Mr. Mercedes 2×05 – AndaleTEMPO DI LETTURA 4 min

in Mr. Mercedes/Recensioni by

“You are a wealth of information. But did you know this? A person can truly go fuck himself if he puts his mind to it right.”

Bastava davvero poco per risollevare la storia di Mr. Mercedes, abbandonata malamente negli ultimi due episodi. Bastava, semplicemente, richiamare in campo buona parte delle sottotrame importanti ed utili alla storia generale, riuscendo a gestirle ed organizzarle in modo sapiente. Più semplice a dirsi che a farsi? Forse. Ma “Andale” rappresenta forse il migliore episodio fino a questo punto per due semplici motivi.
Il primo è che finalmente la storia viene portata avanti e si tolgono i blocchi di fermo che avevano portato ad una paralisi generalizzata ed un attendismo snervante.
Il secondo motivo verte invece sul come sia riuscito a funzionare questo episodio rispetto agli altri: le sottotrame superflue o puramente ornamentali non appaiono oppure se appaiono sono utili semplicemente a ricordare allo spettatore la loro presenza ed a donare ulteriore linfa vitale alla storia principale. Non pesa troppo vedere Bill nuovamente alle prese con la propria personale storia d’amore con l’ex moglie, perché il tutto dura pochi minuti e viene immediatamente archiviato dalla mente dello spettatore nel momento in cui il focus ritorna sul falso mutismo di Brady e sul suo fingere il coma.

“You’re not forgetting. You’re obsessing.”

Ciò che eleva la puntata, contrariamente a quanto si potrebbe pensare visto e considerato anche quanto detto nelle precedenti recensioni, è anche il risicato utilizzo di Brady all’interno della storia. Ma in questo caso è meglio specificare: Brady appare saltuariamente, ma la persona da lui controllata (Al) rappresenta uno dei più presenti. Quindi sì, il villain non appare, ma torna in scena nelle vesti di un pacifico lavoratore dell’ospedale. Relativamente al controllo mentale nella precedente puntata qualcosa era stato appuntato (per quanto concerne le modalità ed il funzionamento), “Andale” cerca di approfondire il tutto facendo incontrare Holly con un “esperto” del campo. Risulta essere una piacevole sorpresa il fatto che questa complicata manipolazione mentale non venga banalmente ignorata o data per buona a priori: gli sceneggiatori cercano di giustificare il ritorno di Brady sotto mentite spoglie e stanno cercando la maniera più (fanta)”scientifica” che riescano a trovare. Nonostante continui a risultare un po’ campata in aria come fattore narrativo, è da apprezzare lo sforzo e la volontà di approfondirlo.

“You know, people assume as we age that, you know, this old-fuck wisdom just clicks in. Well, it isn’t like that. Fucking lose track of anything. You want a little piece of old-fuck wisdom? Here it is… everything goes to shit. Write it down.”

Il ritorno in scena di Montez è utile ad agitare le acque sia in un versante (Bill), sia nell’altro (Brady). Inizialmente la storia sembra voler far opporre a tutti i costi Montez e Bill nonostante l’obbiettivo (con motivazioni diverse) sia lo stesso. Il primo vuole a tutti i costi il risveglio di Brady così da poter avere finalmente il proprio caso importante e scalare la catena alimentare lavorativa; Bill d’altra parte attende fiducioso il risveglio di Brady così da poter avere nuovamente una motivazione valida (la sua incriminazione) per cui vivere oppure semplicemente per archiviare un doloroso capitolo della sua vita. La storia sembrava volerli dividere, ma è in questo frangente che un incredibile colpo di scena piomba sulla testa di entrambi: Brady si introduce violentemente in casa di Montez e fa lasciare ad Al una inequivocabile scritta (con il sangue del cane sgozzato) sul muro di cinta. Il richiamo è al primo incontro tra Brady e Montez in ospedale avvenuto in completa solitudine e quindi senza testimoni di alcun tipo. Un richiamo talmente preciso e meticoloso può voler dire solo una cosa: Brady è sveglio. Sadie rappresentava un test, una cavia per poter comprendere fino a che punto potesse far spingere le persone con il proprio controllo. Al è l’ultimo prototipo di cavia umana del controllo mentale, invece.
Nonostante possa apparire forse eccessivo svelare una carta talmente importante come il risveglio di Brady già ora, è da tenere in considerazione che Montez e Bill devono riuscire a dimostrare, senza apparire come pazzi, che il killer della Mercedes stia effettivamente comunicando con l’esterno per mezzo di un tramite umano. Ed è qui che il gioco si fa veramente interessante ed è qui che Mr. Mercedes deve finalmente applicarsi per far risollevare lo show. Le premesse ci sono tutte.

“Hey, pencil dick, which would scare you most…that I don’t give a fuck or that I do?”

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La rinascita di Lou ed il suo personale recupero
  • Brady/Al
  • La scena della rapina a casa Montez
  • Montez vs Bill: l’intera scena è carica di pathos e sottilissimo humor
  • Una puntata che finalmente risulta essere non una perdita di tempo
  • Sottotrama di Ida
  • Un leggero attendismo iniziale
  • Jerome che si oppone solo questa volta ad una richiesta illegale portata avanti da Bill

 

Si torna a carburare.

 

Motherboard 2×04 ND milioni – ND rating
Andale 2×05 ND milioni – ND rating

 

 

Tags:

Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Ultimissime

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: