Sam, si trova anche l’occasione di mostrare l’umanità del personaggio interpretato da Betty Gilpin, grazie all’inaspettata cena con “Welfare Queen”, e considerando tutta la fragilità che Debbie cerca sempre di nascondere barcamenandosi tra l’imminente divorzio, la fatica dell’esser madre e le nuove sfide lavorative, questo non può mai far male.
Se tutto ciò non fosse già a sufficienza, a portare a casa definitivamente la puntata ci pensa Sam Sylvia, confermandosi essere la wild card nelle mani degli sceneggiatori per questa seconda stagione. Per quasi tutti gli altri personaggi il percorso sembra essere già scritto, a partire dalla caratterizzazione data. Per il regista di G.L.O.W. invece, messo alle strette da ogni angolo da una donna in cerca di realizzarsi (Justine e Ruth su tutte), le possibilità di sviluppo sono potenzialmente  infinite. Proprio per questo, la scena finale non fa che invogliare lo spettatore a proseguire nel binge-watching, per scoprire quale futuro lo attende: come direbbe lui stesso, “Next!”.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Debbie produttrice
  • La cena con Welfare Queen
  • Sam alle strette
  • La battaglia a base di Hip Hop
  • Alison Brie – Shakira Barrera
  • Il gimmick della fenice
  • Gestione superficiale di Justine

 

Non sarà la serie dell’anno, ma la qualità non manca ed il percorso è appena cominciato. Si attendono faville dalle ragazze del wrestling.

 

Viking Funeral 2×01 ND milioni – ND rating
Candy Of The Year 2×02 ND milioni – ND rating

 

 

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Dario ha circa 20 anni e continuerà ad averli fintantoché un dipinto in soffitta invecchierà al posto suo. Alcune leggende raccontano di una grande passione per il tabacco, i libri americani, il cinema e l'alcol, ma una estrema ricerca della perfezione come virtù lo tengono lontano da ogni eccesso. Mentre non si impegna a capire perché gli è sconsigliato vivere di notte come i gatti, scrive legge e fa.

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