Orange Is The New Black 5×07 – Full Bush, Half SnickersTEMPO DI LETTURA 4 min

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When life hands you lemons, make water with a taste.


Superata ufficialmente la metà di questa quinta stagione, Orange Is The New Black regala un episodio che, se da un lato continua a procrastinare le vicende interne, dà comunque una decisa sferzata su altri fronti.
Ancora una volta senza l’ausilio dei flashback (così come avvenuto nella season premiere), “Full Bush, Half Snickers” regala un ritratto della vita a Litchfield durante la fase di stallo della rivolta; un quadro quasi surreale per la prima parte di episodio che mostra personaggi impegnati in una tranquilla quotidianità fatta di caffè e bevande gusto limone, sedute estetiche e decorazione di interni. Tra le storie che si avvicendano in queste giornate di calma apparente, ci sono storyline per ogni tipo di personaggio, ognuno ripreso nel suo modo di approcciarsi alla nuova situazione. E’ una Litchfield divisa da questo punto di vista, tra squadre interne e squadre esterne; il gruppo delle nere rimane sempre quello più attivo, capeggiate da una Taystee che, seppur più spenta in questa puntata (forse anche a causa della vicinanza con Piper), appare ancora giustamente insofferente dalla corrente situazione di stallo delle trattative, facendosi così trascinare in un progetto nato come semplice diversivo ma alla fine rivelatosi, grazie all’intervento di Brook, un ennesimo e commovente tributo alla memoria di Poussey.
Ma la situazione generale del carcere inizia a pesare un po’ su tutte le detenute, con un aumento esponenziale della squadra delle adepte di Alex, tiratesi fuori dalla rivolta, dove a spiccare sono soprattutto le ispaniche che, dopo un primo momento di protagonismo, hanno optato per una ritirata strategica: Daya presa dal panico per quanto fatto e Ruiz resasi conto che in realtà aveva ancora tutto da perdere.
Emblematica invece, la situazione di Suzanne, rappresentata tra il consueto mix di comedy e drama: Crazy Eyes manifesta il bisogno di tornare alla routine (un bisogno che forse le altre coinquiline del carcere ancora non riescono a capire di volere) e questo, tra una crisi della ragazza e l’altra, viene ben gestito unendo al problema l’aspetto più umoristico, con il riutilizzo delle guardie come parte integrante delle performance comiche interne.
Ogni personaggio dunque, si ritrova a gestire la propria circoscritta indipendenza, non facendo mancare neanche le svariate questioni sentimentali, più o meno serie, che da sempre contraddistinguono la serie; così, ai problemi di cuore di Nichols (che tuttavia rimane decisamente preferibile in versione più badass) o la ormai stancante e alquanto ripetitiva situazione di Lorna e del suo sciagurato marito, si unisce anche la new entry Linda: ritrovatasi catapultata dagli eventi nel bel mezzo della sommossa, la donna continua a cavarsela egregiamente all’interno delle mura del carcere, approfittando del soggiorno e delle sempre accattivanti attenzioni di Boo per godersela allegramente in tutti i sensi.

Red:Who the hell are you?
Blanca:What? It’s me. They brushed my hair.
Red:Your eyebrows. They’re plural.

Parallelamente a queste situazioni di vita interna, altre più serie si sviluppano e ramificano dando un’impronta più decisa alla stagione.
Una delle novità sicuramente più apprezzate di questi nuovi episodi è stata l’accoppiata Red/Blanca; le due, ritrovatesi a fare squadra quasi per caso, hanno dato vita sin dalla prima puntata a situazioni comiche esilaranti, il tutto mentre, tra una battuta e l’altra, lavoravano ad un piano di importanza superiore. La mancanza di una forte presenza di Red, soprattutto, aveva finora lasciato il segno con lo scorrere non solo degli episodi, ma anche della rivolta, adesso invece, sembra chiaro come la russa cuoca di Litchfield abbia finora solo scaldato i motori per la parte finale. Il piano per attirare Piscatella all’interno del carcere rischia di provocare forti conseguenze non solo per le dirette interessate ma anche e soprattutto a livello di trama, provocando quella svolta decisiva che, oltrepassata metà stagione, è senza dubbio un must.
Sullo sfondo, infine, si affaccia una nuova storyline che riguarda il personaggio di Gloria. La donna che, per mantenere fede alla promessa fatta ad Aleida prima della sua scarcerazione, negli ultimi tempi si è eretta a figura materna per Daya provando a proteggerla in più di un’occasione (dalla sparizione della pistola alla richiesta di amnistia per le coinvolte nella rivolta), si ritrova adesso a dover fare i conti con le preoccupazioni nei riguardi dei suoi veri figli al di fuori di quelle mura. Una situazione, però, al momento ancora tutta da scoprire.
Piano di Red e Blanca a parte, “Full Bush, Half Snickers” dà il via ad un profondo e nuovo cambiamento tra le mura di Litchfield: con le provviste (e la pazienza) che iniziano a scarseggiare, l’episodio termina con una rissa generale tra le stesse detenute del carcere. Un qualcosa che, in fin dei conti, era solo questione di tempo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Piper in Serpeverde 
  • La “Gang del sottoscala” 
  • La biblioteca dedicata a Poussey e il momento tra Brook e Taystee 
  • Centro Estetico Litchfield
  • Red, Blanca, il dito di Humphrey ed il piano per Piscatella
  • Scoppia la rivolta interna: nuovo scenario all’orizzonte?
  • La storyline di Lorna con marito annesso
Con metà stagione andata, gli equilibri raggiunti tornano a spezzarsi per iniziare a preparare il terreno per il rush finale.
Flaming Hot Cheetos, Literally 5×06 ND milioni – ND rating
Full Bush, Half Snickers 5×07 ND milioni – ND rating

Sponsored by Orange Is The New Black Italian InmatesOrange is The New Black – L’Arancione è il nuovo Nero

Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un’estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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