Preacher 2×12 – On Your KneesTEMPO DI LETTURA 4 min

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Il penultimo episodio di una stagione televisiva è sempre il più duro da scrivere poiché rappresenta la preparazione ad un capolinea che dovrà chiudere tutti i fili che erano stati intrecciati precedentemente ed allo stesso tempo soddisfare lo spettatore. Un piccolo antipasto prima della portata principale, che non deve solo essere un episodio a se stante ma anche un anticipo di ciò che accadrà più tardi.
Dopo il finale del precedente episodio, la serie AMC riporta la propria attenzione sul Saint Of Killers, un personaggio che sembrava essere stato eliminato definitivamente dall’equazione ma che qui ritorna in grande stile. La prima parte dell’episodio è dedicata al tetro cowboy, con scene che riportano le atmosfere ed i flashback della prima stagione che rendevano il pistolero più umano, riuscendo a farlo simpatizzare con lo spettatore. Delle sequenze che rappresentano il sogno di un personaggio che non può darsi pace, continuando a passare da inferno a inferno per raggiungere il proprio paradiso personale. Nonostante il ritorno di questo character sia sicuramente apprezzato, alcune cose tuttavia potevano essere gestite meglio. Quando il pistolero venne sconfitto e rinchiuso in “Sokosha” era chiaro che il suo non fosse un allontanamento definitivo dalla serie ma bensì una “pausa” (che avevano deciso di prendersi gli sceneggiatori) per riuscire a sviluppare le altre storyline. Il suo riavvicinamento ai protagonisti era quindi atteso, e sarebbe stato sicuramente molto più gradito se la tempistica fosse stata migliore. La sua rivincita avviene infatti in un momento dello show in cui diversi plot stanno convergendo e progredendo, risultando un freno verso tutte le altre vicende, dovendo poi essere risolta in un unico episodio per lasciar spazio alle altre storie. La sua ricomparsa è quindi molto gradita ma risulta poco valorizzata se si considera sia la veloce risoluzione sia il potenziale inesploso che avrebbe potuto avere in un futuro meno ricco di trame.
Parlando di ritorni non si può non menzionare la ricomparsa del Papa, qui intento a rassicurare i fedeli, in maniera più o meno goffa. La sua figura, così come quella della chiesa in generale, sono stati sicuramente uno dei punti cardine di questa stagione, che essendo raffigurati come un entità maldestra, subdola e a volte crudele, vanno direttamente contro all’immagine che la Chiesa si è costruita nel corso dei secoli, creando scalpore e sdegno nello spettatore. Il risultato che traspare dalla rappresentazione di queste figure ecclesiastiche è sicuramente molto fedele al fumetto e tenta di ricreare l’ironia tagliente e lo humor nero che avevano contraddistinto l’opera di Garth Ennis, riuscendo a preservare lo spirito del lavoro originale ed allo stesso tempo a scandalizzare chi guarda.
Negli scorsi episodi si era visto come la trama di Eugene non riuscisse a ricollegarsi alla storyline principale, risultando alla fine una grande incognita e facendo chiedere quale fosse il collegamento con i protagonisti e le loro vicende. Durante “On Your Knees” però avviene qualcosa, un incontro inaspettato che riunisce inferno e terra e crea apparentemente un collegamento tra queste due universi così distanti. Verso la fine dell’episodio Jesse viene salvato dal Saint Of Killers grazie ad un classico Deus Ex Machina, in cui Mannering (la sovrintendente dell’Inferno) e alcuni suoi uomini arrivano per riportarlo negli inferi, dando vita ad una scena che all’apparenza è una come tante, ma che in realtà è il fulcro dell’episodio. Attraverso quella sequenza gli sceneggiatori sono riusciti a mostrare al pubblico il primo e non ultimo (si spera) collegamento tra le storie di Eugene e Jesse, oltre che a unire le macchinazioni di Herr Starr con quelle dell’Inferno, il tutto ponendo le basi per la costruzione di un universo più ampio e sicuramente più unito. Nonostante non si possa dire che il duo Arseface/Hitler sia ancora parte integrante della narrazione, si può ben sperare per il futuro grazie sopratutto all’incentivo donato da questo episodio.
Questo capitolo della saga del predicatore sarà sicuramente un buon appoggio su cui gli sceneggiatori potranno contare per allargare l’universo della serie, aggiungendo sempre più nuovi personaggi ed idee legati fra loro da un intreccio narrativo che vale la pena vedere. Il tutto sempre che la AMC rinnovi lo show.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Cassidy che parla di Fight Club
  • Jesse, Tulip e Cassidy vs Saint of Killers
  • Rappresentazione chiesa
  • La storyline principale e quella dell’inferno iniziano a convergere
  • Il ritorno del Saint of Killers troppo breve e abbastanza inutile

 

Un penultimo episodio che prepara le basi per quello che si prospetta un signor finale, riportando in scena personaggi che sembravano persi ed unendo storie troppo distanti.

 

Backdoors 2×11 0.90 milioni – 0.3 rating
On Your Knees 2×12 1.10 milioni – 0.4 rating

 

 

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Nato in un freddo autunno degli anni 90, questo giovane recensore ha dedicato la propria vita al servizio della grande causa del mondo televisivo, contrastando le pessime serie e chi le guarda.

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