The Night Manager 1×04 – Episode FourTEMPO DI LETTURA 4 min

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Oltrepassato il giro di boa, The Night Manager ci presenta una puntata nella quale conosciamo attraverso i gesti e le parole anche dei co-protagonisti le caratteristiche di coloro che stanno giocando la partita, ovvero Roper e Pine.
La scena madre dell’episodio è affidata alla bravura di Olivia Colman, che dona grande intensità ad Angela Burr.
La donna racconta del suo primo incontro con Richard e le sue parole colme di rabbia, descrivono perfettamente l’uomo meschino che stiamo conoscendo puntata dopo puntata. Roper è pronto a tutto per il successo personale; calpestare gli innocenti, agire con calcolata freddezza, a lui non importa di nessuno se non di se stesso e attraverso i ricordi di Angela, comprendiamo la sua determinazione nel voler fermare quest’uomo spietato.
Tutte le emozioni che la Burr riversa sullo schermo ci invadono come un fiume in piena e in questo sta la maestria della Colman, che permette al pubblico di empatizzare sinceramente con il suo personaggio, sposandone la causa.
Fino a questo momento Richard si nascondeva dietro la sua ironia, un villain si pericoloso ma sornione; il racconto di Angela ci sbatte in faccia tutta la sua malvagia crudeltà e non c’è sorriso spavaldo che può nascondere questa realtà.
Altro momento clou di “Episode Four” riguarda senza dubbio la scena di sesso tra Jonathan e Jed.
La tensione sessuale tra i due era visibile già negli scorsi episodi e qui si abbatte sui personaggi con foga, passione e istinto. I due si lasciano andare senza freno, consumando velocemente ma intensamente il proprio desiderio. Scopriamo qualcosa in più anche sul passato della moglie di Roper: ragazza madre dipendente da metadone, sembra essere molto più di quello che dimostra, confermando le diverse sfaccettature dei personaggi all’interno della serie.
Perché se Richard è a tutti gli effetti malvagio, Jonathan è la spia dalla parte dei buoni inevitabilmente affascinata dal carisma del suo antagonista e ben calata nella parte di Birch.
Come si diceva anche nelle recensioni precedenti, Pine si è rivelato fin da subito la spia perfetta e con estrema facilità si è calato nei nuovi panni per incastrare il suo nemico: riuscirà a ritrovare se stesso alla fine di tutta questa storia o la sua diversa identità lo terrà stresso a se?
Anche Angela Burr dimostra di avere un lato oscuro: a fine episodio Apostol viene ritrovato sgozzato nella sua villa e la donna accetta questa morte pur di proteggere il suo piano e il principale attore del suo teatrino ai danni di Roper, il nostro Jonathan.
C’è spazio anche per il personaggio scomodo, colui che è pronto ad esplodere ai danni di Pine, Corky: l’uomo deluso poiché Jonathan ha preso il suo posto, è il vero pericolo da cui guardarsi. La sua frustrazione potrebbe far saltare la copertura di Pine, con conseguenze disastrose. Emblematico di questo è il comportamento di Corky al ristorante, con la frase diretta a Richard che sottolinea il legame tra Jed e Jonathan chiarendo l’intento vendicativo dell’uomo e si sa quanto siano pericolose le persone animate da questo sentimento: “The blind man who can’t recognize the damn human grenade before his damned eyes“.
La forza di The Night Manager oltre ad essere nella sceneggiatura originale ed interessante,  risiede soprattutto nei suoi personaggi e nel mondo che ognuno porta allo spettatore. Complice di questo è il cast ispirato, soprattutto i protagonisti Hiddleston e Laurie che donano grande tridimensionalità a Pine e Roper. Questo episodio però dimostra ancora una volta come anche gli altri attori siano in parte, soprattutto Olivia Colman con la sua Angela ma anche Elizabeth Debicki con Jed.
Al contrario delle scorse puntate il ritmo si è velocizzato e non si è riscontrata la lentezza che fino ad ora stonava un pò con il racconto.
“Episode Four” è ricco di avvenimenti, mette il piede sull’ accelleratore strizzando l’occhio alle spy stories ma dimostrando di avere qualcosa in più. Da qui in poi ci si aspetta solo un crescendo fino ad arrivare ad un finale che speriamo sia mozzafiato: senza dubbio ci troviamo davanti ad un prodotto completo e intrigante, le premesse per finire in bellezza ci sono tutte.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ottimo cast che dona profondità a tutti i personaggi
  • Il racconto di Angela 
  • La scena tra Jed e Jonathan
  • Roper, un villain degno di questo nome
  • Le sfaccettature di Pine 
  • Puntata con un buon ritmo
  • Nessuno
Nessuna sbavatura per una puntata ricca di suspense, carica di emozioni e che non tralascia nulla: dal carattere dei personaggi, alla storia, fino ad una ritmo finalmente azzeccato.
Promozione a pieni voti in attesa di scoprire cosa ci riserveranno le ultime battute.

Episode Three 1×03 ND milioni – ND rating
Episode Four 1×04 ND milioni – ND rating

Filosofa a tempo perso ed educatrice in tempo utile, Rina gironzola con la sua bicicletta tra le viuzze di una cittadina nebbiosa; esperta conoscitrice del lato misterioso dell'animo seriale, non disdegna quello più trash: da Twin Peaks a Gilmore Girls, da Game of Thrones a True Blood, passando per Sherlock e il Dottore. Si mormora non possa fare a meno del cioccolato, della sua raccolta di cd, di tutti i romanzi di Jane Austen e di parecchi film. Ironica, pungente e romanticamente pignola, è inglese nell'animo.

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