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3% 1×01 – Chapter 01: CubesTEMPO DI LETTURA 4 min

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“The World is divided into two sides: one abundant, the other scarce. A selection process lies between them. At the age of 20, each person has one chance. The chosen ones never return. They are the 3%.”

3% è una serie tv di produzione brasiliana targata Netflix ed approdata per intero sulla famosa piattaforma streaming verso la fine di Novembre. Il plot viene immediatamente introdotto, così come la spiegazione del nome dato alla serie stessa: con 3%, infatti, si fa riferimento a quella porzione di persone che una volta superato il complicato ed ampio processo di selezione del test, potranno abbandonare in maniera definitiva la zona di desolazione e povertà in cui abitano (Inland) per raggiungere la zona apparentemente più ricca e sviluppata (Offshore).
Lo spunto appare quindi interessante e soggetto ad una moltitudine di sviluppi ma attinge da una ampia fetta di mercato cinematografico che da tempo porta gli spettatori al cinema: basti pensare alle saghe di Divergent, Hunger Games oppure, tornando indietro nel tempo, al film Battle Royale.
Ora, 3% accoglie parte delle singole sinossi cercando di amalgamarle, pur mantenendo però un certo distacco nella storia: seppur richiami e spunti siano palesi, la storia non è una brutta copia di nessuno dei film precedentemente elencati.

A: “And how do you feel about the ideas of the Cause?
B: “They’re just a bunch of losers who couldn’t pass and now they want to ruin everything.

Giusto per vostra informazione e curiosità personale, la serie è un reboot di una web series caricata su YouTube da parte del creatore e sceneggiatore stesso, Pedro Aguilera.
Per quanto il mondo distopico presentato ed il sunto che si pone alla base del racconto, la serie appare lenta e ridondante, almeno per quanto concerne il pilot: la recitazione e gran parte degli attori accentuano questo fatto rendendo la visione pesante e in parte difficile da seguire. E, trattandosi di un pilot da circa cinquanta minuti, è intuibile quanto questo sia di una certa importanza. Da tutto ciò si salva Bianca Comparato (Michele) a cui viene concesso, essendo la protagonista, un maggior minutaggio.
I “cubes” da cui il capitolo trae il titolo sono la prima vera prova del test a cui il gruppo di ventenni viene sottoposto, dopo un breve e quanto mai singolare colloquio vis-à-vis.
All’interno del gruppo di personaggi presentato dalla serie compare anche un ragazzo in sedia a rotelle, Fernando. Per quanto appaia chiaro il messaggio che chiunque possa prendere parte a questo particolare test in quanto ognuno ha le stesse possibilità degli altri in questa lotta tutti contro tutti, la domanda riguardo a come parte delle prove del test (che si compone di esercizi morali, di intelligenza e abilità e fisici) potranno essere da lui affrontante sorge spontanea. Pare di ritrovarsi di fronte al povero John Locke, tutto bardato per prendere parte alla spedizione nella natura selvaggia dell’Australia, per poi essere messo di fronte alla dura realtà dei fatti: “No, non può“.
Non si vuole criticare qui la scelta di inserire questo particolare personaggio, quanto paventare una possibilità abbastanza fastidiosa della facile morale che potrebbe celarsi dietro questa decisione.

John Locke: No. I don’t want to go back to Sydney. Look I’ve been preparing for this for years. Just put me on the bus, right now, I can do this.
Agent: No, you can’t.
John Locke: Hey, hey, don’t you walk away from me. You don’t know who you’re dealing with! Don’t ever tell me what I can’t do, ever! This is destiny. This is destiny. This is my destiny. I’m supposed to do this, dammit! Don’t tell me what I can’t do! Don’t tell me what I can’t…
[Lost 1×04 – La Caccia]

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • The Cause ed il gruppo di rivoltosi
  • Bianca Comparato
  • Il sunto narrativo di base
  • Molteplici personaggi ed il loro futuro (auspicabile) sviluppo
  • Nulla di innovativo, ma di già visto
  • Pesantezza dell’episodio
  • Portoghese

 

Serie Netflix. E già questo basterebbe per invogliare qualcuno a vederla, ma c’è da tener presente di tanti fattori che, almeno nel pilot, azzoppano la storia. Per il momento sono piccole cose ma se si dovessero trascinare potrebbero risultare un peso non da poco sulle spalle della serie stessa.

 

Chapter 01: Cubes 1×01 ND milioni – ND rating

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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