The Path 2×05 – Why We SourceTEMPO DI LETTURA 3 min

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Non si può certo non apprezzare un episodio di The Path come questo, specialmente perché finalmente (anche grazie ad un cliffhanger d’effetto) smuove le torbide acque in cui la serie sguazza sin dall’inizio della stagione. “Why We Source” mette leggermente in disparte Cal per concentrarsi sulla famiglia Lane e su tutti i drammi del circondario, a partire dall’arresto di Hawk, passando per la copulazione trasgressiva di Eddie e Sarah, finendo con una sorta di riconciliazione dettata più dagli eventi che da un vero e proprio perdono. Rimangono infatti inalterati i dissapori di Hawk verso il padre, reo di aver smesso di credere nella Luce, mentre vengono messi in hiatus quelli di Sarah, finalmente conscia che il marito in realtà è rimasto uguale ad eccezione del suo credo.

I don’t care how this affects The Movement. I care how it affects my son.

Per la prima volta da molto tempo a questa parte, Sarah mette il Movimento in secondo piano per tentare di salvare il futuro di Hawk messo in pericolo dalle sue stesse azioni. Infatti è importante sottolineare come dietro le preoccupazioni da madre si celi in realtà un gravoso senso di colpa, proprio causato delle sue azioni dentro e fuori il Movimento in nome del “bene supremo”. In nome del Movimento si è visto fare di tutto, non solo da lei ma soprattutto da parte di Cal (e ci si aspetta che le cose continuino così) ma fino ad ora tutto ciò non aveva avuto un impatto diretto o indiretto sui Lane, nonostante l’addio di Eddie. Le cose però, si sà, cambiano drasticamente se si viene toccati sul personale. E ciò porta spesso a mostrare una certa ipocrisia che appare soltanto una volta che il confine dei propri interessi viene varcato.

Cal: Steve said, uh, having children compromised one’s ability to lead. You know, you’d always be tempted to put the greater good of an individual over the good of the whole.
Sarah: Steve was right.

Cal non è assolutamente diverso da Sarah, anzi sono molto più simili di quanto non vogliano ammettere l’uno con l’altro. L’unica cosa che li rende diversi è l’esistenza di una famiglia alle spalle. Cal ne è privo e pertanto non ha alcun confine che può essere valicato e, libero di questo peso, porta avanti le sue mire espansionistiche senza porsi troppe domande, salvo poi essere ripreso dalle uniche due persone che hanno un’influenza su di lui: Sarah e Mary. Allo stesso modo reagisce Sarah, che tuttavia deve fari i conti con la sua famiglia e con Eddie.
A margine di ciò, e non tralasciando la ricongiunzione familiare sessuale dei Lane – che però affronteremo in futuro con tutte le conseguenze del caso – la scena finale pone l’attenzione su un’altra scomoda situazione che è ben più interessante della lenta e infruttuosa investigazione dell’FBI: la contaminazione delle acque. La causa della carcerazione di Hawk ritorna più prepotente che mai e, a giudicare dalla reazione di Sarah, sembra che non verrà nuovamente messa in secondo piano per salvaguardare la famiglia. Inutile dire che si troverà senza ombra di dubbio un altro escamotage ma, finora, questa è di certo una delle trame più interessanti tirate fuori dalla Goldberg. Ovviamente fin quando non ci si degnerà di rimettere il focus sulla morte di Steve e sul “marchio” sulla schiena di Eddie.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Accelerazione della trama
  • Riconciliazione dei Lane
  • Ipocrisia di Sarah
  • Hawk in carcere
  • Scena finale
  • Trama secondaria dell’FBI totalmente infruttuosa e noiosa
  • Poco Cal
Al giro di boa finalmente assistiamo ad un risveglio dei sensi. Che la Luce illumini gli sceneggiatori!
The Red Wall 2×04 ND milioni – ND rating
Why We Source 2×05 ND milioni – ND rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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