The Flash 2×22 – InvincibleTEMPO DI LETTURA 6 min

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Con l’arrivo del season finale, The Flash aveva bisogno di una puntata per ringalluzzire l’hype dello spettatore che in questa seconda parte della seconda stagione è stato saltuario. Colpa principalmente degli sceneggiatori del serialche si sono limitati a fare, in molte puntate, un semplice compitino. L’obiettivo è raggiunto in parte e, nel guardare “Invincible”, si ritorna con la mente ad episodi come “Enter Zoom” dove questo ventiduesimo episodio ne ricalca bene o male l’andazzo.
Il problema principale di “Invincibile” è che cade vittima di tutti i principali difetti del serial CW/DC Comics, difetti che finiscono, di conseguenza, per accentuarsi esponenzialmente viste le migliorie e gli sviluppi narrativo/caratteriali del precedente episodio. In “The Runaway Dinosaur” ci fu in tripudio di gioia nel vedere finalmente Barry padrone dei suoi poteri, oltre che finalmente a suo agio nel ruolo di Flash, cosa che quasi faceva pensare che il protagonista avesse finalmente raggiunto la maturazione. E, quasi come se fosse punito dalla stessa filosofia Verista che punì i Malavoglia, qui il Velocista Scarlatto viene malmenato nel fisico e nella mente come punizione per il suo tentativo di provare ad essere un vincente, delineando anche una certa verve contraddittoria dei personaggi principali.
Fateci caso: è da due stagioni che il cast di comprimari più intimamente vicini a Barry spronano il protagonista a scrollarsi di dosso il passato ed avere più fiducia in sé stesso e, quando ci riesce, non sono più contenti e lo additano come eccessivamente spavaldo; ok che l’overconfidence è sempre dietro l’angolo però la coerenza non sarebbe da disdegnare. Inoltre, è da due stagioni che nei panni di Flash non riesce a battere mezzo metaumano senza l’aiuto degli amigos della Star Labs (escluse rare occasioni); in “Invincible”, oltre al danno, pure la beffa: dopo il sedicente upgrade della Forza di Velocità, Flash non solo le prende tanto e sconfigge (temporaneamente) il villain di turno con l’aiuto del Team Flash, ma le prende pure dal doppleganger di Laurel “Black Canary” Lance. A quanto pare gli sceneggiatori hanno un perverso gusto per gli schiaffi morali.
A questo bisogna poi aggiungere altre imprecisioni e mancanze da parte del serial, come la rivolta metaumana anticipata nello scorsa puntata come una pericolosa ondata di morte e panico per Central City, risolta poi a vino e tarallucci in apertura per favorire l’ascesa di Black Siren. Grosso errore da parte di The Flash che poteva sviluppare maggiormente la lotta contro l’orda dei metaumani di Zoom e rendere il tentativo di contenerli l’argomento principale di “Invincibile” così da confezionare l’episodio giusto al momento giusto, in vista della resa dei conti contro Zoom. E invece The Flash sacrifica tutto ciò optando per il classico episodio schematico/procedurale avente il villain di turno. Va detto che Black Siren è comunque un villain accattivante, ben presentato e caratterizzato, ma che non lascia il segno come dovrebbe proprio perché elemento che distrae dal vero obiettivo di questo arco narrativo conclusivo. Si premia comunque la Laurel Lance di Terra-2 grazie all’ottima prova dell’attrice Katie Cassidy nei panni della antagonista e perché con un costume con elementi più simile alla originale Black Canary (corpetto e collarino sopra tutti). Tuttavia, questo episodio si becca un Save Them All.
Dalle righe soprastanti sembrava quasi che l’episodio si fosse meritato uno Slap e invece lo salva la campanella con due semplici scene che, al contrario di quelle prime descritte, sono state inserite nei giusti punti strategici. Il primo è l’uso dei poteri da parte di Cisco, poiché è un avanzamento nella sua ascesa a Vibe, anche se solo per pochi minuti e per un solo (ma ben assestato) colpo, è stato davvero eccitante vedere il futuro eroe usare i suoi poteri. La seconda è ovviamente la sequenza che chiude l’intero episodio, avvenuto in un momento in cui il Team Flash sembrava avere in tasca la vittoria, quando invece Zoom torna e (apparentemente) uccide Henry Allen. Scena indubbiamente imprevedibile, non solo perché arrivata come un fulmine a ciel sereno in un momento dove sembrava non potesse accadere nulla di male, ma anche perché gli spettatori si erano mentalmente convinti che a Flash non potessero succedere altre traumatiche sfighe come la morte della madre. A quanto pare, nella sezione dei sinonimi della voce “sfortuna”, accanto a “Peter Parker” ora ci andrà pure il nome “Barry Allen”. 

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per questa incarnazione live-action della città più malfamata dei fumetti? Ma certo che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, come abbiamo fatto per Marvel’s Agents Of SHIELDMarvel’s Agent CarterGotham e Constantine, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia disseminati nella puntata.
  1. Iris descrive l’enorme attacco di metaumani con il paragone “the blackest of nights”. La frase è una doppia citazione, infatti, si riferisce non solo al crossover Blackest Night ma anche a parte del giuramento di Lanterna Verde durante la carica del suo anello (In brightest day, in blackest night, no evil shall escape my sight).
  2. Il nome di Laurel Lance di Terra-2, Black Siren, è una citazione ad un personaggio apparso in un doppio episodio della serie animata sulla Justice League che si presentava come una sorta di plagio pianificato di Black Canary. Gli episodi erano l’ottavo e il nono della prima stagione intitolati “Legends” e vennero scritto come tributo ed omaggio al fumettista Gardner Fox.
  3. Il flirt di Tina McGee per Henry Allen è una citazione al precedente rapporto degli attori nella serie tv di Flash degli anni ’90. Nel serial The Flash del 1991, John Wesley Shipp era Barry Allen/Flash e Amanda Pays sempre Tina McGee: love interest del protagonista.
  4. La Tuning Fork descritta in questo episodio è molto simile a quella usata dal villain Anti-Monitor durante il crossover Crisis On Infinite Earths.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Black Siren
  • Zoom uccide Henry Allen
  • Cisco usa i poteri!
  • Rivolta metaumana risolta in tempo zero
  • Ma Flash non doveva essere più forte?
  • Episodio procedurale 100% prima del season finale
Una legge non scritta nei duelli de I Cavalieri Dello Zodiaco dice che “un colpo speciale non funziona due volte contro lo stesso cavaliere”. A quanto pare gli showrunner di The Flash non hanno visto l’anime di Saint Seiya perché, se l’avessero fatto, avrebbero desistito dal propinarci un altro episodio che si salva in zona Cesarini come “Enter Zoom“. Purtroppo “Invincibile” non ha la sua stessa fortuna. Pur salvandosi sul finale grazie ad una scena totalmente spiazzante, tutto il resto della puntata è la fiera del “poteva essere gestito meglio”. 
The Runaway Dinosaur 2×21 3.52 milioni – 1.3 rating
Invincible 2×22 3.37 milioni – 1.3 rating
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