Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 4×14 – The Man Behind The ShieldTEMPO DI LETTURA 6 min

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Potrebbe sembrare un cliché, dato che una cosa simile è già stata detta nella recensione precedente, ma Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. raggiunge con questa 4×14 un punto di svolta. Un punto di svolta che di così azzardati ed esplosivi non se ne erano mai visti. Ma conviene andare con ordine.
Per quanto riguarda il cliché, è vero, a volte i recensori si trovano a dover riutilizzare alcune espressioni usate in precedenti scritti. Questo non accade perché si è fan del copia/incolla ma perché, semplicemente, dai lettori è spesso sottovalutato un aspetto che possiamo dire fondamentale: l’assenza di un super-potere divinatorio. Certo, indubbiamente fattori come l’esperienza, la sensibilità, la logica e il bagaglio culturale in fatto di serie tv può aiutare un recensore a fare ipotesi più o meno corrette sul futuro andazzo della serie, pronosticando uno sviluppo narrativo che si dimostrerà poi tendenzialmente azzeccato. Ma attenti alla scelta di parole: tendenzialmente azzeccato, non completamente azzeccato.
Insomma, detto in soldoni, uno può essere bravo quanto vuole, ma ci sono delle cose che difficilmente saranno prevedibili. Forse perché troppo ben studiate degli autori, o forse perché talmente temerarie da andare al di là di ogni scherma logico, tanto da essere portati a pensare che nessuno avrebbe il coraggio di metterle in pratica. Questo secondo caso è quello di “The Man Behind The Shield”.
Se “BOOM” è stata la miccia che ha permesso alla trama di entrare nel vivo della stessa, la 4×14 riesce nella magistrale impresa di prendere quella premessa e svilupparla, riuscendo a mantenere le promesse fatte nella 4×13. Quello che non ci si aspettava è che lo sviluppo delle premesse va oltre ogni pronostico e, addirittura, al di là di ogni umana immaginazione. La 4×14 porta un colpo di scena assolutamente inaspettato e completamente folle, ovvero la sostituzione di ben quattro membri del cast principale con i loro LMD. Questo plot-twist è realizzato con una tale maestria che, non solo oscura tutto il resto della puntata, ma blocca anche la capacità di razionalizzare dello spettatore, proprio per il discorso fatto in precedenza. Nella sequenza in cui Fitz e Simmons scoprono quasi involontariamente tutto ciò, i battiti aumentano e la pelle d’oca diventa lentamente concreta, fino al momento della rivelazione ultima riguardo alla sostituzione. Momenti di grande, grandissima suspense che raramente si ha modo di vedere nei serial televisivi.
E’ una svolta narrativa talmente audace e contro ogni capacità di previsione che, non solo è un colpo mortale per lo spettatore, ma riesce anche nell’impresa di mettere a frutto tutto il potenziale narrativo che poteva nascere dall’introduzione degli LMD. Questo scatena una reazione a catena, portando il pubblico ad elaborare quanto visto nella puntata con teorie e congetture (già presenti in enormi quantità sui forum e social), forse nel tentativo di trovare una soluzione logica a qualcosa che prende così di sorpresa, trascinandolo quasi a credere alle teorie complottiste del Superiore.
Al di là di questo magistrale plot-twist, va detto che quest’ultimo è semplicemente il risultato di una cornice pressoché perfetta delineata da “The Man Behind The Shield”, un episodio che tocca tutti i punti giusti, riuscendo a soddisfare ogni esigenza dello spettatore medio di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.
Ci sono gli effetti speciali, i combattimenti con superpoteri, villain ben caratterizzati, momenti di autentica tensione, dialoghi curati, momenti dediti alla caratterizzazione e ai confronti tra i membri del Team Coulson. A momenti ci sono pure i due liocorni. L’unica cosa che veramente non convince appieno di tutto l’episodio sono i flashback che raccontano il passato condiviso di Coulson e May nel periodo in cui entrambi erano “felici e contenti”, prima che una diventasse la Cavalleria e l’altro il Direttore “morto e risorto” dello S.H.I.E.L.D.; il problema che si manifesta non è tanto nel cosa e nel come viene narrato, quanto più nel quando.
Fin dall’inizio della serie, Phil e Melinda hanno dimostrato di avere una storia condivisa e che (a differenza del resto del team) i due si conoscevano. Difatti questi flashback non solo danno una conferma di tale passato, ma sopratutto aiutano a rendere questa storia comunque più tangibile e anche vissuta, dando veramente l’impressione che alla base ci sia una profonda amicizia e collaborazione vecchia di anni. E sempre fin dall’inizio della serie, c’era il sospetto che tra i due ci fosse, o ci fosse stato, qualcosa di più che semplice amicizia.
Adesso su quel “qualcosa di più” la serie sta investendo molti dei suoi sforzi, ma ancora non se ne è capito il perché. Lo fa perché si è resa conto che i protagonisti sono pronti per una relazione che gli showrunner avevano già in mente dall’inizio (quindi rispettando una loro tabella di marcia), oppure perché il parere del pubblico è importante e vogliono accontentare gli allupati della diaboliche ship? Preghiamo tantissimo per la prima.

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per la nuova stagione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.? Maccerto che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter egg e trivia disseminati nella puntata.

  1. Daisy, prima del combattimento contro il Superiore, cita La Fattoria degli Animali di George Orwell.
  2. Mentre Jemma cerca Coulson con l’Agente Davis, i due citano il film Labyrinth e uno dei suoi protagonisti: il Re Goblin, interpretato, tra l’altro, da David Bowie.
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tutto. Eccetto per…
  • …i flashback con Coulson e May

La tentazione di scrivere una recensione che recitasse solo la frase “Eh, mo che cazzo scrivo?” era parecchio forte. Di sicuro sarebbe stata una provocazione tanto forte quanto il colpo di scena madre della puntata. Tanto forte, da andare ad affiancarsi ai maggiori colpi di scena della serie, giusto alla destra del leggendario tradimento di Grant Ward. Avrebbe sicuramente reso l’idea di come, a volte, certi plot-twist siano talmente carichi di emozioni e interpretati con così tanta incisività che non c’è nient’altro da fare che star li a guardare con gli occhi sbarrati e la bocca spalancata.
Nonostante ciò, alla fine di “The Man Behind The Shield”, la cosa che lascia forse più piacere allo spettatore (ma anche al recensore) è che se questi prova a chiedersi e a pronosticare cosa potrebbe accadere nelle prossime puntate, la risposta è un sincero e squillante: “boh, stiamo a vedere”. Ora come ora, nel serial ABC/Marvel Studios regna il disorientamento e la spiazzante confusione, tanto che (per sapere come finirà) non c’è altra soluzione che zittirsi e aspettare il prossimo episodio.

BOOM 4×13 2.08 milioni – 0.6 rating
The Man Behind The Shield 4×14 2.13 milioni – 0.6 rating

Nato da un’idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: “Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell’insegnamento”. Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E’ destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

2 Comments

  1. "oppure perché il parere del pubblico è importante e vogliono accontentare gli allupati della diaboliche ship? Preghiamo tantissimo per la prima." temo sia la seconda XD

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