The Bastard Executioner 1×06 – Thorns/DrainTEMPO DI LETTURA 4 min

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Nella scorsa recensione si teneva ad evidenziare il fatto che finalmente, arrivati al giro di boa della prima stagione, “The Bastard Executioner” cominciava a compiere passi avanti, lenti certo, eppure evidenti anche ai detrattori della serie. Uno dei problemi maggiori che uno showrunner ha quando si mette all’opera con un nuova storia, è l’eterno paragone con i suoi lavori precedenti e se da un lato questo può essere uno stimolo a fare sempre meglio, dall’altro la pressione può giocare brutti scherzi. Sutter è uno di quelli che non si spaventa facilmente, che accetta una sfida portandola avanti a muso duro e se si ha la pazienza di seguirlo nei meandri della sua mente fervida di idee, state certi che qualcosa di buono viene fuori sempre.
Purtroppo però, nonostante le ottime intenzioni e la voglia di osare, Sutter si perde spesso, non riesce a focalizzare dove vuole andare a parare, a volte la scrittura risulta confusa e alcuni personaggi non risultano così incisivi come ci si aspetterebbe.
Wilkin, il protagonista vero e proprio, avrebbe tutte le carte in regola per essere molto interessante, invece è ancora troppo insipido, soprattutto quando lo si mette a confronto con i personaggi tra cui è diviso: da una parte Lady Love e la passione che prova per lei, dall’altra il ciambellano Milus. Il ruolo del boia, centrale per quello che Sutter vuole raccontarci, richiede una maggiore presenza e Lee Jones sembra non riuscire ad entrare pienamente nel personaggio, nonostante sia migliorato rispetto alla puntata pilota.
Di contro la serie ci regala un personaggio femminile riuscito e intrigante, che non solo risalta grazie alla sua interprete, ma che ha dalla sua una delle trame più avvincenti dello show. Lady Love è in tutto e per tutto una donna che rappresenta appieno il suo tempo eppure, complice la riuscita scrittura sutteriana,  rifiuta l’immagine che la vorrebbe sottomessa e in preda a facili manipolazioni da parte dei poteri maschili forti e non esita un momento a fare ciò che deve per proteggere il suo popolo.
Il plot twist che la riguarda smuove le acque dimostrando ancora una volta che è lei, almeno per il momento, la colonna portante della serie: la scoperta della sua parentela con il Lupo è un colpo di scena, un guizzo che se ben gestito può portare The Bastard Executioner ad un livello più alto.
La Baronessa e il capo dei ribelli hanno entrambi lo stesso obiettivo, quello di vedere finalmente il Galles indipendente, ma hanno modi differenti per raggiungerlo; entrambe le strade hanno però il sapore del tradimento e vedere Lady Ventris decisa ad aiutare Gruffudd è la vera sorpresa della puntata.
L’episodio regala però anche una Katey Sagal più convincente, seppur lontana dal brillare, e qualche mistero comincia a dissolversi attorno a lei e alla sua figura: il suo aiutante è (o è stato) un Templare e questo ci dice qualcosa di più su di lui. Si nasconde dalla persecuzione che in quel periodo la chiesa cattolica praticava verso i Templari? Le ustioni che ha sul corpo testimoniano la sua fuga dal rogo?
Altro punto a favore di “Thorns / Drain”, e in generale della serie, è Milus, che dimostra di essere molto di più di ciò che si vede all’apparenza: anch’egli, come Lady Ventris, è figlio del tempo in cui vive e proprio per questo funziona pienamente. Chi avrebbe scommesso su Stephen Moyer? In pochi forse, e qui lo sceneggiatore ha dimostrato di avere l’occhio lungo.
Il progetto che Sutter porta avanti non è soltanto un racconto storico, ma punta ad un respiro più universale che vuole toccare tematiche profonde che accomunano tutti, al di là del contesto: la vendetta, l’ambizione e il rapporto con il proprio io, sono argomenti attuali raccontati sfruttando la visione cruda e cinica che Sutter ha della vita, pescando a piene mani da un momento storico dove si mescolano le contraddizioni e che sono quindi terreno fertile per la narrazione.
Mancano pochi episodi alla fine, i difetti ci sono ma in questa puntata i pregi spingono ad avere fiducia e a non mollare, ben sapendo le potenzialità di chi ha ideato lo show. La vicenda di Lady Ventris ha delle basi solide e sta dimostrando uno sviluppo forte; con la novità subentrata durante l’episodio, si spera in una ventata d’aria fresca che si ripercuota su tutta la storia.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il plot twist su Lady Love e il Lupo
  • Il ritorno di Guffrudd
  • Il personaggio di Milus
  • Annora più convincente del solito con l’assistente/Templare
  • La volontà di portare sullo schermo una vicenda storica ma dall’ampio respiro
  • L’avete riconosciuto?
  • Wilkin poco incisivo per il personaggio che porta sullo schermo
  • Scrittura a volte confusa che non si capisce dove voglia andare a parare
  • Narrazione troppo lenta, nonostante i passi avanti
The Bastard Executioner è come quel compagno di classe bravo, brillante che si impegna ma non abbastanza: i pregi e i difetti si incrociano durante la visione di tutto l’episodio e nonostante le novità interessanti introdotte, ancora una volta tocca la salvezza settimanale. Speriamo che il plot twist possa smuovere le acque portando Sutter ad un nuovo successo.

Piss Profit/Proffidwyr Troeth 1×05 1.12 milioni – 0.4 rating
Thorns/Drain 1×06 0.94 milioni – 0.3 rating

Filosofa a tempo perso ed educatrice in tempo utile, Rina gironzola con la sua bicicletta tra le viuzze di una cittadina nebbiosa; esperta conoscitrice del lato misterioso dell'animo seriale, non disdegna quello più trash: da Twin Peaks a Gilmore Girls, da Game of Thrones a True Blood, passando per Sherlock e il Dottore. Si mormora non possa fare a meno del cioccolato, della sua raccolta di cd, di tutti i romanzi di Jane Austen e di parecchi film. Ironica, pungente e romanticamente pignola, è inglese nell'animo.

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